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Daniel Cárdenas

L’ allegría di un “sì” a Cristo in mezzo alla dolorosa situazione della Chiesa cilena

By | America del Sud, Cile, Gli identes oggi | No Comments

“La grazia della professione  è quell’infuso in virtù del quale Dio stesso, per giustizia, rimane impegnato, preso da chi fa la professione, per assisterlo in ogni momento fino alla fine della sua vita” (Fernando Rielo).

Il 17 marzo, con il sentimento che  lasciano in noi le parole sulla grazia della professione del nostro fondatore, Fernando Rielo, Paulina Moya, missionaria idente di 35 anni, fece i suoi voti perpetui nella nostra parrocchia di Santiago del Cile, Sant’Alberto Hurtado. L’eucarestia fu presieduta dal nostro presidente p. Jesús Fernández, e concelebrata da alcuni missionari identes e dal parroco del Buon Pastore, parrocchia con la quale collaboriamo.

Furono circa 300 coloro che assistettero alla cerimonia, tra i parrocchiani, le comunità delle sorelle mercedarie e francescane, i giovani della pastorale universitaria, amici del lavoro e dell’università,e la Famiglia Idente. I primi ad arrivare, nonostante vivano a più di 100 chilometri da Santiago, furono i genitori ed i fratelli di Paolina, orgogliosissimi per i voti perpetui della loro figlia.

Durante l’omelia, il nostro presidente ringraziò la famiglia della nostra sorella, dicendoci che i genitori sono i più grandi educatori. Fece notare come, nel contesto del profondo dolore attraverso cui passa la Chiesa cilena, dev’essere una grandisima gioia quel “sì” davanti a Cristo: bello, totale, senza dubbi, che trasforma ogni risentimento in gratitudine.

A continuazione la Superiora Generale, ricevette i voti perpetui della nostra sorella, che lesse la formula  con vera unzione e profonda commozione, per il profondo significato delle parole dette. Tanti auguri, Paulina!

Non siamo soli nel deserto quaresimale: siamo con  Cristo

By | America del Sud, Colombia, Motus Christi | No Comments

            “Il deserto è il luogo in cui si può ascoltare la voce di Dio e la voce del tentatore. Nel rumore, nella confusione questo non si può fare; si sentono solo voci superficiali. Invece, nel deserto lo possiamo fare con profondità, e lì sono in gioco, realmente, il nostro destino, la vita o la morte” (Papa Francesco).Questa fu la provocazione che fece a tutti i presenti perché sentissero la necessità della conversione; la necessità di entrare appieno nel deserto, vincere le tentazioni attraverso la preghiera, come fece Cristo, e così incontrarsi con Dio.

            A motivo della quaresima, domenica 17 marzo, le missionarie e i  missionari Identes realizzarono un Motus Christi aperto, per persone di tutte le età, nella casa per ritiri delle sorelle Francescane, ad un’ora da Bogotà.

            Fu molto bello vedere insieme varie generazioni: adulti, giovani, adolescenti e bambini che, con il loro modo di fare, ci fecero sentire una santa invidia per quell’innocenza che li avvicina al Padre. Parteciparono all’incirca 45 persone appartenenti alla parrocchia Nostra Signora del Pilar e ad altre realtà.

            Si vissero bellissimi momenti di convivenza, di allegria e di preghiera, nei quali si notò l’agire di Cristo in ognuna delle persone che assistettero, e che espressero il desiderio di fare vita quello che avevano ricevuto.

Tocar el amor de Dios nos lleva a salir de nosotros mismos. Motus Christi en Loja

By | Ecuador, Motus Christi | No Comments

“Si uno de verdad ha hecho una experiencia del amor de Dios que lo salva, no necesita mucho tiempo de preparación para salir a anunciarlo, no puede esperar que le den muchos cursos o largas instrucciones. Todo cristiano es misionero en la medida en que se ha encontrado con el amor de Dios en Cristo Jesús; ya no decimos que somos «discípulos» y «misioneros», sino que somos siempre «discípulos misioneros»” (Papa Francisco, Evangelii gaudium, 120)

Del 22 al 24 de febrero del presente año se ha realizado en Loja-Ecuador un Motus Christi con la participación de 21 jóvenes universitarios de diferentes carreras de Loja y Cuenca. 

Desde el primer momento se percibió en los jóvenes un deseo de vivir un encuentro personal con Cristo en un espíritu de silencio, recogimiento, oración y alegría. Estos días han permitido que cada uno se sintiera tocado por el amor incondicional de Cristo, que todos somos llamados a una vida plena de santidad, y que esto nos compromete a ofrecer nuestro tiempo, nuestra creatividad, nuestros talentos, para ayudar a otros jóvenes a vivir este encuentro.Todos han manifestado su deseo de continuar este camino de conversión desde la vivencia del evangelio para poder responder a la llamada que Cristo les ha hecho. Han sido unos días de gracia y renovación espiritual tanto para los jóvenes como para los misioneros y misioneras identes que asistieron.

Campeggio della Gioventù Idente peruviana: Uniti per un ideale

By | Gioventù idente, Perù | No Comments

Dal 7 al 15 gennaio 2019, c’è stato il Campeggio della Gioventù Idente del Perú, nella calda città di Abancay, a 2377 metri sul livello del mare, luogo in cui fiumi, burroni e imponenti montagne formano uno scenario stupendo per vivere lo spirito della G.I.

Durante 7 giorni, tra i laboratori di poesia e pittura, pasticceria, e poi seminari, escursioni, camminate e Olimpiadi, i ragazzi hanno vissuto intensamente i più alti e nobili valori che propone la Gioventù Idente.  La sera, con il Fuoco di Campeggio, emergevano i doni artistici di tutti: un vero tripudio di talenti.. strumenti musicali, canto, poesia, giochi, sketch, indovinelli.

I giovani campeggianti, una mattina, hanno organizzato anche giochi e sorprese per i bambini di una località nelle vicinanze, portando la cosa più importante: la propria virtù, manifestata nell’allegria, nell’entusiasmo, nella semplicità e nell’apertura. La gente di questo paese, presso Abancay, era stupita nel vedere questi giovani con il loro fazzoletti al collo. Il parroco della cattedrale stesso ha fatto messo in evidenza la presenza dei campeggianti e una delle intenzioni della messa domenicale è stata dedicata proprio il Campeggio Idente.

Famiglia, unione, generosità, convivenza, amore, sono state le parole più usate dai giovani per riassumere l’esperienza campamentale. Ora questi giovani camminano per la vita vivendo il nostro motto: “A Dio, attraverso l’umanità”.

Il campeggio della Gioventù Idente boliviana cresce ogni anno

By | America del Sud, Bolivia | No Comments

La città di Santa Cruz della Sierra fu la sede del campeggio nazionale della Gioventù Idente boliviana, che ebbe luogo dal 6 al 13 di gennaio 2019. Un luogo molto bello, in mezzo alla natura, chiamato”Città dell’Allegria”, ospitò i 78 giovani provenienti da La Paz, da Sant’ Ignazio, dalla stessa Santa Cruz, dalla Slovacchia e dalla Francia; molti di loro avevano lavorato per settimane per coprire le spese del campeggio , e potervi partecipare.

Le giornate scorrevano veloci tra piccoli corsi di scultura in plastilina, di cucina, di primo soccorso, di taichì,dipittura su tela  e di intaglio di matite, tra gli altri. Si tennero anche alcuni seminari di formazione, ed ogni sera ci riunivamo tutti attorno al fuoco per condividere con gli altri i nostri talenti ed i nostri sforzi in piccole veglie artistiche chiamate “inno al fuoco”.

Una delle attività più attese era la marcia. Un giorno visitammo le Colline di Arena, un luogo turistico molto bello e con viste spettacolari. La camminata durò molte ore, però ci diede grandi lezioni di vita giacchè affrontammo tutte le inclemenze del tempo: caldo, pioggia e un po’ di freddo. Fu una passeggiata indimenticabile.

Per concludere il campeggio, si realizzò un seminario del PUJ (Parlamento Universale della Gioventù)  dal titolo “Pace in costruzione”, in cui, ricordando grandi personaggi della storia come Gandhi, Antonio Gaudí, Madre Teresa di Calcutta e Fernando Rielo, si misero insieme la narrativa, il teatro, il ballo e la poesia per presentare opere e proposte promotrici di pace.

Per iniziare e concludere ogni giornata, si cantava l”inno alla bandiera”. Tutti tornammo a casa con l’ultima strofa di questo canto stampata nel nostro cuore: “Il campeggio non finisce, perché in noi resterà il pensiero che in questi giorni  ha guidato il nostro agire. Cammineremo nella vita, cammineremo verso un più”.

Dei giovani lavorano duramente per poter andare in campeggio

By | America del Sud, Bolivia | No Comments

La gioventù idente boliviana organizza ogni anno il campeggio estivo;  purtroppo, però, per molti giovani della nostra parrocchia rurale di San Francesco Saverio, parteciparvi è stato un sogno irrangiungibile.

La scarsità di opportunità lavorative e l’agricoltura molto arretrata delle loro comunità, non hanno permesso a questi ragazzi di partecipare a nessun campeggio della Gioventù Idente. Quest’anno si è messa in campo una nuova iniziativa avente come motto “ CAMPEGGIO in cambio di LAVORO”: dal 10 al 15 dicembre, 23 giovani dei nostri villaggi lavorarono nella città monastica di San  Miguelito per guadagnare tutta la cifra necessaria per il campeggio che, a sua volta, si svolgerà dal 6 al 13 gennaio 2019 in Santa Cruz de la Sierra.

Pulire le stalle, seminare erba nuova nel cortile, potare, trasportare terra, innaffiare le coltivazioni, aiutare in lavori di muratura e in cucina, sono stati alcuni dei lavori che i ragazzi hanno realizzato sotto un sole cocente, senza perdere il sorriso, con la gioia di poter partecipare all’agognato campeggio, e per conoscere inoltre la città di Santa Cruz, che è la più grande del paese.

Il lavoro si è arricchito con la convivenza nel mangiare, con le notti di films e veglie artistiche attorno al fuoco, che sono andate introducendo in essi lo spirito di un campeggio della Gioventù Idente che vivranno appieno entro pochi giorni.

Giovani vanno al Villaggio di San Javierito ad annunciare il Vangelo, Bolivia

By | America del Sud, Bolivia | No Comments

Lo scorso 25 novembre i giovani che si preparano a ricevere la cresima nella parrocchia rurale San Francesco Saverio, (Cichitania, Bolivia) andarono in missione nel villaggio di  San Javierito. Ai giovani si unirono catechisti, responsabili religiosi, persone della gioventù idente di Sant’Ignazio, tre volontari della Slovacchia ed uno della  Francia.

Con molto entusiasmo ed impegno furono visitate le famiglie del villaggio, casa per casa, portando letture del Vangelo sulla carità, proponendole come chiave per vivere l’amore, il perdono e la convivenza familiare indebolita ed afflitta dall’abbandono, dall’irresponsabilità, dall’alcolismo o dalla mancanza di maturità umana e spirituale.

Il fatto di aver messo insieme giovani di diverse comunità, creò una maggiore unità nelle équipe che andavano a visitare le famiglie. La timidezza iniziale dei giovani andò pian piano trasformandosi in entusiasmo e sicurezza per trasmettere il Vangelo nella comunità, dove la maggioranza delle famiglie vive di caccia, pesca e raccolta di piante selvatiche.

Dopo aver mangiato, si concluse la missione con un “Ateneo”: un incontro artistico, in cui ragazzi e giovani ci allietarono con i loro numeri, dove si vedeva il loro amore al folclore cichitano e boliviano. Restarono a lungo nelle nostre menti e nei nostri cuori i volti grati delle famiglie per le visite che avevano ricevuto e per aver visto tanta gioventù animata a vivere e diffondere il Vangelo.

Novembre, un mese di grazie nella nostra parrocchia di sant’Alberto Hurtado

By | America del Sud, Cile | No Comments

Nella nostra parrocchia di Sant’Alberto Hurtado, di Santiago del Cile, durante tutto il mese di novembre hanno avuto luogo diverse celebrazioni di battesimi, matrimoni, prime comunioni e cresime.

Furono  molto numerosi i due gruppi della prima comunione: 70 bambini preparati nel Collegio Pumahue, e altri 20 preparati nella parrocchia stessa. Ciò avveniva alla fine di una “catechesi familiare” (bambini e famiglie); un processo durato due anni in cui genitori e ragazzi sono stati accompagnati dai catechisti della parrocchia, per conoscere sempre meglio il messaggio di Cristo e l’importanza di questo sacramento.

 La celebrazione fu molto bella, in una chiesa addobbata con fiori bianchi, segno della purezza del cuore con cui i bambini ricevettero questo sacramento. Sia i genitori che i bambini diedero testimonianza di quanto fosse stato importante nella loro vita, l’unione con Dio, e ringraziarono i catechisti, e tutta la parrocchia, per il loro lavoro ed il loro accompagnamento, in questa preparazione.

Quattro adulti ricevettero la Cresima davanti  a tutta la comunità parrocchiale. Il sacramento fu conferito dal vicario della zona orientale, P. Manuel Paz, rappresentante dell’arcivescovo di Santiago, il card. Ricardo Ezzatti. La cerimonia ebbe luogo in un’atmosfera molto intima e familiare, con la presenza dei ragazzi che si preparano a ricevere la Cresima l’anno prossimo. Speriamo che, con l’aiuto dello Spirito Santo ed il lavoro comunitario, la nostra parrocchia possa continuare a formare seguaci di Cristo che vivano e trasmettano il Vangelo nelle proprie case e nel proprio ambiente.

I missionari identes di Lima nell’ Expo Carisma “Dare il meglio di sé”

By | America del Sud, Perù | No Comments

Il 27 ottobre ebbe luogo a Lima l’ Expo Carisma “Dare il meglio di sé”: un incontro vocazionale per giovani organizzato dall’arcivescovato. Consistette in un insieme di attività, tra testimonianze, concerti e conferenze, che permisero ai partecipanti di capire il vero significato di essere una chiesa in uscita.Fu una giornata di festa in cui le differenti comunità religiose, e tra esse quella dei missionari identes, esposero il loro carisma ai giovani, ed alle persone che parteciparono.

Tra le testimonianze fu presentato un video-documentario del lavoro che il nostro Istituto realizza nel mondo. Fu inoltre, una meravigliosa opportunità per condividere con giovani, studenti, maestri e religiosi, le attività che realizziamo in Perù: la Gioventù Idente, il prossimo Campeggio Nazionale 2019, il volontariato Idente, le riunioni del Parlamento Universale della Gioventù con il tema “Pace in Costruzione”, le giornate della Famiglia Idente, però, soprattutto, per condividere il nostro carisma sotto il canone della parola Padre.

L’ Expo Carisma, fu anche una dimostrazione di come l’unità non significa “uniformità”, e di come nostro Padre Celeste ha benedetto la Chiesa con diversi carismi che, con le loro peculiarità, danno testimonianza di Cristo. Questa giornata fu un invito a ricordare quello che ci dice Papa Francesco: “Quando Dio chiama per nome una persona, le rivela al tempo stesso la sua vocazione, il suo progetto di santità e di bene per il quale quella persona arriverà ad essere  unica, ed un dono per gli altri” (Papa Francisco).

Giovani peruviani incontrano Cristo nel Motus Christi di Iquitos

By | America del Sud, Gli identes oggi, Perù | No Comments

“Che strada segue la tua vita?, Vieni e scoprilo”. Questo fu l’invito che accolsero nel loro cuore i giovani che parteciparono al Motus Christi. L’incontro si svolse in Iquitos, Perú, dal 12 al 14 ottobre. I partecipanti, provenienti da diverse zone e quartieri della città, vissero momenti molto belli unendo le esperienze della loro vita con quelle di Cristo. La domanda che guidò il ritiro fu. “Qual è la cosa più importante nella tua vita?”

Domenica, i giovani espressero le loro impressioni dopo il ritiro; era evidente la gioia d’aver condiviso la loro vita in un ambiente familiare, e la disponibilità a migliorare e a vivere ogni momento delle loro vite a fianco a Cristo, attraverso il Vangelo, che fu loro offerto il primo giorno.

Alcuni genitori parteciparono alla Messa dell’ultimo giorno ed al pranzo insieme ai loro figli, condividendo la torta offerta da una delle madri. Terminato il pranzo, si realizzò un breve Ateneo artistico, nel quale i ragazzi manifestarono i loro talenti, la loro creatività, e quello che aveva significato per loro questo ritiro attraverso cartelloni e immagini.