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Luján González Portela

Giornata delle Famiglie a Yaoundé

By | Africa, Camerun, Famiglia Idente | No Comments

L’11 febbraio, Giornata Mondiale del Malato, il Camerun celebra anche la Festa della Gioventù. Nel nostro caso, è già tradizione che oggi le famiglie si riuniscono nel Centro polifunzionale dei missionari identes di Yaoundé.

Si è iniziato con un filmato basato su eventi reali. Era la storia di un pastore che, a causa di un grave incidente, ha un’esperienza del Paradiso. Questo è stato seguito da una discussione tra i genitori e un altro tra i giovani per condividere le loro impressioni. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica.

Questo incontro ci permette di parlare tra di noi e di incontrare le nuove coppie che hanno ricevuto il sacramento del matrimonio e che entrano in contatto tra loro. Sono molto grati per l’attività proposta tre volte all’anno.

Le Giornate “Educare partendo dalla pace e per la pace” della FFR e dell’Università di Siviglia compiono già 17 anni

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Nell’inaugurazione delle XVII Giornate “Educare partendo dalla pace e per la pace”, promosse dalla Fondazione Fernando Rielo (FFR) e celebrate il 5 ed il 6 marzo 2019 con il titolo “Il valore della pace nella risoluzione dei conflitti personali e sociali”, il decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Siviglia, Alfonso Javier García González, disse che si sentiva molto in sintonia con il tema. In questa edizione si sono iscritti alunni di architettura, di medicina, d’ingegneria,di psicologia, di filosofia, maestri, alunni di insegnamento medio, alunni di master, ed anche alunni che avevano già concluso i loro studi e stavano lavorando.

Il decano sottolineò l’importanza del tema delle Giornate per tutte le discipline giacché ogni persona deve impregnarsi di valori e, all’interno del campo educativo, formare i professionisti in abilità psicosociali è fondamentale per poter comunicare con gli altri in maniera corretta. Fece riferimento al contenuto delle Giornate, ponendo l’accento sulla conferenza finale “Costruire la pace nell’incontro con l’altro”, dato che in ogni conflitto è essenziale l’ascolto.

Manifestò la sua gratitudine verso gli organizzatori di queste Giornate che continuano ad andare avanti, confidando ed augurando che superino abbondantemente i vent’anni verso cui s’incamminano, per il bene che offrono a coloro che vi partecipano. Lo accompagnavano la Dott.ssa Manuela Barcia, Coordinatrice delle Giornate (alla sua destra), e la laureata María José García Rubio, membro della Fondazione Fernando Rielo e della Scuola Idente, Segretaria delle stesse.

Il Dott. José Luis Romera López, ingegnere tecnico aeronautico e dott. in Pedagogia, membro della Fondazione Fernando Rielo e della Scuola Idente nella sede di Granada, pronunciò la conferenza “Valori e antivalori: Risolvono e creano conflitti”. Miguel Ángel Sánchez Rubio, appartenente alla Fondazione Fernando Rielo nella sede di Costantina (Siviglia), disse : “La pace interiore è in relazione con la vivenza dei valori. L’amore può tutto; è il valore più grande. Gli antivalori generano conflitti e danno fastidio. Dobbiamo uscire da noi stessi: Uscire verso gli altri.”

Il Dott. Pablo Álvarez Domínguez, dottore in Pedagogia, professore nella Facoltà di Scienze dell’Educazione di Siviglia, pronunciò un’interessante ed originale conferenza sul tema: “Riscoprire una nuova pedagogia dell’innovazione e della creatività”. Fu presentato dalla dott.ssa in Filosofia Isabel Orellana Vilches, membro della Fondazione Fernando Rielo e della Scuola Idente, con sede a Siviglia.

Invitò tutti ad uscire dalla propria”zona di confort”. Se si fa si arriva alla zona del panico, da quella alla zona di apprendistato, dalla quale si accede alla zona magica (mondo sconosciuto), zona di sviluppo vicino.

La Dott.ssa María Victoria Rullán Miquel, direttrice dell’Aula di Musica della Fondazione Fernando Rielo, e membro della Scuola Idente nella sede di Palma di Maiorca, tenne la conferenza “La musica come strumento per la pace” Fu presentata da Rocío Carballar Castilla, professoressa di educazione dell’infanzia.

Il giorno 5 la Giornata culminò con la proiezione del documentario”Love” (“Bambine di giorno, prostitute di notte”) diretto dal regista premiato con due Goyas, Raúl de la Peña. Fu presentato dal suo produttore D. Alberto López Herrero, introdotto dall’avvocato sivigliano Ernesto Holgado.

Le Giornate del Progetto “Educare partendo dalla pace e per la pace” nel secondo giorno, ebbero come relatrice iniziale, Dª Isabel Cuenca Anaya, biologa, Segretaria Generale di Giustizia che parlò su “La pace, un atteggiamento personale e collettivo”. Fu presentata dall’avvocato e procuratore Pedro López de Lemus; e fece da coordinatrice la dott.ssa Isabel Orellana Vilches. Isabel Cuenca definì la pace come un atteggiamento personale. Nessuno dà ciò che non ha, disse..

La tavola rotonda, moderata dal giornalista Pablo F. Enríquez Amador, vide tra i suoi componenti, il dott. Alfonso Cabello García, Dª. Pilar Illescas Alonso e la dott.ssa. Juana Sánchez-Gey Venegas, professoressa dell’Università Autonoma di Madrid, direttrice dell’ Aula di Pensiero della Fondazione Fernando Rielo. Il tema trattato fu “La sfida della verità. Una sfida esistenziale”.

La chiusura di queste XVII Giornate fu affidata alla Dott.ssa Juana Sánchez-Gey Venegas, che pronunciò la conferenza “Costruire la pace nell’incontro con l’altro”. Essa diede luogo ad un interessante dibattito. Fu presentata dalla Dott.ssa in Filosofia, María Lidia Rico Jiménez.

La dott.ssa Sánchez-Gey disse che tutti i valori si intrecciano tra di loro. Vivere il rispetto è come un asse per la convivenza. I valori sono fondamentalmente vivenza; virtù = valori vissuti. Ci sono cose che non hanno prezzo ma valore, come la persona che è valore e fine in se stessa. Parlò dell’etica della persona, che significa etica della dignità.

Si definì la verità come via, ciò che diciamo della realtà così com’è, giacché ci dev’essere una concordanza. La verità come attributo della persona, come un gigante a tre teste,e, come disse la dott.ssa Sánchez-Gey, la prima sottolinea che la verità è prima di noi stessi.

Corso di Volontariato Idente missionario a Madrid, dal 15 al 17 marzo 2019

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La nuova edizione del corso di formazione per il Volontariato Idente Missionario si terrà a La Cabrera (Madrid) nel fine settimana dal 15 al 17 marzo, requisito essenziale per tutti coloro che desiderano partecipare come volontari ad uno dei progetti delle missioni Identes in Sud America (Bolivia, Cile, Ecuador e Perù), Asia (India) e Africa (Camerun).

Le iscrizioni al corso possono essere effettuate direttamente inviando una mail a ascensionescamilla@gmail.com con le seguenti informazioni: – Nome e cognome – Data di nascita – Città / Paese – Email – Telefono cellulare.
Iscrizioni aperte fino al 13 marzo 2019.

Maggiori informazioni su correo: ascensionescamilla@gmail.com o sul cellulare: +34 669 174 174 868.

Le diverse Delegazioni dei Missionari Idente www.idente.org; attraverso il sito web della Gioventù Idente: identeyouth.org

“Il Padre ci ha creato per la gioia”, parole di p. Jesus Fernandez a Bologna e Busseto

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Dal 1° al 4 febbraio, le comunità di missionarie e di missionari identes, così come la famiglia idente di Bologna e Busseto, in Italia, hanno avuto la gioia di ricevere la visita apostolica di p. Jesus Fernandez, presidente dei missionari identes. Era accompagnato dalla Superiora Provinciale di Roma, Anna Pedretti.
A Bologna, oltre all’incontro con i fratelli e le sorelle, ha tenuto un incontro con un gruppo di sessanta persone della famiglia Idente, con cui ha parlato per circa un’ora delle Beatitudini e della loro importanza nella vita dei santi e di tutti i cristiani. E’ stato un importante momento comunitario di amicizia e unione con il desiderio di tutti i presenti di avvicinarsi a Cristo.
Poi, il P. Jesus Fernandez si è trasferito a Busseto, dove i missionari identes gestiscono da diversi anni il monastero di Santa Maria degli Angeli. Era accompagnato anche dalla Superiora Provinciale del Nord Italia, Carmen Timoneda e dai missionari Vicente de la Fuente, Maurizio e Letizia Calanchi. A Busseto, p. Jesús ha presieduto l’Eucaristia. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro con la Famiglia Idente, in cui alcuni missionarie (Anna e M.Carmen) e missionari (Vicente de la Fuente e Daniel Cárdenas) hanno dato una testimonianza personale del loro amore per Cristo. Hanno condiviso l’esperienza della loro vocazione in un modo molto commovente che ha lasciato nei presenti il desiderio di impegnarsi di più per avvicinarsi a Cristo.

Il nostro fratello Martin Esguerra nominato Missionario della Misericordia da Papa Francesco

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Il Santo Padre Papa Francesco ha recentemente nominato il nostro fratello, Padre Martin I. Esguerra, M.Id come “Missionario della Misericordia”. Padre Martin è l’ufficiale di lingua inglese del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, il Dicastero incaricato della promozione dell’Apostolato della Misericordia in tutto il mondo per tutta la Chiesa.

Durante l’anno giubilare straordinario della Misericordia (2015-2016) il Santo Padre ha nominato sacerdoti in tutto il mondo come “missionari di misericordia” dando loro la commissione speciale per promuovere la nostra fiducia e fede nella Misericordia del Padre. Ha anche dato il potere a questi sacerdoti concedendo loro facoltà di assolvere certi peccati di solito riservati alla Sede Apostolica (il che significa che solo il Santo Padre può assolvere).

Papa Francesco desiderava prolungare questo ministero per il bene della Chiesa anche dopo la fine dell’Anno giubilare della Misericordia. Di conseguenza, molte diocesi hanno uno o due sacerdoti nominati “missionari della misericordia” che si rendono disponibili per le missioni, e specialmente per la celebrazione del perdono di Dio nel Sacramento della Riconciliazione.

Mentre tutti i sacerdoti del Dicastero sono nominati come tali, le preghiere sono richieste a Padre Martin, sapendo che ogni volta che si promuove l’infinita misericordia di Dio, ci sono forze che cercano di prevenirlo. Questa nuova missione richiede umiltà, perseveranza e fedeltà alla Santissima Trinità e ai desideri del Santo Padre e le vostre preghiere lo sosterranno sicuramente.

(Martin celebrando la Messa nella Cripta della Basilica di San Pietro)

Celebrato nell ‘Università Lateranense il seminario su salute, migrazione e pace, promosso dal Global Forum, Rielo Institute, Arel e Università Cattolica

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La prima giornata del seminario internazionale “Guarire i migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace”, che si svolge alla Pontificia Università Lateranense i 4 e 5 marzo è iniziata con l’intervento di Mons. Guerino di Tora, presidente della Commissione Migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana, il quale ha ricordato che la società di oggi non può essere compresa senza il fenomeno della mobilità umana.

È stato seguito da Enrico Letta, già Primo Ministro italiano e Dean della Paris School of International Affairs (PSIA), in qualità di Segretario Generale dell’Agenzia AREL, che ha attribuito la crisi migratoria in Europa ai gravi squilibri tra gli strumenti nazionali e multilaterali tra gli Stati membri dell’UE e alla volontà di preservare le prerogative di alcuni paesi rifiutando un’autorità centrale in grado di gestire congiuntamente il fenomeno.

Letta ha anche sottolineato la distanza tra la percezione sociale della migrazione e la realtà, un aspetto affrontato già da Maurizio Marceca, Presidente della Società italiana di Medicina delle Migrazioni, che ha toccato il tema dell’allarmismo con fatti ascientifico, generato talvolta dai media quando costruiscono narrazioni distorte sulla salute dei migranti.

Dal canto suo, il rettore del Laterano, Vincenzo Buonomo, scommette che la mobilità umana è davvero governata e non affrontata in termini di emergenza, o dalle frontiere. In questo senso, Ranieri Guerra, Assistent General Director della Organizazzione Mondiale della Salute, ha espresso che nell’attuale disputa su migrazione e salute, il diritto alla salute non è discutibile. Ha aggiunto che la società civile deve essere il partner fondamentale dei migranti perché la questione non può essere gestita dai soli politici. Salvatore Geraci della Caritas Roma e Maurizio Marceca hanno fatto riferimento anche al lavoro attivo delle associazioni mediche italiane nell’influenzare le leggi sull’immigrazione.

Il presidente dell’Istituto di vita consacrata missionari identes, p. Jesús Fernández, ha ricordato le parole del loro Fondadore, Fernando Rielo, iniziatore insieme alla Caritas del primo poliambulatorio per i migranti alla stazione Termini (Roma) en 1983, che “la migrazione è una questione di giustizia sociale perché la persona che si trova in questa condizione disperata aspira, più che a essere aiutata compassionevolmente, a che le venga riconosciuto che il mondo le appartiene, al di là di ogni frontera”. E in questo la familia compie un ruolo fondamentale. Su questo si è anche espresso don Andrea Manto, direttore del Centro di Pastorale Familiare della CEI, difendendo la famiglia come incrocio naturale della migrazione.

Luigi Janiri, co-presidente del Global Forum, docente di Psichiatria e direttore del centro di Ricerca “Health human care and social intercultural assessments” (HERA) all’Università Cattolica, ha parlato del fatto che per la prima generazione di migranti l’integrazione è un fattore di resilienza e che la seconda generazione è più a rischio per quanto riguarda la loro salute mentale. Richard Mollica, Direttore del Programma Harvard in Refugee Trauma (HPRT) del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School, ha presentato dati sull’alta incidenza dello stress post-traumatico nei rifugiati.

Musa Awad Hussein, presidente della Asociazzione dei Medici Arabi in Italia, ha detto che avremmo bisogno dei medici stranieri, sia per la carenza di medici italiani, ma anche per confontrarci con dimensione culturale che modificano la fisiología del corpo, ad essempio le mutilazioni genitali femminili, che costringono donne migranti al parto cesareo obligatorio perche i medici italiani non hanno la conoscenza medica culturale necessaria per trattarle un modo naturale.

Il Segretario Generale del Global PerForMHealth, Emanuele Caroppo, ha sottolineato lo sforzo del Forum per favorire la diffusione di informazioni corrette e basate su dati certi per evitare la disinformazione e di strumentalizzazione del tema dei migranti favorendo la loro esclusione e non sfruttando tutto il potenziale anche lavorativo dei migranti. Caroppo ha smentito che i migranti rubano il lavoro degli italiani.

I migranti nel mondo rappresentano già il 3% della popolazione mondiale, secondo il Rapporto Osservasalute 2016, dell’Università Cattolica. Il loro diritto alla salute, i sistemi sanitari che esso richiede e i determinanti sociali sono alcuni dei temi che saranno discussi al Seminario “Guarire i migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace, che si terrà il 4 e 5 marzo presso la Pontificia Università Lateranense. Saranno smantellati anche miti come quello del migrante invasore o del migrante “untore”. Secondo il rapporto WHO-Europa 2018, i migranti internazionali rappresentano solo il 10% della popolazione europea rispetto alla percezione sociale che sono 3 o 4 volte di più, il rischio di trasmissione di malattie contagiose è molto basso e molti migranti sieropositivi hanno contratto la malattia dopo il loro arrivo in Europa.

Si tratta del primo seminario internazionale sull’argomento organizzato dal Global Forum on Migration and Health, nato nel 2018 per iniziativa del centro di Ricerca HERA dell’Università Cattolica, dall’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale e dall’Agenzia di Ricerche e Legislazione (AREL). L’obiettivo ultimo è individuare scenari di intervento per garantire il diritto alla salute del migrante e la sua influenza sulla pace nel mondo.

“Senza allegria non c’è santità”: p. Jesus Fernandez in visita ad Arpino

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Il dono dell’allegria come frutto dell’incontro con Cristo e come miglior prova della presenza di Dio nella vita del battezzato. E’ stato questo il tema al centro della lezione spirituale che Padre Jesùs Fernàndez Hernandez, Presidente dell’istituto Id di Cristo Redentore-missionarie e missionari Identes, ha offerto nella delegazione di Arpino (provincia di Frosinone), nel pomeriggio di sabato 16 febbraio.

Accolto presso il monastero di San Lorenzo dal Superiore della Delegazione, Padre Juan Lujan, P. Jesus ha tenuto la sua riflessione davanti ad un gruppo di missionarie e missionari identes, membri della Famiglia Idente e amici dell’Istituto.

“Senza allegria, non c’è santità”, ha sottolineato, “e per un cristiano che aspiri alla santità è necessario chiedersi spesso se davvero il Cristo del Vangelo dona allegria e pace”. Il momento di incontro e formazione, svoltosi in un clima di famiglia e semplicità, si è concluso con la celebrazione eucaristica, presieduta dallo stesso Presidente dell’Istituto, che nella breve omelia ha messo in luce come nelle Beatitudini proclamate da Gesù nel Vangelo si trovi la fonte e il segreto della vera pace per il cristiano (nelle foto alcuni momenti dell’incontro e della Messa).

Una “paella” di solidarietà a Granata, per costruire la Chiesa

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Sabato 23 febbraio abbiamo avuto una cena di solidarietà per raccolta fondi a favore della Parrocchia di Soa (Camerun).

Alla cena parteciparono più di cento persone, ed altre hanno collaborato. Sappiamo che i soldi raccolti possono servire per coprire una piccola parte dell’ingente opera di costruzione che si sta realizzando per accogliere migliaia di persone, però è stata una delle tante occasioni che nostro Padre Celeste ci ha offerto per creare vincoli di amicizia con le persone, e per favorire la diffusione del nostro carisma.

La cena si realizzò nel salone parrocchiale della Chiesa San Michele Arcangelo di Granada. Fin dall’inizio il parroco, D. Juan Martínez ci aprì le porte e mise a nostra disposizione le attrezzature. Avemmo la collaborazione di amici che si offrirono di fare delle paelle e di portare altro cibo, e ci regalarono anche degli oggetti per fare un’estrazione.

Per facilitare la partecipazione delle famiglie, accogliemmo i bambini gratuitamente e, dopo il caffè, i giovani identes giocarono con loro nei giardini della Parrocchia

In ogni momento potemmo osservare i dettagli di nostro Padre Celeste. Dovemmo certamente agire in fede, perché fino a tre giorni prima dell’evento, ci avevano assicurato la loro partecipazione solo una cinquantina di persone e non sapevamo cosa comprare da mangiare e cosa preparare. Ma, come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, avanzarono 12 ceste , più o meno piene, che dividemmo alla fine dell’evento.

L’atto cominciò con alcune parole di saluto da parte della Superiora Provinciale e con la benedizione del Parroco, D. Juan Martínez, che ci incoraggiò a realizzare quest’iniziativa ogni anno, e che, al termine dell’evento, commosso per il bel clima che si era creato, disse:”Questo è la Chiesa!”,

Verso la fine della cena, la Superiora Provinciale si diresse ai partecipanti per parlare della missione del Camerun e del nostro carisma, ed anche per invitarli a far parte della nostra Famiglia Idente.

Durante tutto il tempo, adulti e bambini, organizzati dalle missionarie e dai missionari, e capeggiati da un affascinante nipotino di 10 anni di nostro fratello José Luis Romera, Delegato Territoriale, aiutarono a preparare i vassoi della cena, ad apparecchiare e a servire, suscitando grande ammirazione e sorrisi in tutti i partecipanti.

Commentarono l’evento i seguenti mezzi di comunicazione: Odisur (Servizio per la comunicazione dei Vescovi del Sud della Spagna), il sito web della Archidiocesi di Granada, e il programma radiofonico locale Iglesia noticia della COPE.

‘Guarigione dei migranti per guarire il mondo’, seminario internazionale a Roma

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Nel quadro generale “Guarigione dei migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace” si svolgerà a Roma presso la Pontificia Università Lateranense (Piazza S. Giovanni in Laterano, 4) il 4 e il 5 marzo 2019 un seminario internazionale organizzato dal Global Forum on Health and Migration, fondato tra altri organismi dal Rielo Institute for Integral Development. L’obiettivo è individuare scenari di intervento per garantire il diritto alla salute del migrante e la sua influenza sulla pace nel mondo.

L’evento riunirà leader politici e accademici sia dell’Europa che degli Stati Uniti, del Messico e dell’Ecuador. Tra essi ci sono Enrico Letta, ex Primo Ministro italiano e decano della Paris School of International Affairs (PSIA); Richard Mollica, Direttore del Programma in Refugee Trauma a Harvard; Maurizio Marceca, Presidente della Società italiana di Medicina delle Migrazioni; Luigi Janiri, psichiatra e professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Vincenzo Buonomo, Rettore della Pontificia Università Lateranense; Emilio Baños, Rector de la UPAEP (Puebla, Messico); Emanuele Caroppo, Segretario Generale del Centro di ricerca Hera, Università Cattolica del Sacro Cuore, e Fulvio Giardina, Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Piscologi.

Nel seminario si tratteranno temi quali il ruolo del Forum Globale nell’agenda globale sulla migrazione; salute e prospettive migratorie in Messico, USA, Venezuela ed Ecuador; salute mentale e migrazione; Ius Migrandi e salute; protezione dei dati; famiglia e salute nella migrazione e formazione di medici per la migrazione.

Nella cornice della conferenza verrà rilasciato il film documentario “Los sin voz” (I senza voce), della regista italoaustraliana Catherine MacGilvray, che racconta la tragica storia migratoria del popolo salvadoregno a Long Island (NY), dove i salvadoregni sono la più grande comunità migrante.

Il Global Forum on Health and Migration è una piattaforma di dibattito aperto sulla migrazione, sulla salute fisica e mentale dei migranti, la salute pubblica, l’aiuto d’emergenza e questioni sociali, politiche ed economiche ad essi connesse. Il suo obiettivo è creare una rete internazionale che studi, partendo da uno sguardo multidisciplinare, tutti gli aspetti relazionati alla migrazione. E’ stato creato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dall’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale e dall’Agenzia di Ricerche e Legislazione (AREL).

L’iscrizione è gratuita ma è necessario registrarsi su www.healthmigration.org/seminar   Pe saperne di piú: info@healthmigration.org