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Incontro della Famiglia Idente di Yaoundé con il p. Luis Casasús

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Domenica 14 aprile la visita del Superiore Generale dei missionari identes, p. Luis Casasús, si è conclusa con l’incontro della Famiglia Idente.

Ha condiviso con noi momenti vissuti con il nostro Padre Fondatore, affinché possiamo comprendere meglio l’importanza dell’apostolato, e che il lavoro, lo studio, tutta la nostra attività è un mezzo per incontrare nuove persone, per accompagnarle e trasmettere loro il meglio che abbiamo.

I Superiori provinciali hanno detto qualche parola di addio e ringraziamento. Ci ha incoraggiato a vivere quotidianamente l’apostolato e lo ringraziamo per la sua visita che ci rinnova e ci trasmette la pace di Cristo.

Il p. Luis Casasús fa due ritiri Motus Christi in Camerún a più di 130 giovani a Soa (Cameroun)

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Il 4 e 10 aprile si sono svolti due Motus Christi nella parrocchia universitaria di San Pietro e San Paolo a Soa (Cameroun). Le conferenze sono state tenute dal Superiore Generale dei missionari, Padre Luis Casasús, e dalla Superiora Provinciale dei missionari identes, Anne Daban. In totale si sono riuniti più di 130 giovani universitari.

I temi sono stati la preghiera: essere consapevoli che è lo Spirito Santo che ha sempre l’iniziativa, i meccanismi psicologici di difesa, le giustificazione, le proiezione….. e l’importanza di scoprire ogni giorno il volto della persona che Dio mi presenta perché io possa prendermi cura di lui o di lei.

Hanno anche sottolineato l’importanza dell’apostolato: il miglior servizio, condividendo il meglio della mia vita con gli altri, cioè Dio; ci sono state belle testimonianze di fiducia in Cristo, che ci ascolta sempre o il potere della preghiera per gli altri, che è sempre efficace.

Il programma si è sviluppato normalmente attraverso conferenze, preghiera personale, confessioni, comunità, pranzo tutti insieme, due testimonianze, tocco carismatico e celebrazione eucaristica finale. In somma, si stanno creando nuove comunità per permettere alla grazia ricevuta di durare e crescere.

Il p. Luis Casasús incontra la Gioventù Idente di Yaoundé (Cameroun)

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Mercoledì 3 aprile, il Superiore Generale dei missionari Identes, P. Luis Casasús, ha visitato il gruppo giovanile di Etoudi, a Yaoundé (Camerun).

Ha chiesto cosa è importante nella Quaresima: riflettere sul mio rapporto con il Padre nostro, come fece Cristo nel deserto. Ha parlato di una giovane donna che aveva incontrato attraverso un insegnante della Gioventù Idente, con problemi di droga, e che aveva incoraggiato a scoprire come Dio gli parla attraverso la vita di chi gli sta intorno. Così, lei, che non aveva alcun interesse a continuare a vivere, scoprì che sua sorella minore stava iniziando con gli stessi problemi e decise di prendersi cura di lei. In questo modo ha guadagnato la sua fiducia e ha riacquistato interesse per la vita. Con questo esempio, ci ha dato la forza e l’entusiasmo per prenderci cura delle persone che ci circondano.

Questo è un chiaro esempio dell’effetto curativo dell’estasi, come ci insegna il nostro Fondatore Fernando Rielo.

Giornata delle Famiglie a Yaoundé

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L’11 febbraio, Giornata Mondiale del Malato, il Camerun celebra anche la Festa della Gioventù. Nel nostro caso, è già tradizione che oggi le famiglie si riuniscono nel Centro polifunzionale dei missionari identes di Yaoundé.

Si è iniziato con un filmato basato su eventi reali. Era la storia di un pastore che, a causa di un grave incidente, ha un’esperienza del Paradiso. Questo è stato seguito da una discussione tra i genitori e un altro tra i giovani per condividere le loro impressioni. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica.

Questo incontro ci permette di parlare tra di noi e di incontrare le nuove coppie che hanno ricevuto il sacramento del matrimonio e che entrano in contatto tra loro. Sono molto grati per l’attività proposta tre volte all’anno.

Parrocchia di San Pietro e San Paolo a Soa: festa patronale con battesimi e prime comunioni di universitari

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Come ogni anno il mese di giugno è stato per la parrocchia universitaria San Pietro e San Paolo di Soa (Camerún), una grande festa per celebrare i suoi santi patroni con eventi liturgici, culturali e sportivi. Tutto cominciò con la Giornata delle Porte Aperte, realizzata il 2 giugno e, il giorno dopo, domenica, con i Battesimi e le Prime Comunioni dei nostri giovani. La Giornata è un modo di concludere l’anno scolastico, festeggiando i patroni della Parrocchia, San Pietro e San Paolo, oltre che un mezzo per farci conoscere numerosi giovani ed amici dei nostri studenti,con un programma di gare sportive,di realizzazioni artistiche e un pranzo con pietanze tipiche camerunensi fatte da loro stessi. Tutto questo serve anche come regalo per i nuovi battezzati.

I nuovi catecumeni furono i protagonisti, il giorno dopo, Corpus Domini, di una emozionante Santa Messa e Processione con tappeto floreale.

Il 24 giugno ebbero luogo le Cresime dei giovani del secondo anno di Catechesi e la ricevettero dalle mani dell’Arcivescovo della Diocesi, mons. Jean Mbarga.

Come conclusione felice e brillante, come tutte le sorelle ed i fratelli dell’Istituto, abbiamo chiuso il mese con la celebrazione dell’anniversario della nostra Fondazione, il 29 giugno (anche se per motivi di programma si realizzo domenica 1° luglio); oltre la lettura della lezione che ci inviò il nostro Presidente, Padre Jesús Fernández, avemmo un bellissimo momento di convivenza prima di salutarci.

Notizie di allegria e speranza dalla parrocchia universitaria San Pietro e San Paolo a Soa

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Come ogni mese, pubblichiamo la lettera del padre Efrén Blanco, superiore provinciale dei missionari identes in Camerun, a tutti i benefattori della missione idente, in cui ci aggiorna sull’avanzamento dei lavori della costruzione della parrocchia di Soa e ci fa un sunto dell’attività apostolica del mese.

Parrocchia universitaria San Pietro e San Paolo – Soa – Camerun

                                                                      Yaoundé, 31 maggio 2018

Cari amici e benefattori, questo mese abbiamo per voi varie notizie.

I lavori per la Chiesa, procedono dal lato della sacrestia, dell’altare, della cappella del Santissimo e delle colonne.

Come lo scorso anno, il paese di Salteras si è mosso con il Rastrello Solidale, e ciò ci ha dato immensa allegria.

Questo mese, poi, abbiamo avuto tra noi la nostra amica Cecilia: ella conobbe i missionari identes a Istanbul, quando viveva lì con suo marito Rolando, ormai morto (come vi raccontammo in una precedente Lettera) e loro sono stati entusiasti collaboratori della nostra chiesa. Cecilia ha visitato i lavori della Chiesa ed ha partecipato alla nostra messa domenicale a Soa.

L’11 maggio, a Soa, abbiamo avuto il concerto di Pasqua con la corale di San Pietro e San Paolo: ci fu una grande partecipazione di pubblico giovane e fu di un’altezza artistica notevole. Una parte del concerto fu di pregare per la nuova chiesa, davanti al plastico architettonico. A Soa abbiamo svolto le Olimpiadi della Gioventù Idente.

A Yaoundé abbiamo celebrato un Ritiro per quei giovani che si sentono chiamati a vivere il cammino della santità in comune, come aspiranti Missionari Identes. Il 1 maggio, invece, celebrammo il giorno delle famiglie, in cui condividemmo con adulti e bambini tutto un programma di attività che comprendono un film, che poi ci serve per dialogare, dei giochi, il pranzo e la Santa Messa.

Potete contare sulle nostre preghiere e vi ringraziamo per l’interessa e per la diffusione che state dando alle nostre attività.

 

I lavori nella parrocchia universitaria di Soa (Camerun) continuano ad avanzare con passo sicuro

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Lettera del padre Efrén Blanco, superiore provinciale dei missionari identes in Camerun, con le notizie sui progressi nell’opera di costruzione della parrocchia universitaria di Soa, ed altre notizie della missione sia in Soa che in Yaoundé.

Cari amici e benefattori, questo mese di aprile lo stiamo vivendo con l’allegria pasquale e questo è ciò che auguriamo a tutti voi ed alle vostre famiglie.

In questo mese la costruzione della nuova chiesa sta avanzando giorno dopo giorno. Il 15 aprile, sua eccellenza l’Ambasciatore di Spagna venne ad assistere alla messa domenicale e poi visitò la costruzione; questo fu un momento gradevole per lui e coloro che lo accompagnavano, così come per i giovani e per la nostra comunità.

Nell’attuale cappella di legno, abbiamo avuto la gioia di celebrare il matrimonio di due giovani studenti, Gertrude e Stefano, che si conobbero a Soa e che, come segno di fiducia in noi, hanno voluto sposarsi nella nostra parrocchia.

Il 29 aprile, domenica, abbiamo celebrato il Consiglio Parrocchiale; alla fine dello stesso ci siamo fatti una foto con il plastico della nuova chiesa, fatto da un ex studente di Soa e membro della nostra parrocchia. Come sapete, questi giovani sono quelli che ci permettono di portare avanti tutto il lavoro che realizziamo qui.

Proprio una di queste grandi giovani, Cinzia, professoressa della gioventù idente per molti anni, ci ha appena lasciati. Il 10 aprile morì in un tragico incidente automobilistico, mentre portava in braccio il suo bambino di un mese, per farlo conoscere a sua nonna al paese. Il suo bambino è sopravvissuto senza alcun problema perché Cinzia lo aveva protetto con il suo corpo. Non vi è dubbio che da allora intercede per il suo bimbo e per tutti noi.

Infine ci rallegriamo che in Santander la Caritas diocesana ci abbia incluso quest’anno nel gesto della Quaresima e così siamo inseriti nel risparmio che si divide tra tutte le parrocchie della diocesi. Ugualmente le nostre comunità di Palma di Majorca, hanno organizzato un atto artistico, con la bravura che le caratterizza, per il 5 di maggio, e la somma raccolta sarà per i lavori della chiesa di Soa.

Vi assicuriamo la nostra orazione e vi ringraziamo per l’interesse e la divulgazione che state dando alle nostre attività.

Natale con le famiglie e con i malati della Parrocchia Sacra Famiglia a Yaoundé (Camerun)

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La celebrazione del Natale nella parrocchia Sacra Famiglia a Yaoundé (Camerún, affidata ai missionari identes, ha avuto il segno dell’attenzione ai più fragili e bisognosi, come sono i nostri malati , ed alle famiglie, per aiutarle ad essere vere chiese domestiche in cui crescano la fede e la carità. Allo stesso tempo hanno ripreso i lavori per la costruzione della parrocchia universitaria San Pietro e San Paolo, a Soa, paese a 17 Km da Yaoundé. Ecco la lettera che il padre Efrén Blanco, missionario idente e superiore della comunità dei missionari, scrive mensilmente ai benefattori di detta costruzione.

Parrocchia Universitaria San Pietro e San Paolo di Soa –Camerún

Cari amici e benefattori, ci auguriamo che abbiate trascorso delle feste natalizie piene di pace. Vi inviamo la foto di famiglia delle missionarie e dei missionari di questa fondazione di Yaoundé.

Vi informiamo che i lavori per la nuova chiesa di Soa hanno ripreso bene dopo un periodo di relativo riposo di alcune settimane.

Ciò non ha, tuttavia, impedito che vi sia un movimento forte nelle parrocchie. All’inizio del mese abbiamo avuto le messe e le celebrazioni in memoria del transito al cielo del nostro Padre Fondatore, Fernando Rielo; ci furono bellissime testimonianze tra i giovani dell’aiuto che questo carisma idente sta dando alle loro vite.

Un altro momento bello fu l’8 dicembre: ci furono le consacrazioni alla Vergine Maria di alcuni membri delle nostre parrocchie.

La Gioventù Idente ha sospeso le sue normali attività fino a dopo le feste natalizie, durante le quali, però ha realizzato feste e Atenei, per i quali si erano preparati numeri durante il trimestre precedente. Un momento speciale fu la celebrazione del Natale con i malati della nostra parrocchia della Sacra Famiglia; anche in essa, l’anno è finito con la festa parrocchiale della Santa Famiglia che quest’anno era il 31 dicembre.

Felice Anno 2018 e che i Re Magi vi colmino di beni. Vi assicuriamo la nostra orazione.

Il Giorno delle famiglie a Yaoundé, Camerun

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Per la terza volta in questo anno, lo scorso 16 settembre si è celebrato a Yaoundé (Camerun) il Giorno delle famiglie: tanto per quelle anziane come per le famiglie giovani con i loro figli; per i membri delle comunità e per quelli quali sono tornati ai sacramenti grazie all’impegno acquisito nelle loro nozze in Chiesa.

Si è cominciato di mattina, vedendo il film Courageous (Coraggioso) che tratta il tema dell’educazione, e più concretamente l’importanza del ruolo del padre nell’educazione così come il valore delle prove ed i loro frutti. Dopo il lungometraggio si è avuto uno scambio di impressioni per gruppi, uno di giovani ed un altro con i padri e le madri di famiglia. Una giovane madre, che era arrivato proprio nel momento dei gruppi e che partecipava per la prima volta a questi incontri, ci ha detto che gli interventi degli uni e degli altri l’avevano veramente impressionata aveva imparato tanto e tornava a casa con la risposta giusta di cui aveva bisogno. Lo Spirito Santo agisce sempre, 24 ore al giorno…

A seguire, c’è stato il pranzo, il tempo libero per fare un po’ di sport e poi stare insieme e, naturalmente, fare la foto di gruppo.

La giornata si è chiusa con la Santa Messa nella quale il padre Justo de la Fuente, missionario idente, nell’omelia, ha ricordato l’importanza di nutrire bene il cuore, sapendo che le parole che escono dalla bocca sono conseguenza di quello che nasce dal cuore. Proprio per questo dobbiamo nutrirci dei migliori sentimenti, tra i quali il perdono è uno dei più nobili.

Il frutto immediato del giorno è stato l’allegria. L’allegria di ritrovarsi, di conoscere nuovi visi, della comunione che fa crescere tutti, dei bambini…, infine, l’allegria che procede dal cielo dato che Egli ha promesso la sua presenza tra noi quando due o tre si riuniscono nel suo nome. Ed Egli mantiene sempre le sue promesse.

Camerun: trent’anni di missione

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a cura di Anne Daban, missionaria idente

La missione idente in Camerun risale al 25 giugno 1988. L’arcivescovo di Yaoundé S.E. Monsignor Jean Zoa richiese la nostra presenza quando seppe di noi dai fratelli Jacquard, sacerdoti francesi che lavoravano nella fabbricazione delle protesi per malati di lebbra del Camerun e di altri paesi. Ci eravamo conosciuto qualche anno prima, quando ero ancora una giovane medico volontaria presso la missione idente di San Paolo di Loreto nella selva amazzonica peruviana, diretta dalle due dottoresse Maria del Carmen Orts e Maria del Pilar Bandrés.

E così il 22 giugno 1988, a Madrid, Fernando Rielo ci salutava, come i primi missionari destinati in Camerun, con parole piene di affetto ed emozione, esortandoci a diventare grandi apostoli per l’Africa. Arrivati all’aeroporto di Douala, S.E. Monsignore Zoa ci attendeva già, per accompagnarci a Yaoundé con la sua auto. Fin dal primo momento, l’accoglienza, la cura e la delicatezza dell’arcivescovo fu come quella di un padre. Si rispecchiava moltissimo nel carisma idente e spesso ripeteva: “tutti siamo itineranti”!

Ci venne affidata la Parrocchia di Santa Maria Mediatrice, la seconda parrocchia di Yaoundé, creata nel 1932 da missionari francesi. Nel primo periodo vivevamo con tre sacerdoti camerunesi: un grandissimo aiuto per conoscere da vicino la loro visione e la loro esperienza pastorale, per familiarizzare con la tradizione e i costumi africani. Il loro primo consiglio era di prenderci il tempo necessario per imparare a conoscere la mentalità africana. “Prende il suo tempo” è un concetto ricorrente nella saggezza di questo paese: tempo per osservare, tempo per ascoltare, tempo per parlare, tempo per riflettere… Ricordavamo spesso anche parole del nostro fondatore: “guardate l’Africa con la pupilla dell’amore”. Entravamo così in un mondo tutto nuovo per noi, ma anche con occhi tutti nuovi.

L’evangelizzazione del Camerun era cominciata nel 1890 con i Padri Pallottini tedeschi. Queste terre erano state offerte a Maria, Regina degli Apostoli, nella festività dell’Immacolata Concezione del 1890. Da allora l’evangelizzazione aveva avuto grande diffusione tra la popolazione. Nel 1990 era stato celebrato il Primo Centenario dell’evangelizzazione e si rinnovava l’impulso apostolico. L’8 dicembre 1991 Maria veniva incoronata Regina degli Apostoli e Patrona del Camerun, consegnandole una volta ancora il paese.

All’interno di questa provvidenziale cornice arrivammo noi. Ci dedicammo totalmente fin da subito alla parrocchia, ma lavoravamo anche sia nel campo medico sia nell’insegnamento presso il Seminario minore e presso scuole cattoliche.

Il 20 gennaio 1993, alla presenza del Superiore Generale dei missionari, P. Luis Casasús, S.E. Monsignore Zoa ordinò sacerdote Enrique Guedeja, missionario idente spagnolo, arrivato in questa missione nel 1989. Nel 1990, arrivò José Manuel Conde, sacerdote idente anch’egli spagnolo, che rimase in Africa, come parroco, per 20 anni.

Enrique Guedeja ordinato sacerdote da Mons. Jean Zoa, 20-1-1993, Yaoundé

Nuova spinta e nuovo impulso arrivarono con la visita del Presidente del nostro istituto p. Jesús Fernández Hernández e della nostra Superiora General Mª del Carmen García Viyuela. In quel periodo si unirono a noi il sacerdote spagnolo Efrén Bianco (1994) e la missionaria ecuatoriana Bertha Caiza (1995).

Nel 1996 si aprì la fondazione del Ciad, seconda fondazione idente dell’Africa. “La fondazione del Camerun sarà la porta dell’Africa per nuove fondazioni”, ci disse una volta Fernando Rielo. E così avvenne. La missione in Ciad si aprì con José Manuel Ballesteros, medico e sacerdote; Acisclo Díaz, sacerdote; Paul Alexandre e, in seguito, Justo de la Fuente, medico. Da parte delle missionarie, arrivarono: Mª Lourdes Real, Mª Carmen Díaz e Haydée Alvarez nel 1999.

Il 1998 aveva segnato  noi un momento fondamentale: avveniva il riconoscimento giuridico del nostro istituto davanti allo Stato del Camerun. In quel periodo, S.E. Monsignore Jean Zoa ci lasciava tornando alla casa del Padre.

Il successore di Mons. Zoa, Mons. André Wouking, autorizzò la costruzione delle due case di formazione, per missionari e missionarie, con due centri polivalenti per  giovani. Fu per noi il segno chiaro dell’intercessione di colui che per primo ci aprì le porte della sua diocesi e che era stato pastore e padre per noi.

Nel 2000 ci venne affidata la Parrocchia della Ste. Famille d’Elig-Assiga. Dividemmo la grande parrocchia di Ste. Marie Médiatrice in tre. In quel periodo cresceva e si consolidava la Gioventù Idente, una vera benedizione del Padre celeste, sotto il segno dell’amore per i giovani che sempre ci aveva trasmesso il nostro fondatore.

Nacque un centro di taglio e cucito che tutt’oggi prosegue nel Centro Polivalente delle missionarie. I missionari offrivano laboratori di elettricità e falegnameria per i ragazzi. Oggi, si svolgono corsi di alfabetizzazione in vista della formazione professionale di giovani donne con difficoltà economiche.

Nel 2008 i missionari del Ciad dovettero trasferirsi in Camerun. A Justo de la Fuente e Mª Lourdes Real venne affidata come nuova missione, dall’arcivescovo di Yaounde S.E Mons. Tony Bakot, il Centro Cattolico dell’Università di Yaoundé II, creato dai padri Gesuiti che stava per essere trasformato in parrocchia universitaria. Era il 25 giugno 2008: esattamente 20 anni dopo dall’arrivo dei primi missionari identes in Camerun!

Nel giugno 2009, partecipammo con un gruppo di oltre 30 persone al 50º Anniversario della nascita del nostro istituto che si festeggiava a Roma. Tanti nostri amici e parrocchiani ci accompagnarono in uno straordinario viaggio di comunione, allegria e preghiera, giorni indimenticabili di grazia e felicità per tutti. Ancora oggi, torniamo sempre ad incontrarci fra tutti in occasione del transito del di Fernando Rielo, ogni 6 dicembre. Il 22 novembre 2009 Justo de la Fuente veniva ordinato sacerdote da Mons. Tony Bakot nella parrocchia universitaria “SS. Pietro e Paolo”.

Ad oggi ci sono missionari e missionarie camerunesi professi, giovani che si stanno formando e famiglie che vivono unite al carisma e collaborano nelle attività apostoliche nelle due parrocchie. Fra loro, membri dei Consigli Parrocchiali, della Caritas, catechisti, formatori di coppie, ecc.

Il desiderio di Mons. Zoe si sta realizzando: “costituire equipe evangeliche, così come Cristo faceva con i dodici apostoli e i suoi settantadue discepoli, per arrivare a tutti coloro che stanno aspettando”.