Camerun: trent’anni di missione

By 22 Febbraio, 2017Aprile 3rd, 2017Africa, Andate in tutto il mondo, Camerun

a cura di Anne Daban, missionaria idente

La missione idente in Camerun risale al 25 giugno 1988. L’arcivescovo di Yaoundé S.E. Monsignor Jean Zoa richiese la nostra presenza quando seppe di noi dai fratelli Jacquard, sacerdoti francesi che lavoravano nella fabbricazione delle protesi per malati di lebbra del Camerun e di altri paesi. Ci eravamo conosciuto qualche anno prima, quando ero ancora una giovane medico volontaria presso la missione idente di San Paolo di Loreto nella selva amazzonica peruviana, diretta dalle due dottoresse Maria del Carmen Orts e Maria del Pilar Bandrés.

E così il 22 giugno 1988, a Madrid, Fernando Rielo ci salutava, come i primi missionari destinati in Camerun, con parole piene di affetto ed emozione, esortandoci a diventare grandi apostoli per l’Africa. Arrivati all’aeroporto di Douala, S.E. Monsignore Zoa ci attendeva già, per accompagnarci a Yaoundé con la sua auto. Fin dal primo momento, l’accoglienza, la cura e la delicatezza dell’arcivescovo fu come quella di un padre. Si rispecchiava moltissimo nel carisma idente e spesso ripeteva: “tutti siamo itineranti”!

Ci venne affidata la Parrocchia di Santa Maria Mediatrice, la seconda parrocchia di Yaoundé, creata nel 1932 da missionari francesi. Nel primo periodo vivevamo con tre sacerdoti camerunesi: un grandissimo aiuto per conoscere da vicino la loro visione e la loro esperienza pastorale, per familiarizzare con la tradizione e i costumi africani. Il loro primo consiglio era di prenderci il tempo necessario per imparare a conoscere la mentalità africana. “Prende il suo tempo” è un concetto ricorrente nella saggezza di questo paese: tempo per osservare, tempo per ascoltare, tempo per parlare, tempo per riflettere… Ricordavamo spesso anche parole del nostro fondatore: “guardate l’Africa con la pupilla dell’amore”. Entravamo così in un mondo tutto nuovo per noi, ma anche con occhi tutti nuovi.

L’evangelizzazione del Camerun era cominciata nel 1890 con i Padri Pallottini tedeschi. Queste terre erano state offerte a Maria, Regina degli Apostoli, nella festività dell’Immacolata Concezione del 1890. Da allora l’evangelizzazione aveva avuto grande diffusione tra la popolazione. Nel 1990 era stato celebrato il Primo Centenario dell’evangelizzazione e si rinnovava l’impulso apostolico. L’8 dicembre 1991 Maria veniva incoronata Regina degli Apostoli e Patrona del Camerun, consegnandole una volta ancora il paese.

All’interno di questa provvidenziale cornice arrivammo noi. Ci dedicammo totalmente fin da subito alla parrocchia, ma lavoravamo anche sia nel campo medico sia nell’insegnamento presso il Seminario minore e presso scuole cattoliche.

Il 20 gennaio 1993, alla presenza del Superiore Generale dei missionari, P. Luis Casasús, S.E. Monsignore Zoa ordinò sacerdote Enrique Guedeja, missionario idente spagnolo, arrivato in questa missione nel 1989. Nel 1990, arrivò José Manuel Conde, sacerdote idente anch’egli spagnolo, che rimase in Africa, come parroco, per 20 anni.

Enrique Guedeja ordinato sacerdote da Mons. Jean Zoa, 20-1-1993, Yaoundé

Nuova spinta e nuovo impulso arrivarono con la visita del Presidente del nostro istituto p. Jesús Fernández Hernández e della nostra Superiora General Mª del Carmen García Viyuela. In quel periodo si unirono a noi il sacerdote spagnolo Efrén Bianco (1994) e la missionaria ecuatoriana Bertha Caiza (1995).

Nel 1996 si aprì la fondazione del Ciad, seconda fondazione idente dell’Africa. “La fondazione del Camerun sarà la porta dell’Africa per nuove fondazioni”, ci disse una volta Fernando Rielo. E così avvenne. La missione in Ciad si aprì con José Manuel Ballesteros, medico e sacerdote; Acisclo Díaz, sacerdote; Paul Alexandre e, in seguito, Justo de la Fuente, medico. Da parte delle missionarie, arrivarono: Mª Lourdes Real, Mª Carmen Díaz e Haydée Alvarez nel 1999.

Il 1998 aveva segnato  noi un momento fondamentale: avveniva il riconoscimento giuridico del nostro istituto davanti allo Stato del Camerun. In quel periodo, S.E. Monsignore Jean Zoa ci lasciava tornando alla casa del Padre.

Il successore di Mons. Zoa, Mons. André Wouking, autorizzò la costruzione delle due case di formazione, per missionari e missionarie, con due centri polivalenti per  giovani. Fu per noi il segno chiaro dell’intercessione di colui che per primo ci aprì le porte della sua diocesi e che era stato pastore e padre per noi.

Nel 2000 ci venne affidata la Parrocchia della Ste. Famille d’Elig-Assiga. Dividemmo la grande parrocchia di Ste. Marie Médiatrice in tre. In quel periodo cresceva e si consolidava la Gioventù Idente, una vera benedizione del Padre celeste, sotto il segno dell’amore per i giovani che sempre ci aveva trasmesso il nostro fondatore.

Nacque un centro di taglio e cucito che tutt’oggi prosegue nel Centro Polivalente delle missionarie. I missionari offrivano laboratori di elettricità e falegnameria per i ragazzi. Oggi, si svolgono corsi di alfabetizzazione in vista della formazione professionale di giovani donne con difficoltà economiche.

Nel 2008 i missionari del Ciad dovettero trasferirsi in Camerun. A Justo de la Fuente e Mª Lourdes Real venne affidata come nuova missione, dall’arcivescovo di Yaounde S.E Mons. Tony Bakot, il Centro Cattolico dell’Università di Yaoundé II, creato dai padri Gesuiti che stava per essere trasformato in parrocchia universitaria. Era il 25 giugno 2008: esattamente 20 anni dopo dall’arrivo dei primi missionari identes in Camerun!

Nel giugno 2009, partecipammo con un gruppo di oltre 30 persone al 50º Anniversario della nascita del nostro istituto che si festeggiava a Roma. Tanti nostri amici e parrocchiani ci accompagnarono in uno straordinario viaggio di comunione, allegria e preghiera, giorni indimenticabili di grazia e felicità per tutti. Ancora oggi, torniamo sempre ad incontrarci fra tutti in occasione del transito del di Fernando Rielo, ogni 6 dicembre. Il 22 novembre 2009 Justo de la Fuente veniva ordinato sacerdote da Mons. Tony Bakot nella parrocchia universitaria “SS. Pietro e Paolo”.

Ad oggi ci sono missionari e missionarie camerunesi professi, giovani che si stanno formando e famiglie che vivono unite al carisma e collaborano nelle attività apostoliche nelle due parrocchie. Fra loro, membri dei Consigli Parrocchiali, della Caritas, catechisti, formatori di coppie, ecc.

Il desiderio di Mons. Zoe si sta realizzando: “costituire equipe evangeliche, così come Cristo faceva con i dodici apostoli e i suoi settantadue discepoli, per arrivare a tutti coloro che stanno aspettando”.

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