Entra con Cristo nella barca del tuo cuore! Commento di p. Jesús Fernández al Vangelo del 9 agosto

By 10 Agosto, 2020Da leggere, Vangelo

Commento di p. Jesús Fernández al Vangelo del 9 agosto, XIX domenica del tempo ordinario (Mt 13,24-43)

Il Vangelo di oggi parla principalmente della fede. Cristo sta chiedendo, e lo sta chiedendo a noi, che abbiamo fede in Lui. Fede significa anche fiducia e fedeltà a Lui. Camminare su una superficie nella quale possiamo sprofondare in mezzo a difficoltà esterne ed interne, produce angoscia, paura, insicurezza ed una specie di vuoto. Abbiamo bisogno di legami permanenti, ossia di fiducia in qualcuno, fede e fortezza per resistere ai tanti contrattempi della vita.

Cristo è l’unico che ci può salvare e liberare da tante fragilità e angustie della nostra vita. Abbiamo bisogno di crescere, ma soprattutto abbiamo bisogno di credere nell’effettiva presenza di Cristo in noi. La fede ci trasforma e ci unisce al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Abbiamo bisogno della mano di Cristo come ne ebbe bisogno Pietro, nel vangelo di oggi, per non affondare in questa vita così fragile dove, spesso, perdiamo l’appoggio.

Quando, per esempio, stiamo nuotando nel mare e si alzano onde molto alte con correnti che ci trascinano, e cominciamo a bere molta acqua, allora sentiamo di affogare e la paura che ci paralizza, ci fa affondare sempre di più. La nostra angoscia ci fa cercare una roccia, per piccola che sia, per poterci appoggiare fermamente e riposare. Quella roccia è Cristo nella nostra vita quotidiana.

Nel Vangelo leggiamo: “Signore, aiutami che affogo!”, e Cristo ci dirà: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”. E’ vero che Cristo alla fine ci dà la mano per non farci affondare, come fece con Pietro. Chiediamo a Cristo che non ci separiamo mai da Lui; oltre il velo del visibile la fede indovina la verità eterna, la vittoria di Cristo. La fede produce quell’atmosfera della vita divina in noi. La fede ci aiuta a sperare nonostante tutti gli ostacoli umani.

San Paolo dice che: “Abramo trovò forza nella sua fede, sperò contro ogni speranza”, questo lo leggiamo in Rm 4, 18-20. Il Vangelo si basa sulla fede. Dubitare equivale a indebolirsi, equivale ad affondare nei problemi di ogni giorno. Per questo Cristo ci dice nel vangelo: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”. Cristo attribuisce alla fede dei malati il miracolo della loro guarigione. Non curerà anche noi dei tanti problemi che abbiamo?

La fede serve a rimuovere grandi ostacoli, “ la fede fa muovere le montagne” dice Cristo, e in un altro passo ci dice: “Tutto è possibile per chi crede”(Mc 9,24). “Abbiamo almeno una fede grande quanto il piccolo granellino di senape e nulla, nulla ci sarà impossibile”, ciò è detto in Mt 17,20. Dobbiamo affrontare con fede tutti i nostri problemi. Questa fede ci dà forza, ci dà coraggio, ci dà generosità, ci dà fiducia in Cristo.

La fede richiede la carità. San Paolo lo dice nella sua lettera sulla carità: “ La fede opera per mezzo della carità”. Appena Cristo salì sulla barca, il vento si calmò. La fede è garanzia di sicurezza e inoltre c’è un proverbio che dice: “Attraverso la croce si va alla luce”. Se alla Santità, che è pienezza di amore, togliamo la croce, le stiamo togliendo la sua impressionante forza travolgente: Non dimentichiamo che le virtù teologali che riguardano Dio, fede, speranza e carità, si alimentano con l’orazione, soprattutto con l’orazione continua che è amore .

E’ chiaro che l’orazione dev’essere continua, perché l’amore è continuo, anche se cominciamo con un minuto. C’è anche un detto castigliano che dice: “Se vuoi saper pregare entra nel mare” Che significa questo per noi? Sappiamo che ci sono mari tempestosi e mari gelati. Entrare nel mare è entrare nella nostra più profonda intimità. Lì ti aspetta, lì ci aspetta, nostro Padre celeste.

L’orazione è silenzio a tutto ciò che è inutile e ossessivo. L’orazione è dialogo intimo con le Persone divine. L’orazione è raccoglimento della nostra mente che ha la tendenza a disperdersi. Raccoglimento è fare attenzione a ciò che Cristo ti vuole dire. Cristo lo portiamo sempre con noi, e sempre dobbiamo attraversare le nostre gallerie interiori, ma sempre dando la mano a Cristo come fece Pietro. Con la mano nella sua non temeremo mai nulla, neanche l’oscurità. Con l’aiuto della mano di Cristo possiamo fare tutto con fede e con totale fiducia. Per favore, entra con Cristo nella barca del tuo cuore!

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