Commento di p. Jesús Fernández al Vangelo di Domenica, 6 ottobre (Lc 17, 5-10)

By 6 Ottobre, 2019Da leggere, Vangelo

La fede è un dono di Dio e richiede un minimo di orazione, che è amore. Un’orazione che si può fare in casa. Possiamo cominciare con un minuto, cioè sessanta secondi, in cui apro il mio cuore a Dio chiedendogli che mi aiuti a compiere la sua volontà e non la mia.

Nella misura in cui cresce il nostro stato di orazione, cresce la nostra intimità con Cristo. I discepoli chiedono a Cristo che aumenti la loro fede. L’orazione, l’Eucaristia ed il vivere e trasmettere il Vangelo, aumenta la nostra fede e la nostra fiducia in Lui.

La Chiesa Cattolica professa che la fede è una virtù soprannaturale per la quale, con l’ispirazione e l’aiuto della grazia, crediamo che è vero quello che Dio ci ha rivelato.

La fede apre la nostra mente e la nostra intelligenza alla Santissima Trinità.

Pertanto, la fede è un dono dello Spirito Santo. Per questo quando Pietro fa la sua confessione di fede: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivo’, Cristo gli dice: ‘Beato te, Simone, figlio di Giona, perché questo non te l’hanno rivelato né la carne, né il sangue, ma il Padre mio che è nei cieli’ (Mt 16, 17).

Senza la fede è impossibile piacere a Dio (Eb 11,6). Per difendere la fede si dà persino la vita; abbiamo la gloriosa testimonianza dei martiri. Essere privati della luce della fede è una cecità triste e pietosa.

La fede richiede obbedienza e ascolto della Parola di Dio: ‘Per la fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì ed uscì dalla sua terra per un luogo che doveva ricevere in eredità, ed uscì senza sapere dove andava’(Eb 11,8)”. Chissà quante domande si affollarono nella sua mente! Chi mi obbliga a fare questo viaggio verso l’ignoto? L’obbedianza alla fede –a Yahvé- è l’inizio di una lotta contro ogni tentazione di disobbedienza, di presunzione, di autosufficienza.

Ci sono persone che dicono di non credere, ma leggono l’oroscopo, consultano astrologi. Si racconta che il medico di un paese andò a visitare un padre di famiglia che bruciava per la febbre alta. Quando, il giorno dopo tornò a vederlo, la famiglia era tutta contenta perché la ‘barretta di cristallo’ che si era scordato di portar via, il malato la teneva ancora sotto il braccio. I famigliari pensarono che il termometro lo aveva guarito. La fede è molto potente ed è capace di muovere le montagne, ossia grandi ostacoli.

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