Simposio sulla salute mentale, l’umanesimo e la spiritualità a New York

Lo scorso 27 settembre, ha avuto luogo, nell’ospedale Mount Sinai, a New York, un simposio sulla salute mentale, l’umanesimo e la spiritualità che ha riunito psichiatri, psicologi ed accademici di importanti centri ed università, per approfondire la relazione tra questi ambiti.

Gli organizzatori sono stati: la Fondazione Fernando Rielo, il Centro di New York dell’Università Tecnica Particolare di Loja, la Scuola di Medicina Icahn di Mount Sinai ed il Collegio Internazionale di Medicina Centrata sulla Persona.

Intervennero il Presidente della Fondazione Fernando Rielo, Jesus Fernandez Hernandez, il dott. Manuel Trujillo, professore di Psichiatria nella New York University School di Medicina, il dott. José Maria Lopez Sevillano, titolare della Cattedra Fernando Rielo nella Pontificia Università di Salamanca, il dott. Juan Mezzich, Professore titolare di Psichiatria e Direttore del Centro Internazionale per la Salute Mentale della Scuola Icahn in Mount Sinai, e presidente e fondatore del Collegio Internazionale di Medicina Centrata sulla Persona, la dott.ssa Mar Alvarez Segura, psichiatra specializzata sui traumi di bambini ed adolescenti dell’Università CEU Abat Oliba di Barcellona, ed il dott. Jaime Carcamo, psichiatra specializzato su popolazioni immigranti.

Presentarono inoltre, i loro contributi Ines Sarmiento-Archer, artista, e Mohamed El-Filali, cappellano mussulmano nel Centro Medico Bergen New Bridge e nell’Ospedale Psichiatrico Greystone Park, entrambi del New Jersey.

Gli interventi verterono sui diversi temi in relazione alla salute mentale ed al comportamento scientifico ed umano della persona, e sulla necessità di integrare un’autentica spiritualità nel campo della salute mentale. Si parlò apertamente dei limiti sperimentati nella psichiatria e nella psicologia quando una concezione riduttiva della persona umana limita le possibilità di un trattamento efficace.

I partecipanti mostrarono grande interesse con le loro domande, esprimendo le loro preoccupazioni per le implicazioni di un modello carente di spiritualità.

Il simposio si svolse in un clima di fraternità ed amicizia. Nelle conclusioni gli psichiatri manifestarono il desiderio di continuare a dialogare sull’antropologia di Fernando Rielo per perfezionare i modelli esistenti di integrazione tra la salute mentale e la spiritualità.

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