Il XXXIX Premio Mondiale Fernando Rielo di Poesia Mistica si celebra il 12 dicembre a Salamanca

Alla sua XXXIXª edizione, sono risultati finalisti del Premio Mondiale Fernando Rielo di Poesia Mistica dieci poeti provenienti dall’Italia (1), Panama (1) ed Spagna (8), scelti tra 248 poemi di 25 paesi. Le dieci opere concorreranno per il premio finale domani, 12 dicembre, all’Università Pontificia di Salamanca (Spagna). Le opere e i poeti finalisti sono:

Terrible ángel de seddi Miguel Sánchez Robles (Caravaca de la Cruz, Murcia, Spagna);

El alma que me diste, di Antonio Bocanegra Padilla (San Fernando, Cadice, Spagna);

El Respiro, Tu Espíritu dentro de mí di Theresia Bothe (Partinico, Sicilia, Italia);

El pastor resplandeciente, di Javier Alvarado (Panama);

Tu presencia es trigal de mi esperanzadi Luis García Pérez (Ciudad Real, Spagna);

Monte de las Bienaventuranzas, di Lucrecio Serrano Pedroche (Albacete, Spagna);

Aspira a lo celeste di Iván Cabrera Cartaya (Tacoronte, Tenerife, Spagna);

Tu clara presencia, di Teresa de Jesús Rodríguez Lara (Santa Cruz de Tenerife, Spagna);

Con los párpados vencidos, di Carlos González García (Fresnedillas de la Oliva, Madrid, Spagna);

Donde nace la sed,  di Beatriz Villacañas Palomo (Boadilla del Monte, Madrid, Spagna)

L’atto solenne comprenderà un concerto di chitarra di dieci corde del maestro spagnolo Alfredo Vicnt, professore all’Università Autonoma di Madrid ed allievo, tra altri, di Lopátegui, Brouwer e Narciso Yepes.

La Giuria è composta da Jesús Fernández Hernández Hernández, Presidente della Fondazione e della Giuria; Jaime Siles Ruiz, professore di latino all’Università di Valencia e poeta; Mª Jesús Mancho Duque, professore di lingua spagnola all’Università di Salamanca; David Gregory Murray, critico letterario; José Mª López Sevillano, Segretario permanente del Premio.

Il premio, per opere inedite sia in spagnolo che in inglese, consiste in 7.000 euro e nella pubblicazione dell’opera. Nel suo lungo cammino, in questi 38 anni, è stato assegnato in ambiti prestigiosi come l’ONU; l’UNESCO; il Senato francese e il Campidoglio romano. In questa occasione sarà proclamato all’Aula Magna dell’Università Pontificia di Salamanca (Spagna). Ogni anno conta con l’appoggio di un nutrito Comitato d’Onore composto da accademici della Lingua, della Storia e delle Scienze Morali e Politiche, come pure da scrittori, poeti, ispanisti e rettori universitari.

La necessità della poesia nel mondo attuale e della poesia mistica in particolare, fu espressa da Fernando Rielo nel 1985, in un suo discorso davanti all’UNESCO: “la poesia è la forma di una cultura che passa attraverso una spiritualità che non può essere corrotta; privata di questo passaggio, non può darci il frutto della pace. (…) la cultura è sapienza che eleva a sistema le intuizioni della vita. Il suo linguaggio, la poesia; il suo frutto, la pace.”

Il carattere ecumenico del premio ha fatto sì che sia stato ottenuto da poeti di diverse confessioni, cristiane in maggioranza, ma anche non cristiane, dimostrando la capacità della poesia mistica di unire culture e religioni.

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