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Motus Christi

Tocar el amor de Dios nos lleva a salir de nosotros mismos. Motus Christi en Loja

By | Ecuador, Motus Christi | No Comments

“Si uno de verdad ha hecho una experiencia del amor de Dios que lo salva, no necesita mucho tiempo de preparación para salir a anunciarlo, no puede esperar que le den muchos cursos o largas instrucciones. Todo cristiano es misionero en la medida en que se ha encontrado con el amor de Dios en Cristo Jesús; ya no decimos que somos «discípulos» y «misioneros», sino que somos siempre «discípulos misioneros»” (Papa Francisco, Evangelii gaudium, 120)

Del 22 al 24 de febrero del presente año se ha realizado en Loja-Ecuador un Motus Christi con la participación de 21 jóvenes universitarios de diferentes carreras de Loja y Cuenca. 

Desde el primer momento se percibió en los jóvenes un deseo de vivir un encuentro personal con Cristo en un espíritu de silencio, recogimiento, oración y alegría. Estos días han permitido que cada uno se sintiera tocado por el amor incondicional de Cristo, que todos somos llamados a una vida plena de santidad, y que esto nos compromete a ofrecer nuestro tiempo, nuestra creatividad, nuestros talentos, para ayudar a otros jóvenes a vivir este encuentro.Todos han manifestado su deseo de continuar este camino de conversión desde la vivencia del evangelio para poder responder a la llamada que Cristo les ha hecho. Han sido unos días de gracia y renovación espiritual tanto para los jóvenes como para los misioneros y misioneras identes que asistieron.

Motus Christi e GMG in Panama: dire sì a Cristo ora!

By | Motus Christi | No Comments

La persona di Maria e il suo ‘fiat’ sono stati i grandi protagonisti di questa bella avventura del Motus Christi e della Giornata Mondiale della Gioventù a Panama, che ha avuto per tema: “Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola”. ‘Villaggio di Maria’ era chiamata la casa di ritiro di Capira, a 75 km a ovest, dove si è svolto il Motus Christi. Sulle parole “Si faccia di me secondo la tua parola” sono state incentrate le catechesi e le parole del Santo Padre in tutta la GMG, fino a canterla a sazietà nel bellissimo inno di questa 34 ° Giornata Mondiale.

Il miracolo di portare un grande gruppo di giovani, secondo il sogno del nostro presidente, Padre Jesús Fernández, e dei nostri superiori generali, padre Luis Casasus e Maria del Carmen Garcia si è avverato: 75 giovani provenienti dalla Bolivia, Colombia, Ecuador, Stati Uniti, Francia e Messico, accompagnati da undici missionari.

A Capira (a circa due ore di autobus dalla città di Panama) siamo arrivati la sera del16 gennaio. Fin dal primo momento del nostro incontro presso l’aeroporto di Tocumen, si percepiva la speciale atmosfera familiare che avremmo vissuto nel Motus.

Non solo la casa della comunità Magnificat, ma la stessa struttura e lo spirito di Motus hanno aiutato tutti i giovani ad entrare in un clima di meditazione e silenzio. Tutti, anche i meno abituati a giornate del genere, hanno scoperto con sorpresa che la santità è possibile e che vivendola in comunità è il modo più bello e fruttuoso. Le testimonianze di diversi fratelli e sorelle, professe e probanti, sono stati momenti di grande entusiasmo per i giovani perché capivano che non c’è un prototipo di santo, né circostanze ideali, ma Cristo ci chiama tutti nelle situazioni più inaspettate.

È stato un momento di grazia, di grande grazia, che ha toccato tutti. Cinque giorni che hanno avuto un po’ il sapore di vita eterna, di paradiso, in questo mondo. Nelle lezioni, nella preghiera personale, nei momenti di condivisione, nei pasti, nell’Ateneo si è respirato un clima di comunione e di servizio che ti invitava a volare più alto e a sentire la presenza di Dio in ognuno di noi.

Questa atmosfera di famiglia e di comunità di vita ha sorpreso così tanto che ha aiutato ad aprirci e parlare delle nostre vite, dei sogni e dell’amore per Cristo.

Il tocco carismatico, in cui molti hanno espresso la loro decisione di seguire Cristo con tutto ciò che implica, è stato un bellissimo momento finale. Uno dei ragazzi, a mo’ di esempio, ha detto qualcosa che illustra il comune sentire dei partecipanti: “Io venivo alla GMG con alcuni progetti, idee, intenzioni su come passare questa esperienza, ma ora, dopo aver vissuto questi giorni di Motus , penso che il viaggio sia valso la pena anche solo per i Motus”.

Con una certa tristezza al momento della partenza, quando si chiudeva quest’esperienza tanto intensa, la mattina di lunedì 21 partivamo verso la città di Panama, perché il giorno dopo cominciava la GMG. Gli organizzatori ci avevano informato da poco che il nostro gruppo sarebbe stato alloggiato nella Parrocchia Cristo Figlio di Dio, nel quartiere di Samaria, dove ogni pellegrino avrebbe vissuto in una famiglia. All’inizio tutti pensavamo che sarebbe stato meglio stare tutti in gruppo, alloggiati in un collegio o nei saloni della parrocchia. Poi però ci siamo resi conto che vivere con delle famiglie poteva significare una bella occasione per conoscere il paese panamense da dentro e comprendere la sua profonda religiosità, la sua spontanea amabilità ed allegria.

La Provvidenza ha voluto che stessimo in un quartiere, quello di Samaria, con notevoli necessità e carenze, perché conoscessimo non solo il lato turistico della città ma la realtà in cui vivono molti panamensi. La povertà, la mancanza di igiene nelle strade e nelle case e l’emarginazione sono evidenti, anche se compensate con la grande allegria ed affetto con cui ogni famiglia ci ha accolti. Ci hanno offerto quello che avevano, secondo il più puro stile evangelico. Noi non potevamo essere da meno: abbiamo preso la decisione di assumere quella circostanza come un momento di missione e di condividere con le famiglie adottive tutta la ricchezza ricevuta nel Motus.

I frutti non si sono fatti aspettare. La generosità e la fede panamensi hanno fatto ciascuno di noi sentire come uno in più della loro famiglia. Si sono creati vincoli così forti da farci desiderare di restare. E tutto questo nonostante passassimo quasi tutto il giorno fuori: i momenti di convivenza si limitavano infatti a pochi momenti della colazione al mattino e della notte quando rientravamo.

Uno dei giovani partecipanti ha detto che per lui è stata un’esperienza formativa, perché ha visto la bontà e l’attenzione delle famiglie di accoglienza, e perché h imparato a dare più valore a quello che ha, ad essere più servizievole e più attento alle necessità di quelli di casa.

Dal 23 al 28, le giornate sono state tutte all’insegna delle attività programmate dalla GMG, da mattina a sera.

Oltre alla partecipazione ai diversi atti della GMG e alla nostra presenza allo stand della “fiera vocazionale”, la giornata passava spostandoci tra gli scenari dei vari atti, lungo il corso di una settimana segnata da un caldo-umido intensissimo, più forte del normale secondo gli stessi panamensi: ore di cammino, quasi sempre sotto il sole, ore di attesa prima dell’inizio degli atti, sempre al sole, ore di viaggio e di attesa nella metro… Eravamo veramente pellegrini dentro la città, vivendo il tutto con un’allegria soprannaturale, come il resto dei migliaia di giovani che erano lì.

Nelle parole esigenti e insieme tenere rivolte ai giovani da Papa Francesco, risuonavamo tante cose già emerse nel Motus: vincere la comodità ed il conformismo, vivere un amore incondizionato al Padre; vivere l’ora di Dio e non lasciar scorrere il tempo, mettersi a camminare dietro a Cristo senza fermarsi, rischiando tutto, come Maria.

Dopo la messa celebrata dal Papa, domenica 28, ci fu una serata libera perché ognuno potesse condividere con la famiglia che lo aveva accolto; anche quel momento fu molto bello per tutti.

Contemplando ora questa forte esperienza umana e spirituale è evidente che la partecipazione alla GMG non è stata certamente per “vedere il Papa”, come fosse uno spettacolo, perché di certo l’avremmo visto meglio in televisione a casa, ma per vivere insieme a Pietro, il vicario di Cristo, un pellegrinaggio verso Cristo, con Maria, per vivere questa grande Pentecoste insieme a tutta la Chiesa universale riunita attorno al suo Pastore.

Un altro regalo della Provvidenza è stato l’incontro ‘casuale’, in aeroporto, con l’Arcivescovo di Panama, Mons. José Domingo Ulloa, lo stesso giorno in cui partivamo per rientrare a casa, martedì 29 gennaio. Si compiva così un altro desiderio del nostro presidente, il P. Jesús Fernández, quello cioè di poterlo salutare, cosa realmente difficile durante i giorni con il Papa. È chiaro che per Cristo niente è impossibile. Avvicinandoci a lui, mons. Ulloa ci ha riconosciuto subito grazie alla maglietta che portavamo con la scritta “identes” a grandi lettere e ci ha trasmesso la grande necessità che gli universitari panamensi hanno del nostro carisma.

Ora è tempo che, in ogni posto, le missionarie ed i missionari accompagnino i giovani che hanno partecipato alla GMG perché il fuoco che lì ha brillato non si spenga, come dice papa Francesco, perché i giovani prendano decisioni ‘ora’, e non ‘dopo’, che dicano ‘sì’ come Maria alla volontà di Dio.

Vieni alla GMG di Panamá e al Motus Christi Internazionale con i missionari identes

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I Missionari Identes e la Gioventù Idente abbiamo aperto le iscrizione per tutti i giovani che desiderano partecipare con noi alla GMG di Panama (22-27 gennaio 2019) e al Motus Christi internazionale che si svolgeranno nei giorni precedenti (16-21 gennaio 2019).

La Giornata Mondiale della Gioventù con papa Francesco a Panama, sotto il motto delle parole di Maria “Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua Parola”, sarà una grande Pentecoste di tutta la giovane Chiesa universale e il Motus Christi una bella opportunità per sperimentare l’incontro profondo con Cristo e convertire la nostra vita nell’amore infinito del Padre Celeste.
Tutte le informazioni attraverso Facebook della Gioventù Idente Internazionale: @identeyouthIO e della mail: jmj2019@identeyouth.org

Lascia che Cristo metta in moto la tua vita: Motus Christi internazionale Italia 2018

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Dal 5 al 11 agosto 2018 si svolgerà a Arpino (Italia) la nuova edizione del Motus Christi Internazionale organizzato ogni anno dai missionari identes in Italia come incontro di spiritualità rivolto ai giovani di tutto il mondo. Questa volta, sotto lo slogan “Il Cristo, messo in moto la tua vita” approfondirà sulle parole di Cristo: “Siate santi, come il Padre vostro celeste è santo” (Mt, 5, 48) prendendo come principale motore l’ultima Esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et Exsultate” sulla chiamata alla santità.

Attraverso lezioni sul Vangelo, la comunità e la preghiera individuale, l’Eucaristia, gruppi di riflessione, lavoro monastico, la vita familiare, il godimento dell’ambiente naturale e l’espressione artistica, goderemo dell’esperienza della santità vissuta insieme. Il Motus promuove un vero incontro con Gesù Cristo, attraverso la vita di comunità, come un percorso per il cuore del Padre, lasciandosi trasformare dallo Spirito Santo, che ci ispira che la santità è possibile e rimuove gli ostacoli per dire sì a questa chiamata Cristo.

L’incontro si svolgerà nel Monastero di San Lorenzo, ad Arpino (Frosinone, Italia), diretto dai missionari in quella provincia italiana.

Come attività aggiuntiva al ritiro, viene offerta la possibilità di partecipare all’incontro dei giovani con il Papa che si terrà l’11 e il 12 agosto a Roma. Per maggiori informazioni è possibile chiamare il telefono italiano: +39 389 875 3969 o escribir a identes.roma@gmail.com

Perdonare sempre? Il Motus Christi a Genova

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“Perdonare sempre? Un sogno che è possibile solo se diventa cammino comunitario”. A Genova, nel convento di San Barnaba, al Motus Christi per giovani si è parlato di perdono e risentimento e i ragazzi hanno accolto la sfida, provando ad aprirsi e ad andare oltre se stessi, ascoltando le riflessioni, le esperienze, le testimonianze su una delle dimensioni più ardue per ogni essere umano e, al contempo, più grandi e misteriose. «Non si può uscire da un Motus senza che qualcosa non si muova dentro di noi». Con questo monito che sa di profezia, carichi di testimonianza e convivenza familiare e calorosa, i ragazzi della parrocchia di Santa Caterina di Genova e di Torino sono tornati alla loro vita quotidiana! Ecco una chiesa giovane che cammina con i giovani.

Giovani partecipanti al Motus Christi nel Convento di San Barnaba a Genova

Motus Christi per bambini a Constantina (Siviglia)

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Dal 2 al 4 marzo ha avuto luogo nel monastero idente la Victoria de San José, di Costantina (Siviglia, Spagna), un Motus Christi diretto a bambini e bambine dai 10 ai 12 anni provenienti dalle parrocchie di Cadice e di Siviglia che sono affidate ai missionari identes. Assistettero anche due giovani di Cadice.

Il tema proposto fu l’orazione, e fu esposto dalla Delegata di Siviglia, Isabel Orellana Vilches. Le missionarie di Cadice preparano dei fascicoli che nella copertina avevano alcuni dei punti del Codice orazionale del nostro padre Fondatore. La Delegata di Cadice, Manoli Blasco Gálvez, organizzò vari laboratori, uno dei quali era per la preparazione dei trisagi, e fu particolarmente gradito dal gruppo. Nostro fratello Juan César Ramirez, celebrò le Messe e amministrò il sacramento della riconciliazione ai partecipanti.

I vari momenti del Motus, come le riflessioni sul Vangelo, le Comunità, l’orazione e la celebrazione dell’Eucarestia si alternarono con giochi che servissero a famigliarizzarli con il Vangelo, e con la preparazione dell’Ateneo artistico. Tutto ciò ha costituito una grande opportunità di convivenza con la comunità di missionari che vive nel monastero. Sempre ha regnato un clima familiare molto bello in cui tutti hanno condiviso i lavori monastici con carità e responsabilità.

Tutti sono rientrati ai loro luoghi di provenienza portando con sé la gratitudine per l’esperienza che hanno avuto di poter partecipare, per la prima volta, a questa attività religiosa che ha permesso loro di riconoscere nella loro interiorità, Cristo, e con il desiderio di vivere, da allora in avanti, l’orazione che li aiutasse a crescere umanamente e spiritualmente. Questo è il desiderio che hanno espresso alla fine.

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“Cristo con noi nelle tempeste della nostra vita”. Motus Christi a Bologna

By | Europa, Italia, Motus Christi | No Comments

Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi, ed io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite ed umile di cuore; e troverete riposo per le vostre anime” (Mt 11, 28-30)

Un saluto alla presenza di Cristo, la lettura del passo del Vangelo citato sopra, ed alcuni minuti di silenzio: così cominciò il Motus Christi a Bologna, per i giovani del nord Italia che si tenne dal 24 al 26 di novembre. IL tema centrale del ritiro fu “Guardare la terra dal cielo”. E così fu. In quei due giorni di convivenza nei quali “più di due eravamo riuniti nel nome di Cristo” ci sentivamo veri abitanti del cielo. “Questo cielo è la mia casa e non voglio andarmene da qui mai più”, diceva una giovane alla fine dell’incontro.

Tra meditazioni, momenti di orazione, momenti di convivenza e momenti artistici, furono giorni in cui ognuno si affidò totalmente a Cristo per trovare, nonostante le sofferenze e le occupazioni, la pace ed il riposo che il Padre, Cristo e lo Spirito Santo ci vogliono dare. Un’altra giovane diceva: “ero arrivata con la mia vita torbida, piena di alghe, erbe e moltissime altre cose. Con Cristo è diventata un mare tranquillo in cui navigare: questo è stato il mio Motus Christi”. Un incontro pieno di giovanile sincerità che grida a Cristo, come si diceva nella conferenza finale: “Ti amo con tutto il mio essere. Eccomi qui, con tutte le mie debolezze. Però Ti amo, Tu lo sai”.

L’incontro a cui parteciparono giovani provenienti da Torino e da Bologna si realizzò nel convento dell’Osservanza, posto su un monte che dista pochi minuti dal centro della città, per trovare il sollievo ed il riposo veri che solo Cristo può dare. L’Osservanza è un convento dell’Ordine francescano dei Frati Minori che ebbe una grande importanza nel secolo XV. Da qui passarono San Bernardino da Siena, Sant’Antonio da Padova, San Giovanni da Capistrano e molti altri santi.

 

Un fine settimana di Motus Christi in Perù

By | Motus Christi, Perù, Sudamérica | No Comments

Cristo ha mosso i cuori dei 50 partecipanti al ritiro Motus Christi che si è tenuto a Lima dal 13 al 15 ottobre. Tra i giovani del collegio e gli universitari che si stanno preparando per ricevere il sacramento della Confermazione, i professori del collegio Nostra Signora della Luce e la famiglia idente, si visse un clima di vera familiarità e unità.

Tutti i temi ruotarono intorno alla vita di orazione: dall’essere coscienti del fatto che Cristo ci sta cercando, fino a rispondere al suo amore “vivendo la santità in comune”. Si realizzarono riunioni in gruppo, momenti di orazione di silenzio, la celebrazione quotidiana dell’Eucarestia; e una grazia grandissima fu che tutti i partecipanti ebbero l’opportunità di accostarsi al sacramento della riconciliazione.

Al termine del Motus Christi i partecipanti manifestarono il loro ringraziamento per questo tempo di convivenza, di silenzio e di orazione, vissuti insieme a Cristo, al Padre e allo Spirito Santo. Rientrarono alle loro case rinnovati, con un nuovo sguardo verso Dio: un autentico sguardo di figli suoi.

Vivere la santità in comunità. Motus Christi internazionale ad Atessa.

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Si respirava sempre aria fresca al Motus Christi, nonostante le giornate accaldatissime di agosto.
Una ventina di giovani hanno provenienti dalla Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania e dall’Italia hanno ripopolato, dal 1 al 7 agosto, il monastero S. Pasquale di Atessa che già da alcuni anni si prepara annualmente ad accogliere questa convivenza internazionale. Tutti ragazzi disposti a conoscere di più Cristo che promettedi star presente quando due o più si riuniscono in nome suo.
Così è stato al Motus. Lui c’era, eccome. Ogni giornata si è svolta attorno alla Sua presenza, all’Eucarestia, e nella Sua presenza, palpabile sotto tante forme: la semplicità e allegria al momento dei lavori monastici; l’ascolto attento delle riflessioni; la pazienza per le traduzioni, necessarie vista la presenza di nazionalità e lingue tanto diverse; il silenzio dei momenti di preghiera personale; la condivisione sincere nelle comunità; la bellezza dei momenti artistici degli atenei serali. Motore interno di tutto: la generosità di tutti, la convivenza nella carità; il dono del meglio di sé nell’allegria. Un vero spirito di famiglia.
Fulcro delle riflessioni che hanno segnato ogni giornata: le beatitudini come cammino di santità e risposta al desiderio di felicità nella nostra vita.
Ed ora sgorga spontaneo un profondo GRAZIE al Padre Celeste che ci anticipa il cielo già in questo mondo, a tutti i partecipanti per la loro vita e la loro fiducia e a tutti i missionari che ci hanno accompagnato con la loro preghiera. Tutta la comunità resta in preghiera per ciò ciascuno si porta scolpito nel nostro cuore per vivere la santità, in particolare il venerdì, giorno dell’orazione apostolica che viene dedicata al Motus Christi e ai suoi frutti. Al momento dei saluti affidavamo gli uni agli altri il desiderio di vivere quanto imparato e ascoltato.

Momentos del Motus en el monasterio S. Pasquale, Atessa

Lascia che Cristo metta in moto la tua vita

By | Europa, Eventi, Motus Christi | No Comments

MOTUS CHRISTI internazionale, 1 – 7 agosto 2017 ad Atessa, Chieti – Italia.

“Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro” (13 gennaio 2017)

“La realtà è superiore all’idea” (EG 231)

Con queste parole di Papa Francesco rivolte ai giovani, ci si prepara al MOTUS CHRISTI internazionale che da qualche anno si svolge ad Atessa, Chieti – Italia, presso il Convento San Pasquale, dove vivono i missionari identes. Giovani di vari paesi europei si incontreranno in giornate di ritiro e soprattutto di convivenza ricca e intensa, per riflettere insieme su che cosa significa vivere la santità in comune, camminare insieme verso la santità.

Come filo conduttore delle riflessioni del Motus Christi di quest’anno, i missionari identes hanno scelto le Beatitudini e il Documento preparatorio del Sinodo dei vescovi sui giovani, “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, in particolare i tre verbi con cui la Evangelii Gaudium 51 descrive il cammino di chi aspira a vivere in pienezza la gioia e la missione alle quali siamo chiamati: riconoscere, interpretare, scegliere.