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Spagna

Settimana Santa nelle parrocchie di Sant’Agostino e Santa Brigida a Palma de Mallorca (Spagna)

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La Settimana Santa di quest’anno è iniziata nelle parrocchie di Sant’Agostino e Santa Brigida nelle Isole Baleari (Spagna), gestite dai missionari identes, con processioni di mazzi di fiori a cui hanno partecipato i bambini, i loro genitori e altri adulti.

Il Giovedì Santo abbiamo celebrato la Cena del Signore con il lavaggio dei piedi e la preghiera davanti alla Santa Casa. Durante la mattina del Venerdì Santo abbiamo avuto una piccola partecipazione dei bambini di entrambe le parrocchie per festeggiare con loro nella parrocchia di Santa Brígida e, per la prima volta, una Via Crucis molto speciale. In questo modo è stato reso più facile per gli adulti seguire con solennità e raccoglimento il loro tempo di adorazione davanti alla Santa Casa.

Nel pomeriggio, l’attività è iniziata con una breve riflessione sulle Sette Parole, seguita dalla celebrazione della Passione e Adorazione della Croce. Entrambe le parrocchie si sono riunite il Sabato Santo a San Agustín per celebrare la grande Veglia Pasquale e sono proseguite la domenica con le solite celebrazioni eucaristiche. Tutto per poter vivere con grande gioia e gioia la risurrezione di Cristo.

Una “paella” di solidarietà a Granata, per costruire la Chiesa

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Sabato 23 febbraio abbiamo avuto una cena di solidarietà per raccolta fondi a favore della Parrocchia di Soa (Camerun).

Alla cena parteciparono più di cento persone, ed altre hanno collaborato. Sappiamo che i soldi raccolti possono servire per coprire una piccola parte dell’ingente opera di costruzione che si sta realizzando per accogliere migliaia di persone, però è stata una delle tante occasioni che nostro Padre Celeste ci ha offerto per creare vincoli di amicizia con le persone, e per favorire la diffusione del nostro carisma.

La cena si realizzò nel salone parrocchiale della Chiesa San Michele Arcangelo di Granada. Fin dall’inizio il parroco, D. Juan Martínez ci aprì le porte e mise a nostra disposizione le attrezzature. Avemmo la collaborazione di amici che si offrirono di fare delle paelle e di portare altro cibo, e ci regalarono anche degli oggetti per fare un’estrazione.

Per facilitare la partecipazione delle famiglie, accogliemmo i bambini gratuitamente e, dopo il caffè, i giovani identes giocarono con loro nei giardini della Parrocchia

In ogni momento potemmo osservare i dettagli di nostro Padre Celeste. Dovemmo certamente agire in fede, perché fino a tre giorni prima dell’evento, ci avevano assicurato la loro partecipazione solo una cinquantina di persone e non sapevamo cosa comprare da mangiare e cosa preparare. Ma, come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, avanzarono 12 ceste , più o meno piene, che dividemmo alla fine dell’evento.

L’atto cominciò con alcune parole di saluto da parte della Superiora Provinciale e con la benedizione del Parroco, D. Juan Martínez, che ci incoraggiò a realizzare quest’iniziativa ogni anno, e che, al termine dell’evento, commosso per il bel clima che si era creato, disse:”Questo è la Chiesa!”,

Verso la fine della cena, la Superiora Provinciale si diresse ai partecipanti per parlare della missione del Camerun e del nostro carisma, ed anche per invitarli a far parte della nostra Famiglia Idente.

Durante tutto il tempo, adulti e bambini, organizzati dalle missionarie e dai missionari, e capeggiati da un affascinante nipotino di 10 anni di nostro fratello José Luis Romera, Delegato Territoriale, aiutarono a preparare i vassoi della cena, ad apparecchiare e a servire, suscitando grande ammirazione e sorrisi in tutti i partecipanti.

Commentarono l’evento i seguenti mezzi di comunicazione: Odisur (Servizio per la comunicazione dei Vescovi del Sud della Spagna), il sito web della Archidiocesi di Granada, e il programma radiofonico locale Iglesia noticia della COPE.

Messa a Saragozza per l’anniversario della scomparsa de Fernando Rielo

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Il 4 dicembre 2018, la Delegazione territoriale di Saragozza delle Missionarie Identes commemoró il quattordicesimo anniversario del transito del nostro Padre Fondatore.

Lo celebrarono con una Messa nella Cappella della Vergine, nella Basilica del Pilar di Saragozza, alle 7 del pomeriggio; fu concelebrata dal Superiore Generale dei Missionari, il nostro caro fratello Luis e dal cappellano della Vergine, don José Mª Bordetas. Assistettero la Segretaria Generale, la nostra cara sorella Mª Fernanda, le missionarie della Delegazione, i loro familiari, altri membri della Famiglia Idente, ed altre persone che si unirono alla celebrazione eucaristica.

Siccome la prima Lettura della Messa parlava della mancanza di pace, nell’omelia, il Superiore Generale parlò del messaggio del Fondatore di essere fedeli a Cristo e di vivere la beatitudine della pace, imitando Maria, consci però che la pace non è nostra ma di Cristo; ricordò inoltre che i fondatori ed i martiri vanno avanti nel cammino della vita come operatori di pace. Si augurò che Fernando Rielo, davanti a Gesù e Maria intercedesse e chiedesse per tutti la pace. Citò Papa Francesco ed il suo consiglio di condividere i doni che possediamo. Ricordó Ezechiele, padre della Segretaria Generale, e Pedro, padrino del Superiore Generale, morti di recente, con l’augurio che i familiari ricevessero consolazione. Finì chiedendo che tutti i fedeli credessero nella pace e la promuovessero.

La Messa terminó con alcune parole del cappellano della Vergine, Don José Mª Bordetas, che, riferendosi alla nostra Istituzione, sottolineò che era una nuova forma di vita consacrata adatta alla nuova evangelizzazione.

La commemorazione del ricordo della partenza alla vita eterna del nostro amato Fondadore, si concluse con la deposizione di un mazzo di fiori sotto il manto della Vergine del Pilar, chiedendo la sua protezione.

Il Cardinale Carlos Osoro presiede la celebrazione Eucaristica a Madrid per il 14 anniversario del transito al cielo di Fernando Rielo

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Sono già quattordici anni dal transito al cielo di Fernando Rielo Pardal, Fondatore dell’ Istituto Id di Cristo Redentore Missionarie e Missionari Identes, avvenuto il 6 de dicembre del 2004 a New York. Oggi in tutto il mondo si ricorda con allegria e gratitudine questo giorno e si celebrano Eucarestie di ringraziamento per la vita di Fernando Rielo, oltre che atti commemorativi sulla sua opera.

Siccome non poteva essere diversamente, nella Cripta della Cattedrale de La Almudena di Madrid, dove riposano i suoi resti mortali, si celebrò un’Eucarestia presieduta dal Cardinal Arcivescovo di Madrid, S.E.R. Carlos Osoro, e concelebrata  da vari sacerdoti amici dell’istituzione e sacerdoti identes venuti da varie parti di Spagna.

Per questo motivo, si diedero appuntamento missionari identes di tutta la Spagna, insieme ad amici, familiari e membri della Famiglia Idente, a questa celebrazione, in cui il cardinale di Madrid ringraziò per l’opera di Fernando Rielo, e ricordò ai suoi figli la missione che hanno ereditato e che devono portare avanti per il bene di tutta la Chiesa.

Terminata la celebrazione, sia i celebranti che il pubblico presente si diressero verso la cappella dove riposano i resti del nostro padre Fondatore, per recitare un Responsorio. La scena fu di grande solennità nel vedere in processione più di dodici sacerdoti preceduti dal Cardinale Osoro, e seguiti da tutti i presenti i quali, dopo aver ricevuto la benedizione, recitarono il trisagio idente.

Prima di accomiatarsi D.Carlos accettò una piccola intervista in cui gli si chiese quale fosse il contributo dato da Fernando Rielo, e le sue parole furono:

“Io credo che non abbia da dirci solo qualcosa, ma molto; mi riferisco alla sua mistica e a tutto ciò di cui ci parla… oggi abbiamo bisogno di quella mistica, che è quella che Dio dà nell’incontro con Lui, e ci fa uscire da noi stessi e ci fa essere artisti nella vita e poeti della vita; e questi non sono persone che non fanno nulla nella vita, al contrario, danno quello di cui il mondo ha bisogno. Credo che ciò di cui il mondo ha maggiormente bisogno è l’arte, è la sensibilità, è il saper raggiungere il cuore. I poeti e gli artisti raggiunsero sempre il cuore degli uomini. Oggi ci meravigliamo delle loro opere, siano esse pittoriche, scultoree o letterarie; ci meravigliamo perché le loro opere continuano a toccarci il cuore, nonostante i secoli o gli anni che siano passati. A me pare che Fernando Rielo abbia da dire molto perché , nei suoi scritti, nella sua stessa vita personale, nella stessa istituzione che ha fondato, egli non voglia persone che passeggino per questa terra, vuole mistici che passeggino. Uomini e donne che siano capaci di dare un volto a Dio con la loro vita.”

Dopo la celebrazione eucaristica e la visita alla tomba di Fernando Rielo si offrì un pranzo nei locali dell’ufficio di informazione dell’ Università Tecnica Particolare di Loja, durante il quale si potette godere della convivenza e fu proiettato un video su una delle missioni identes: la ricostruzione del Monastero della Santa Croce (Tenerife); poi furono ascoltate le testimonianze di tre missionari identes che risiedettero lì negli anni di splendore di quel luogo tanto emblematico per l’ Istituzione Idente e che furono formati da Fernando Rielo. In ordine di intervento: P. José Mª López, Juana Sánchez-Gey e P. José Mª Sierra.

Nave central de la cripta llena de asistentes a la misa

Procesión de inicio de la Eucaristía

Procesión de entrada

Liturgia de la Palabra – Alexis Gaona, misionero idente

Liturgia de la Palabra – Belén Carreras, misionera idente

D. Carlos Osoro, cardenal arzobispo de Madrid, durante su homilía

Oración de los fieles por parte de Akemi Ponce, misionera idente

Oración de los fieles por parte de Felipe Roca, misionero idente

Momento del ofertorio realizado por varias misioneras identes de India

Durante la celebración eucarística.

Uno de los momentos de la celebración.

Nave central de la Cripta de La Almudena durante la misa

Momento en que el P. José María López Sevillano agradece al Cardenal D. Carlos Osoro

Sacerdotes asistentes ante la tumba de Fernando Rielo

D. Carlos Osoro, rezando un responso ante la tumba de Fernando Rielo

D. Carlos Osoro, rezando un responso ante la tumba de Fernando Rielo

Asistentes rezando el trisagio idente ante la tumba de Fernando Rielo

Entrevista a D. Carlos Osoro

Parte de los asistentes al ágape en la UTPL (Madrid)

Momento del testimonio de misioneros identes; al micrófono P. José Mª López

Testimonio de Juana Sánchez-Gey, misionera idente

Testimonio del P. José Mª Sierra, misionero Idente

Nostro fratello Jesús María González, nuovo parroco di Santa Barbara Martire e di Santa Teresa di Gesù (Tenerife)

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Sabato 8 de settembre 2018, alle 19h00, in un atto molto emozionante, ebbe luogo la presa di possesso da parte del padre Jesús María González Gómez, missionario idente, della Parrocchia di Santa Barbara Martire, in Santa Cruz di Tenerife. L’atto fu presieduto da don José Manuel Yanes Marrero, Vicario Episcopale della 2^ Vicaría Territoriale di Santa Cruz. Concludendo la messa il nuovo parroco chiese la preghiera di tutti i parrocchiani per realizzare nel miglior modo possibile la sua nuova missione pastorale.

Sempre in Santa Cruz di Tenerife, domenica 16 settembre 2018, alle 10h00 , nostro fratello Jesús María prese possesso della Parrocchia di Santa Teresa di Gesù, in una celebrazione eucaristica presieduta da don José Manuel Yanes, alla quale fece seguito, davanti alle porte della Chiesa, un breve rinfresco in cui si fece un brindisi per congratularsi ed augurare al nuovo parroco che Dio lo colmasse di benedizioni nel suo nuovo compito pastorale.

Il diario diocesano “Nivariense digital” si è fatto eco di questo bell’avvenimento per i missionari identes di Tenerife, scrivendo: “ Venerdì 7 settembre il vescovo Bernardo Alvarez ha nominato parroco delle parrocchie di Santa Barbara Martire e di Santa Teresa di Gesù , in Santa Cruz di Tenerife, Jesús María González, missionario  idente nativo di Bilbao… “Vengo con grande entusiasmo, grande fede e fiducia nella provvidenza. Conto sull’appoggio della comunità dei missionari identes e certamente anche su quello di tutti i fedeli delle parrocchie”, disse Gonzalez” .

Adoremus: iniziano le veglie dei giovani nell’arcidiocesi di Madrid

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Da quando sua Ecc.za il Cardinal Carlos Osoro giunse a Madrid, come nuovo arcivescovo, nel novembre del 2014, continuò con la ormai tradizionale veglia dei giovani per la festa dell’Almudena, ma volle proporre qualcosa in più: perché non fare questa veglia ogni primo venerdì del mese? La cosa iniziò nel mese di dicembre e la risposta della gioventù madrilena non si fece attendere: il sì fu impressionante.

Il suo tratto è molto vicino ai giovani, evoca Papa Francesco. Saluta ognuno con molto affetto, ringrazia per la presenza e ricorda i visi di ogni persona che saluta e che ha già visto in una precedente veglia; e non si rifiuta davanti alla richiesta di una foto o anche dei famosi selfies. Dopo aver terminato la veglia con il canto alla patrona, Nostra Signora dell’Almudena, tutti i partecipanti fanno la fila per salutare il cardinale e lui si mette in un posto strategico per farlo.

I missionari identes in missione a Madrid non sono mancati ad una sola veglia che ormai si identifica come Adoremus:veglia dei giovani con il cardinale; e ogni volta che qualche missionario è di passaggio per Madrid, e questo coincide con un primo venerdì del mese, ha già il suo itinerario tracciato: assistere alla veglia dei giovani.

Questo venerdì 7 settembre, prima veglia del nuovo corso, un nutrito gruppo di missionari e missionarie identes, con giovani provenienti dalle varie missioni che si svolgono in Madrid, hanno partecipato all’Adoremus. Missionarie di passaggio, provenienti dalle missioni in America del Sud, hanno assistito con il desiderio di conoscere questa preziosa tradizione di cui hanno sentito parlare con molto entusiasmo.

Al termine fecero la fila per salutare il cardinale a cui raccontarono brevemente di ognuna delle missioni, delle attività estive e dei primi progetti di inizio corso. Le missionarie che stanno nell’Università Tecnica Particolare di Loja (Ecuador) chiesero la sua benedizione speciale per i giovani che proprio quel giorno partivano in missione per tutto l’Ecuador: Don Carlos, affettuosamente diede la benedizione richiesta a tutta la missione idente dell’Ecuador e a tutti i missionari identes.

Sicuramente questa benedizione darà molti frutti a gloria di tutta la Chiesa e dell’Istituto Id di Cristo Redentore Missionarie e Missionari Identes.

Esposizione della Scuola di Pittura del Monastero Idente di Costantina, (Siviglia)

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Lo scorso 25 luglio si inaugurò l’Esposizione della Scuola di Pittura del Monastero Idente “La Victoria de San José”, a Costantina (Siviglia), che è curata dall’artista e professoressa Carmen Meléndez, membro della Famiglia Idente. Questa scuola ha sede nel suddetto monastero idente da sette anni ormai, ed è diventato un punto di riferimento per la bellissima Sierra Nord di Siviglia.

Il successo di questa esposizione è confermato dal numeroso pubblico che partecipò all’inaugurazione e che, in questi giorni, non cessa di visitarla, Le pitture dei ragazzi e degli adulti, che integrano la scuola si trovano nell’aula magna che il Comune del luogo mette a disposizione, per questo genere di eventi.

Auguri Carmen Meléndez, e tante grazie. Sappiamo bene che l’origine di questo progetto fu quello di compiere il sogno che il nostro padre Fondatore, Fernando Rielo, ebbe per i nostri monasteri come culle di spiritualità, di arte e di cultura. Quel tuo impegno ha già dato i suoi frutti..

Visita del Presidente dell’ Istituto Id e della Superiora Generale a Siviglia e Costantina

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Il P. Jesús Fernández, Presidente dei missionari e delle missionarie identes, e María del Carmen García Viyuela, Superiora Generale delle missionarie identes, hanno visitato le fondazioni di Siviglia e Costantina dal 15 al 23 aprile.

E’ stata una settimana intensa in cui hanno avuto l’occasione di salutare i parrocchiani della parrocchia“L’ Annunciazione di Nostra Signora e San Giovanni XXIII”, affidata ai missionari identes; di avere una riunione con i membri del Catecumenato Idente,con quelli della Famiglia Idente, della Gioventù Idente e con alcuni membri dei gruppi parrocchiali, così come l’opportunità di visitare i bambini del Collegio “Concilio”, che appartiene alla parrocchia.

Dedicarono anche una giornata a visitare la comunità di missionari che si trovano nel monastero “La Victoria de san José”, nella località montana di Costantina, e di conversare amabilmente con gli alunni della scuola di pittura “El Gurugú”, cui ha dato inizio nel monastero, l’artista e professoressa Carmen Meléndez, della Famiglia Idente. Le opere di questo gruppo, in cui ci sono adulti e bambini, vanno acquistando grande notorietà non solo all’interno della località ma anche fuori.

Il Presidente e la Superiora ebbero occasione di convivere con amici dei missionari e con giovani che i missionari vanno conoscendo grazie alla loro instancabile azione apostolica che, con la loro parola e la testimonianza delle loro vite va lasciando un segno di pace e di allegria in coloro che hanno accanto.

Domenica 22, il Presidente offició la Santa Messa nella parrocchia di Siviglia. Nella sua omelia, commentando la Parola che si riferiva al Buon Pastore, con la forza che lo caratterizza, invitò tutti a dire a Cristo “come i discepoli di Emmaus:’ resta con noi, te lo chiediamo per favore, resta con noi’. Perché nel cuore dell’uomo c’è troppa oscurità, troppe ombre, troppa tristezza. Resta con noi! E se veramente glielo chiediamo, Cristo entra in noi e dirige i nostri pensieri, la nostra immaginazione, la nostra creatività, i nostri sentimenti… E Cristo, che è come dopo la resurrezione, si presenta ai suoi discepoli e dice loro ‘la pace sia con voi’, perché Cristo è la pace; per questo dice ‘la pace sia convoi’. E che significa questo? Che Egli mi aiuterà a superare tutte le mie difficoltà se io ho fiducia in Lui.

Fiducia, questa parola tanto semplice. Fiducia significa che apro il mio cuore… Cristo è la pace, il Buon Pastore. Egli dà la vita e vuole condividere la sua vita con noi, ossia una vita di misericordia, di perdono, quello che ci costa tanto nonostante che diciamo nel Padre nostro ‘perdonaci le nostre offese come noi perdoniamo a coloro che ci hanno offeso’; lo diciamo nel Padre Nostro, ma lo viviamo?…

Se io guardo a Cristo, Cristo dissolverà le ferite che ho nel mio cuore. Se guardo alle piaghe di Cristo, cosa vedo in esse? Puro amore. Ma anche Lui guarda le nostre piaghe e non sono sempre di amore. C’è dolore, sofferenza, vendetta, odio. Non molto tempo fa in Africa una ragazza mi diceva: – Hanno ucciso i miei genitori, i miei fratelli ed i miei nonni; io ho nel cuore solo odio e desiderio di vendetta, che faccio con tutto questo? – E io le dissi: la prima cosa è non desiderare vendetta. Tu vuoi uccidere tutte quelle persone? – No, io non voglio più morti – . Il primo gradino del perdono è non volere vendicarsi; è il primo passo perché il perdono non è una parola, è un cammino. Come sono un cammino l’amore e la santità, che è la pienezza dell’amore ; è un cammino che bisogna percorrere, e non è facile. Ma Cristo, al nostro fianco, ci fa superare tutte queste difficoltà. Lui è il Buon Pastore”.

Il P. Jesús Fernández spiegò anche come si deve recitare il Padre Nostro, adottando l’atteggiamento tenero di un bimbo verso suo padre. Sotto la galleria di foto di questa notizia c’è un video con un frammento delle parole dette dal nostro Presidente.

Nei vari momenti condivisi, sia con le comunità di missionari che con il resto delle persone che hanno avuto occasione di salutare e conoscere, il Presidente e la Superiora Generale non cessarono di mostrare la loro vicinanza, il loro affetto e la loro gratitudine; sentimenti che hanno, naturalmente, ricevuto anche da tutti noi, perché tutti eravamo coscienti della benedizione che ricevevamo stando al loro fianco.

Incontro artistico a Palma di Majorca in favore della missione di Soa (Camerun)

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La Parrocchia di Sant’Agostino, a Palma di Majorca (Baleari – Spagna), amministrata dai Missionari Identes, ha realizzato lo scorso 5 maggio un Incontro Artistico di Solidarietà per raccogliere fondi per la Chiesa ed il Centro Universitario di Soa (Camerun) diretto anch’esso dai Missionari Identes.

Secondo lo stile degli Incontri Artistici Universitari che abbiamo realizzato a Palma negli ultimi diciotto anni, possiamo contare sulla partecipazione di diversi gruppi con spettacoli di ballo, di canzoni, di strumenti musicali; la nota dominante fu la professionalità e la giovinezza di quelli che collaborarono a questo bell’incontro, con spirito di solidarietà.

Naturalmente, un momento speciale dell’evento fu l’esposizione del progetto e dell’attuale situazione delle opere che si stanno realizzando a Soa.

Il 13 maggio, la missionaria Idente Akemi Ponce (La Paz, Bolivia) professa i suoi voti a Madrid

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Questa domenica, 13 maggio, sotto gli splendidi segni della Solennità dell’Ascensione e del giorno della Vergine di Fatima, la professione dei voti della nostra sorella boliviana Cecilia Akemi Ponce Sajuray sarà celebrata nella Chiesa delle Calatravas di Madrid con una bella Eucaristia.

La cerimonia religiosa avrà luogo alle 17:00 e sarà presieduta dal presidente dei Missionari Identes, don Jesús Fernández Hernández. Tra i missionari, gli amici della famiglia Idente e della Gioventù Idente, è atteso un grande numero di partecipanti, procedenti da Madrid e delle altre province vicine.

Indubbiamente, è un momento di gioia e di speranza per il nostro Istituto idente e per le Chiese locali di Madrid e La Paz (Bolivia), arcidiocesi di origine di nostra sorella.