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“Il Padre ci ha creato per la gioia”, parole di p. Jesus Fernandez a Bologna e Busseto

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Dal 1° al 4 febbraio, le comunità di missionarie e di missionari identes, così come la famiglia idente di Bologna e Busseto, in Italia, hanno avuto la gioia di ricevere la visita apostolica di p. Jesus Fernandez, presidente dei missionari identes. Era accompagnato dalla Superiora Provinciale di Roma, Anna Pedretti.
A Bologna, oltre all’incontro con i fratelli e le sorelle, ha tenuto un incontro con un gruppo di sessanta persone della famiglia Idente, con cui ha parlato per circa un’ora delle Beatitudini e della loro importanza nella vita dei santi e di tutti i cristiani. E’ stato un importante momento comunitario di amicizia e unione con il desiderio di tutti i presenti di avvicinarsi a Cristo.
Poi, il P. Jesus Fernandez si è trasferito a Busseto, dove i missionari identes gestiscono da diversi anni il monastero di Santa Maria degli Angeli. Era accompagnato anche dalla Superiora Provinciale del Nord Italia, Carmen Timoneda e dai missionari Vicente de la Fuente, Maurizio e Letizia Calanchi. A Busseto, p. Jesús ha presieduto l’Eucaristia. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro con la Famiglia Idente, in cui alcuni missionarie (Anna e M.Carmen) e missionari (Vicente de la Fuente e Daniel Cárdenas) hanno dato una testimonianza personale del loro amore per Cristo. Hanno condiviso l’esperienza della loro vocazione in un modo molto commovente che ha lasciato nei presenti il desiderio di impegnarsi di più per avvicinarsi a Cristo.

Il nostro fratello Martin Esguerra nominato Missionario della Misericordia da Papa Francesco

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Il Santo Padre Papa Francesco ha recentemente nominato il nostro fratello, Padre Martin I. Esguerra, M.Id come “Missionario della Misericordia”. Padre Martin è l’ufficiale di lingua inglese del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, il Dicastero incaricato della promozione dell’Apostolato della Misericordia in tutto il mondo per tutta la Chiesa.

Durante l’anno giubilare straordinario della Misericordia (2015-2016) il Santo Padre ha nominato sacerdoti in tutto il mondo come “missionari di misericordia” dando loro la commissione speciale per promuovere la nostra fiducia e fede nella Misericordia del Padre. Ha anche dato il potere a questi sacerdoti concedendo loro facoltà di assolvere certi peccati di solito riservati alla Sede Apostolica (il che significa che solo il Santo Padre può assolvere).

Papa Francesco desiderava prolungare questo ministero per il bene della Chiesa anche dopo la fine dell’Anno giubilare della Misericordia. Di conseguenza, molte diocesi hanno uno o due sacerdoti nominati “missionari della misericordia” che si rendono disponibili per le missioni, e specialmente per la celebrazione del perdono di Dio nel Sacramento della Riconciliazione.

Mentre tutti i sacerdoti del Dicastero sono nominati come tali, le preghiere sono richieste a Padre Martin, sapendo che ogni volta che si promuove l’infinita misericordia di Dio, ci sono forze che cercano di prevenirlo. Questa nuova missione richiede umiltà, perseveranza e fedeltà alla Santissima Trinità e ai desideri del Santo Padre e le vostre preghiere lo sosterranno sicuramente.

(Martin celebrando la Messa nella Cripta della Basilica di San Pietro)

“Senza allegria non c’è santità”: p. Jesus Fernandez in visita ad Arpino

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Il dono dell’allegria come frutto dell’incontro con Cristo e come miglior prova della presenza di Dio nella vita del battezzato. E’ stato questo il tema al centro della lezione spirituale che Padre Jesùs Fernàndez Hernandez, Presidente dell’istituto Id di Cristo Redentore-missionarie e missionari Identes, ha offerto nella delegazione di Arpino (provincia di Frosinone), nel pomeriggio di sabato 16 febbraio.

Accolto presso il monastero di San Lorenzo dal Superiore della Delegazione, Padre Juan Lujan, P. Jesus ha tenuto la sua riflessione davanti ad un gruppo di missionarie e missionari identes, membri della Famiglia Idente e amici dell’Istituto.

“Senza allegria, non c’è santità”, ha sottolineato, “e per un cristiano che aspiri alla santità è necessario chiedersi spesso se davvero il Cristo del Vangelo dona allegria e pace”. Il momento di incontro e formazione, svoltosi in un clima di famiglia e semplicità, si è concluso con la celebrazione eucaristica, presieduta dallo stesso Presidente dell’Istituto, che nella breve omelia ha messo in luce come nelle Beatitudini proclamate da Gesù nel Vangelo si trovi la fonte e il segreto della vera pace per il cristiano (nelle foto alcuni momenti dell’incontro e della Messa).

Una “paella” di solidarietà a Granata, per costruire la Chiesa

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Sabato 23 febbraio abbiamo avuto una cena di solidarietà per raccolta fondi a favore della Parrocchia di Soa (Camerun).

Alla cena parteciparono più di cento persone, ed altre hanno collaborato. Sappiamo che i soldi raccolti possono servire per coprire una piccola parte dell’ingente opera di costruzione che si sta realizzando per accogliere migliaia di persone, però è stata una delle tante occasioni che nostro Padre Celeste ci ha offerto per creare vincoli di amicizia con le persone, e per favorire la diffusione del nostro carisma.

La cena si realizzò nel salone parrocchiale della Chiesa San Michele Arcangelo di Granada. Fin dall’inizio il parroco, D. Juan Martínez ci aprì le porte e mise a nostra disposizione le attrezzature. Avemmo la collaborazione di amici che si offrirono di fare delle paelle e di portare altro cibo, e ci regalarono anche degli oggetti per fare un’estrazione.

Per facilitare la partecipazione delle famiglie, accogliemmo i bambini gratuitamente e, dopo il caffè, i giovani identes giocarono con loro nei giardini della Parrocchia

In ogni momento potemmo osservare i dettagli di nostro Padre Celeste. Dovemmo certamente agire in fede, perché fino a tre giorni prima dell’evento, ci avevano assicurato la loro partecipazione solo una cinquantina di persone e non sapevamo cosa comprare da mangiare e cosa preparare. Ma, come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, avanzarono 12 ceste , più o meno piene, che dividemmo alla fine dell’evento.

L’atto cominciò con alcune parole di saluto da parte della Superiora Provinciale e con la benedizione del Parroco, D. Juan Martínez, che ci incoraggiò a realizzare quest’iniziativa ogni anno, e che, al termine dell’evento, commosso per il bel clima che si era creato, disse:”Questo è la Chiesa!”,

Verso la fine della cena, la Superiora Provinciale si diresse ai partecipanti per parlare della missione del Camerun e del nostro carisma, ed anche per invitarli a far parte della nostra Famiglia Idente.

Durante tutto il tempo, adulti e bambini, organizzati dalle missionarie e dai missionari, e capeggiati da un affascinante nipotino di 10 anni di nostro fratello José Luis Romera, Delegato Territoriale, aiutarono a preparare i vassoi della cena, ad apparecchiare e a servire, suscitando grande ammirazione e sorrisi in tutti i partecipanti.

Commentarono l’evento i seguenti mezzi di comunicazione: Odisur (Servizio per la comunicazione dei Vescovi del Sud della Spagna), il sito web della Archidiocesi di Granada, e il programma radiofonico locale Iglesia noticia della COPE.

Beatitudini, cammino di santità

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Il 27 gennaio nella nostra residenza di vita comune abbiamo avuto il 1° ritiro della Famiglia Idente di questo anno, con la gioia della visita del nostro Presidente p. Jesús Fernández Hernández, accompagnato dalla nostra sorella Anna Pedretti, Superiora della Provincia di Roma. P. Jesús ha parlato delle beatitudini come cammino di santità per il cristiano e per ogni uomo. La persona che vive questo vive l’amore, perché le beatitudini sono amore.

“Non si può vivere con paura e distanza da Dio, il timore non è amore, sì è la tenerezza verso il Padre Celeste. Lasciamo il nostro egoismo e passioni, non ci stanchiamo della speranza, come dice il Papa, la speranza è una certezza”.

Queste, alcune delle parole della sua riflessione sulle quali, poi, in piccoli gruppi, ci siamo soffermati, per condividere la ricchezza di quello che ognuno aveva meditato e riconosciuto nella propria vita.

Per la S. Messa, un piccolo chierichetto della Gioventù Idente, insieme con suo fratello, hanno scritto le preghiere dei fedeli. “Momenti “di cielo”, così potremmo definire l’impressione finale condivisa da tutti, che si salutavano con il ringraziamento per il cammino spirituale che stanno vivendo. 

 

Messa a Saragozza per l’anniversario della scomparsa de Fernando Rielo

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Il 4 dicembre 2018, la Delegazione territoriale di Saragozza delle Missionarie Identes commemoró il quattordicesimo anniversario del transito del nostro Padre Fondatore.

Lo celebrarono con una Messa nella Cappella della Vergine, nella Basilica del Pilar di Saragozza, alle 7 del pomeriggio; fu concelebrata dal Superiore Generale dei Missionari, il nostro caro fratello Luis e dal cappellano della Vergine, don José Mª Bordetas. Assistettero la Segretaria Generale, la nostra cara sorella Mª Fernanda, le missionarie della Delegazione, i loro familiari, altri membri della Famiglia Idente, ed altre persone che si unirono alla celebrazione eucaristica.

Siccome la prima Lettura della Messa parlava della mancanza di pace, nell’omelia, il Superiore Generale parlò del messaggio del Fondatore di essere fedeli a Cristo e di vivere la beatitudine della pace, imitando Maria, consci però che la pace non è nostra ma di Cristo; ricordò inoltre che i fondatori ed i martiri vanno avanti nel cammino della vita come operatori di pace. Si augurò che Fernando Rielo, davanti a Gesù e Maria intercedesse e chiedesse per tutti la pace. Citò Papa Francesco ed il suo consiglio di condividere i doni che possediamo. Ricordó Ezechiele, padre della Segretaria Generale, e Pedro, padrino del Superiore Generale, morti di recente, con l’augurio che i familiari ricevessero consolazione. Finì chiedendo che tutti i fedeli credessero nella pace e la promuovessero.

La Messa terminó con alcune parole del cappellano della Vergine, Don José Mª Bordetas, che, riferendosi alla nostra Istituzione, sottolineò che era una nuova forma di vita consacrata adatta alla nuova evangelizzazione.

La commemorazione del ricordo della partenza alla vita eterna del nostro amato Fondadore, si concluse con la deposizione di un mazzo di fiori sotto il manto della Vergine del Pilar, chiedendo la sua protezione.

Gioiosa celebrazione a Roma e raduno della Famiglia Idente d’Italia per il XIV anniversario della scomparsa di Fernando Rielo

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Ieri, 8 dicembre 2018, la Presidenza dell’Istituto Id, la Provincia di Roma , insieme a tutte le Provincie e Delegazione d’Italia hanno celebrato il XIV anniversario della scomparsa di Fernando Rielo, Fondatore dell’Istituto Id di Cristo Redentore, Missionarie e Missionari Identes.

I missionari e membri della famiglia idente e della Gioventù Idente provenienti da Fucecchio, Bologna, Busseto, Genova, Torino e Milano erano arrivati la sera del 7 dicembre, gli altri sono arrivati in mattinata, da Atessa, Terni, Arpino e dalle sedi di Roma, presso la Casa per ferie “Enrico De Ossò” in via Valcannuta, 134 in Roma. Si percepiva sin dal primo mattino, la gioia di ritrovarsi per una ricorrenza così cara al cuore di tutti. Saluti, abbracci, scambi di notizie e sorrisi.

Alle 10.15, ha avuto inizio la lezione spirituale. Era una lettera scritta dal Presidente dell’Istituto, don Jesús Fernández Hernández, con una sorta di stringata biografia spirituale del nostro padre Fondatore. E’ stata letta dal nostro fratello sacerdote, e Superiore Provinciale pro-tempore, Enrico Bayo, il quale lo ha fatto con una grande maestria, lasciandoci assaporare lentamente tutte le considerazioni del nostro Presidente che cadevano nel nostro cuore creando emozione e forte impressione della presenza del nostro amato padre Fondatore.

Finita la lezione abbiamo avuto la condivisione in gruppo ed è stato un momento bellissimo in cui ci siamo arricchiti reciprocamente di tanti insegnamenti. Eravamo tutti molto emozionati e profondamente toccati dallo Spirito Santo.

E’ seguito il pranzo preso in letizia e fraternità, rendendo grazie al Datore di ogni bene. Poi, alle ore 15.00 siamo partiti per recarci nella Basilica di Sant’Andrea della Valle, dove avrebbe avuto luogo la solenne Celebrazione Eucaristica.

Nella Basilica ci hanno raggiuto tutti i bambini del catechismo della nostra Parrocchia di San Matteo Apostolo all’Anagnina, accompagnati dai loro genitori. Eravamo tutti molto emozionati. I bambini hanno indossato la loro tunica bianca della 1^ Comunione ed hanno partecipato alla processione degli accoliti, dei diaconi e dei celebranti.

Presiedeva la celebrazione il nostro fratello Enrico, accompagnato dal prefetto dei Teatini, dal Superiore Generale dei Rosminiani, dal responsabile generale del ramo dei missionari del Verbum Dei, carisme con le quale abbiamo una grande collaborazione. Oltre a diversi sacerdoti identes, un sacerdote agostiniano e altri amici sacerdoti hanno concelebrato l’Eucaristia.

La Chiesa era strapiena per via dei tanti amici, parenti e membri della Famiglia Idente che si sono aggregati a noi. C’era anche il Coro della Parrocchia di San Matteo che ha animato la liturgia.

L’omelia ha sottolineato soprattutto l’importanza che il nostro padre Fondatore dava, e che ha inculcato in noi suoi figli, alla figura del Padre celeste, a cui noi tutti dobbiamo sempre guardare, facendoci figli nel Figlio per avere accesso alla vita trinitaria.

La liturgia è stata seguita con tanto silenzio e tanta partecipazione. Alla fine il celebrante ha dato una speciale benedizione a tutti i bambini, invitandoli a portare nelle loro case il bacio e la figura di Gesù, per imitarlo ogni giorno.

Tornati nella Casa per ferie è stata servita la cena e poi, alle ore 21.00 s’è celebrato un Ateneo della gioventù idente: intrattenimento artistico con poesia, teatro, musica e danza.

L’intera giornata è stata un ritornare sempre, con la mente e col cuore, alle parole, agli insegnamenti ed agli esempi del nostro padre Fondatore, con il profondo desiderio di essere fedeli e di continuare a portare dappertutto il suo carisma.

Merita ricordare che nei giorni dal 7 al 9 dicembre s’è svolto un Motus Christi per i giovani, provenienti da Roma, Bologna, Milano, Torino ed Atessa, che ovviamente hanno partecipato anche alla Celebrazione Eucaristica dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione di Maria.

Questa Madre, che il Fondatore ha sempre teneramente amato, ci ha accompagnato durante tutto l’evento con la sua materna bontà e la sua dolcissima protezione. Aspettiamo di conoscere un giorno tutti i frutti di conversione che le attività realizzate hanno prodotto.

 

Il Cardinale Carlos Osoro presiede la celebrazione Eucaristica a Madrid per il 14 anniversario del transito al cielo di Fernando Rielo

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Sono già quattordici anni dal transito al cielo di Fernando Rielo Pardal, Fondatore dell’ Istituto Id di Cristo Redentore Missionarie e Missionari Identes, avvenuto il 6 de dicembre del 2004 a New York. Oggi in tutto il mondo si ricorda con allegria e gratitudine questo giorno e si celebrano Eucarestie di ringraziamento per la vita di Fernando Rielo, oltre che atti commemorativi sulla sua opera.

Siccome non poteva essere diversamente, nella Cripta della Cattedrale de La Almudena di Madrid, dove riposano i suoi resti mortali, si celebrò un’Eucarestia presieduta dal Cardinal Arcivescovo di Madrid, S.E.R. Carlos Osoro, e concelebrata  da vari sacerdoti amici dell’istituzione e sacerdoti identes venuti da varie parti di Spagna.

Per questo motivo, si diedero appuntamento missionari identes di tutta la Spagna, insieme ad amici, familiari e membri della Famiglia Idente, a questa celebrazione, in cui il cardinale di Madrid ringraziò per l’opera di Fernando Rielo, e ricordò ai suoi figli la missione che hanno ereditato e che devono portare avanti per il bene di tutta la Chiesa.

Terminata la celebrazione, sia i celebranti che il pubblico presente si diressero verso la cappella dove riposano i resti del nostro padre Fondatore, per recitare un Responsorio. La scena fu di grande solennità nel vedere in processione più di dodici sacerdoti preceduti dal Cardinale Osoro, e seguiti da tutti i presenti i quali, dopo aver ricevuto la benedizione, recitarono il trisagio idente.

Prima di accomiatarsi D.Carlos accettò una piccola intervista in cui gli si chiese quale fosse il contributo dato da Fernando Rielo, e le sue parole furono:

“Io credo che non abbia da dirci solo qualcosa, ma molto; mi riferisco alla sua mistica e a tutto ciò di cui ci parla… oggi abbiamo bisogno di quella mistica, che è quella che Dio dà nell’incontro con Lui, e ci fa uscire da noi stessi e ci fa essere artisti nella vita e poeti della vita; e questi non sono persone che non fanno nulla nella vita, al contrario, danno quello di cui il mondo ha bisogno. Credo che ciò di cui il mondo ha maggiormente bisogno è l’arte, è la sensibilità, è il saper raggiungere il cuore. I poeti e gli artisti raggiunsero sempre il cuore degli uomini. Oggi ci meravigliamo delle loro opere, siano esse pittoriche, scultoree o letterarie; ci meravigliamo perché le loro opere continuano a toccarci il cuore, nonostante i secoli o gli anni che siano passati. A me pare che Fernando Rielo abbia da dire molto perché , nei suoi scritti, nella sua stessa vita personale, nella stessa istituzione che ha fondato, egli non voglia persone che passeggino per questa terra, vuole mistici che passeggino. Uomini e donne che siano capaci di dare un volto a Dio con la loro vita.”

Dopo la celebrazione eucaristica e la visita alla tomba di Fernando Rielo si offrì un pranzo nei locali dell’ufficio di informazione dell’ Università Tecnica Particolare di Loja, durante il quale si potette godere della convivenza e fu proiettato un video su una delle missioni identes: la ricostruzione del Monastero della Santa Croce (Tenerife); poi furono ascoltate le testimonianze di tre missionari identes che risiedettero lì negli anni di splendore di quel luogo tanto emblematico per l’ Istituzione Idente e che furono formati da Fernando Rielo. In ordine di intervento: P. José Mª López, Juana Sánchez-Gey e P. José Mª Sierra.

Nave central de la cripta llena de asistentes a la misa

Procesión de inicio de la Eucaristía

Procesión de entrada

Liturgia de la Palabra – Alexis Gaona, misionero idente

Liturgia de la Palabra – Belén Carreras, misionera idente

D. Carlos Osoro, cardenal arzobispo de Madrid, durante su homilía

Oración de los fieles por parte de Akemi Ponce, misionera idente

Oración de los fieles por parte de Felipe Roca, misionero idente

Momento del ofertorio realizado por varias misioneras identes de India

Durante la celebración eucarística.

Uno de los momentos de la celebración.

Nave central de la Cripta de La Almudena durante la misa

Momento en que el P. José María López Sevillano agradece al Cardenal D. Carlos Osoro

Sacerdotes asistentes ante la tumba de Fernando Rielo

D. Carlos Osoro, rezando un responso ante la tumba de Fernando Rielo

D. Carlos Osoro, rezando un responso ante la tumba de Fernando Rielo

Asistentes rezando el trisagio idente ante la tumba de Fernando Rielo

Entrevista a D. Carlos Osoro

Parte de los asistentes al ágape en la UTPL (Madrid)

Momento del testimonio de misioneros identes; al micrófono P. José Mª López

Testimonio de Juana Sánchez-Gey, misionera idente

Testimonio del P. José Mª Sierra, misionero Idente

Un parroco per padre

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Domenica 28 ottobre, il nostro caro padre Alberto Giralda, missionario idente e Parroco di San Matteo, ha salutato con grande affetto e gratitudine tutta la Parrocchia, dai più piccini ai più grandi, prima di partire, il giorno seguente, per la sua nuova missione nella Repubblica Ceca.

È stato un giorno di festa o, per meglio dire, un mix di emozioni fra lacrime e sorrisi, piovuti in questa bella realtà che è San Matteo. È stato anche il momento in cui tutti abbiamo sentito e amato, più fortemente che mai, il tesoro più grande che il nostro caro padre Alberto ci ha lasciato: la sua paternità! … una paternità infusa di quel Cristo di cui ci ha sempre parlato. Molti parrocchiani hanno avuto in lui un autentico padre e i bimbi un nonno affettuoso, che non smette mai di sorridere.

Alberto ha impresso, in ogni cuore affidatogli, la coscienza che la misericordia di Dio Padre è infinita e, offrendo se stesso come esempio, pieno di fiducia, ha risposto ancora una volta con docilità alla chiamata divina, anche verso una terra così lontana. Durante l’ultima Messa, uno dei missionari identes, rivolgendogli alcune parole di ringraziamento, ha detto:Caro Alberto ti ringraziamo per tutto l’affetto che ci hai donato e siccome non sapevamo cosa donarti, abbiamo pensato di affidarti la nostra fantasia, le nostre ispirazioni, i nostri sogni. Grazie di essere stato un padre per me e per tutti noi!”.

A queste parole una processione di bambini si è accostata all’altare per donare ad Alberto diversi disegni e cartelloni, accompagnati dagli applausi e dalla commozione dai presenti. Alberto li ha abbracciati uno ad uno e dopo aver ringraziato tutti, con quel sorriso che lo caratterizza, ha detto: Siete un tesoro e vi voglio bene! Per questo vi lascio una sola parola: Cristo!”.

Conclusa la Messa, i ragazzi della Gioventù Idente insieme alle suore hanno preparato una festa a sorpresa, che ha coronato una giornata piena di gratitudine, in cui l’Amore, quello con la “A” maiuscola, si è incarnato ancora una volta.

 

Nostro fratello Jesús María González, nuovo parroco di Santa Barbara Martire e di Santa Teresa di Gesù (Tenerife)

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Sabato 8 de settembre 2018, alle 19h00, in un atto molto emozionante, ebbe luogo la presa di possesso da parte del padre Jesús María González Gómez, missionario idente, della Parrocchia di Santa Barbara Martire, in Santa Cruz di Tenerife. L’atto fu presieduto da don José Manuel Yanes Marrero, Vicario Episcopale della 2^ Vicaría Territoriale di Santa Cruz. Concludendo la messa il nuovo parroco chiese la preghiera di tutti i parrocchiani per realizzare nel miglior modo possibile la sua nuova missione pastorale.

Sempre in Santa Cruz di Tenerife, domenica 16 settembre 2018, alle 10h00 , nostro fratello Jesús María prese possesso della Parrocchia di Santa Teresa di Gesù, in una celebrazione eucaristica presieduta da don José Manuel Yanes, alla quale fece seguito, davanti alle porte della Chiesa, un breve rinfresco in cui si fece un brindisi per congratularsi ed augurare al nuovo parroco che Dio lo colmasse di benedizioni nel suo nuovo compito pastorale.

Il diario diocesano “Nivariense digital” si è fatto eco di questo bell’avvenimento per i missionari identes di Tenerife, scrivendo: “ Venerdì 7 settembre il vescovo Bernardo Alvarez ha nominato parroco delle parrocchie di Santa Barbara Martire e di Santa Teresa di Gesù , in Santa Cruz di Tenerife, Jesús María González, missionario  idente nativo di Bilbao… “Vengo con grande entusiasmo, grande fede e fiducia nella provvidenza. Conto sull’appoggio della comunità dei missionari identes e certamente anche su quello di tutti i fedeli delle parrocchie”, disse Gonzalez” .