Category

Stati Uniti

Bambini, adolescenti e adulti ricevono i sacramenti nella Veglia Pasquale delle nostre parrocchie a Long Island (NY)

By | America del Nord, Gli identes oggi, Stati Uniti | No Comments

Dopo un anno di preparazione spirituale, un gruppo di studenti delle nostre idente parrocchie di Long Island e del Bronx di New York ha ricevuto con entusiasmo i sacramenti del Battesimo, della Prima Comunione e della Cresima.

L’emozione è stata doppia perché si è svolta nel momento più importante dell’anno liturgico: la Veglia Pasquale, che quest’anno era il 20 aprile.I catecumeni erano un gruppo di bambini, adolescenti e adulti delle nostre chiese di Long Island: Nostra Signora di Loreto, a Hempstead, e San Luca, a Brentwood, questa parrocchia dove, per la prima volta, due giovani adulti disabili hanno ricevuto la prima comunione, così come nelle nostre chiese del Bronx: Nostra Signora di Solace e San Domenico.

Le famiglie dei catecumeni erano molto numerose, perché non volevano perdere questi momenti speciali. La cerimonia è stata vissuta con molta gioia e gratitudine per i doni dei sacramenti dell’iniziazione cristiana. Il mese prossimo saranno ricevuti da un altro gruppo di studenti di queste parrocchie.

Gioventù Idente statunitense in campeggio

By | America del Nord, Gioventù idente, Stati Uniti | No Comments

Taconic Retreat & Conference Center, Milan, NY

Lunedì 2 luglio, 56 giovani, dai 12 ai 17 anni, con sogni e tante emozioni, provenienti da Manhattan, dall’Ecuador e dalle nostre quattro parrocchie, San Luca a Brentwood, Ns. Signora di Loreto in Hempstead, Santa Maria, Ns. Signora della Consolazione nel Bronx, sono saliti sull’autobus per un viaggio di tre ore con destinazione il Taconic Retreat and Conference Center, al nord della città di New York. Qui ha avuto luogo il loro campeggio di 6 giorni. Il tempo di disfare i bagagli, e il campeggio ha inizio con il primo atto simbolico: l’issata delle bandiere.

Il capo- campeggio, Yerania Gálvez m.id, anche presidente nazionale della Gioventù Idente negli Stati Uniti, ha dato il benvenuto ai giovani, invitandoli a vivere gli ideali più alti, ad aprirsi alle nuove amicizie, a servire gli altri, a spalancare i cuori al nostro Padre Celeste che li ama e, in definitiva, a creare un cielo in terra in questo campeggio. Dopo aver spiegato il significato delle tre bandiere e l’importanza del cerchio sacro, al centro del quale c’è la bandiera azzurra che rappresenta il Padre Celeste, al suono dell’inno della Gioventù Idente, due giovani professori, Marilyn Joanna Martínez e Uriel Velasco, giovani adulti della Famiglia Idente, hanno issato le bandiere. E a seguire, laboratori, giochi, seminari: tutto con l’obiettivo di imparare a lavorare in gruppo.

Il tema del campeggio era “Tribolato, ma non distrutto” (II Cor 4, 8). Perché? Molteplici sono le difficoltà che questi giovani devono affrontare a casa, con i vicini e nella società in generale. Con questa settimana abbiamo voluto aiutare i nostri giovani amici a rinnovare e scoprire una speranza nuova e a vedere il loro Padre Celeste come Colui che li ama incondizionatamente e non li abbandona mai.

Il primo seminario, dato da Kristallynn Leonard e Uriel Velasco, giovani professori della IY e da Yerania Gálvez, è stato dedicato, infatti, a condividere e guardare queste difficoltà che li fanno sentire “tribolati”. Nel secondo seminario, dato da Marilyn Martínez, Mariana Martínez e Pjeter Nilaj m.id, hanno parlato di che cosa significa ‘sentirsi tribolati’ per i figli di un Padre Celeste. L’ultimo seminario, dato da Joseph Mendoza, Roland Pereira m. id. e Patricia Paz Camacho m. id., è stato sulla nostra relazione con le Persone Divine e sul nostro Padre Celeste che ci ama incondizionatamente, nonostante tutto il male che possiamo ricevere o fare.

I seminari, i laboratori, pensati sempre con scenette, dialoghi, testimonianze (i ragazzi hanno riflettuto e lavorato sul quadro di Rembrandt, il Padre misericordioso; hanno disegnato con acquerelli, collages e tanto altro ancora) hanno aiutato a creare un senso di unità nel campeggio, ad aver fiducia gli uni negli altri e a lavorare insieme … anche grazie alla corsa a staffetta. L’Inno al fuoco poi è sempre il momento più bello e speciale: per molti era la prima volta che si trovavano di sera davanti ad un fuoco per cantare, leggere poesie, ballare. Quanto ha fatto bene fare esperienza della libertà, mano mano che capivano che non stavano recitando, ma solo condividendo il meglio di sé.

Dolce-triste è stato il saluto finale e tanta speranza di vedersi di nuovo.

Circa tremila persone nella messa di anniversario di Fernando Rielo nella cattedrale di San Patrizio di New York

By | America del Nord, Fernando Rielo, Gli identes oggi, Stati Uniti | No Comments

Venerdì, 7 dicembre a Manhattan, New York, ultima residenza del nostro amato Padre Fondatore, si è celebrata nella Cattedrale di San Patrizio, il 14° Anniversario della sua entrata nella vita eterna. In questa occasione parteciparono a questo importante incontro della celebrazione Eucaristica di ringraziamento, il Presidente, Padre Jesús Fernández, e i nostri Superiori Generali María del Carmen García e Luis Casasús.

Essendo nel periodo dell’Avvento, l’ambiente nella Cattedrale fu quello di una raccolta allegria, in contrasto con l’andirivieni del newiorchino preoccupato di riuscire a prendere il prossimo treno, o di riuscire a fare una foto perfetta di fronte all’albero di Natale di Rockefeller, o, a volte, di riuscire a trovare il regalo giusto in uno dei tanti negozi di questa parte della città, tanto affollata.

In questa cornice della quotidianeità newiorchina,25 autobus provenienti dalle 4 parrocchie amministrate dalla nostra Istituzione, trasportarono centinaia di parrocchiani partiti dalle loro rispettive città: Parrocchia San Luca a Brentwood, Nostra Signora di Loreto a Hempstead e le tre del Bronx: Santa María, Nostra Signora della Consolazione e San Domenico. Ogni anno, nella commemorazione del transito del nostro Padre Fondatore, i fedeli salgono sui bus come per un pellegrinaggio: lì infatti si recita il trisagio e poi ognuno scrive le sue petizioni su piccoli pezzetti di carta, distribuiti durante il viaggio,e che saranno poi consegnati al Vescovo che li deporrà ai piedi dell’Altare insieme alle offerte.

Circa 3.000 persone parteciparono alla messa in cui il Vescovo Ausiliare della Diocesi di Rockville Centre, S.E. Richard Garth Hennign, notò con ammirazione la presenza di numerosi giovani così come quella di molte famiglie. L’omelia si centrò sul senso che ha la parola unità e su come San Paolo parla dell’invito che Cristo ci fa di partecipare al suo mistero, e sul fatto che siamo scelti da Lui.

Questo invito richiede una risposta libera ed amorosa così come si può vedere nella vita del loro Fondatore. Non è un caso che egli abbia indicato di formare unità con il Signore, di partecipare alla comunione;… E’ qualcosa di molto chiaro nella comunità Idente, perché tutti sono partecipi…egli ha indicato l’importanza della comunione tra noi perché possiamo discernere l’invito di Dio all’unità Divina, alla partecipazione al mistero della vita, della morte e della resurrezione di Gesù Cristo, perché lui, il loro Fondatore, ci ha parlato della comunità di persone , ma questa si basa sulla comunione tra noi e Dio…possiamo capire la sua vita e il suo messaggio se ci ricordiamo di questo invito.

Così come quella di Maria, la nuova Eva, che non cercò mai la sua volontà e che offrì la sua vita a Dio, disposta a partecipare al Mistero, la vita del nostro Fondatore è segnata da risposte libere di offerta alla comunione e all’unione con le Persone Divine”.

Pieni di Dio, sazi di speranza e con il cuore contento tornammo alle nostre case felici di aspirare a raggiungere la santità in comune a cui nostro Padre Celeste ci invita.