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Santo

Esaltazione della Santa Croce, 14 settembre

By 13 Settembre, 2023Aprile 17th, 2024No Comments
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“Il segnale del cristiano, unico cammino per conquistare l’unione con la Santissima Trinità, condizione posta da Cristo per seguirlo. Motivo di gioia e speranza, segno della nostra salvezza”.

Noi cristiani sappiamo che il segno che ci identifica è la Santa Croce. L’abbiamo imparato nel catechismo ed il Vangelo c’insegna che chiunque si disponga a seguire Cristo ha in essa la sua unica bussola, quella che lo guida per la strada che porta all’unione con la Santissima Trinità. È la condizione posta da Lui: “Se qualcuno vuole venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9, 23). San Giovanni della Croce lo ricordava con queste parole: “Chi cerca la gloria di Cristo e non cerca la croce di Cristo, non cerca Cristo”. La croce esige di rinunciare per amore a Lui e al prossimo a quello che più ci costa. Chi non l’accetta non sa amare. Richiede coerenza, disponibilità, valentia, ecc. Dio respinge la tiepidezza. Quando la croce si accetta con allegria risulta leggera; fortifica e ci dispone a superare le difficoltà che si presentano.

Non c’è membro della vita santa che non abbia contemplato questo “albero della vita “; tutti si sono abbracciati ad esso. Il beato Charles de Foucauld notava: “Senza croce, non c’è unione a Gesù crocifisso, né a Gesù Salvatore. Abbracciamo la sua croce, e se vogliamo lavorare per la salvezza delle anime con Gesù che la nostra vita sia una vita crocifissa”. Non c’è un’altra via per raggiungere la santità, così come riconosceva santa Maria Maravillas di Gesù: “Il cammino della propria santificazione è il santo mistero della croce”. La croce conferisce senso alla sofferenza umana, illumina e consola nelle fatiche del cammino, inonda di speranza il cuore, ammorbidisce le circostanze più avverse, lima ogni asprezza. “Depositate gli occhi sul Crocifisso e tutto vi sembrerà poco…”, manifestava santa Teresa di Gesù.

L’”albero della croce” è il simbolo della Salvezza. Contiene tutte le sfumature semantiche che si attribuiscono all’espressione esaltare. Si riconoscono nel santo legno gli eccelsi meriti che Cristo gli concedette con la propria vita, poiché in esso fu “appeso” salvando liberamente il mondo, mostrando il suo insondabile amore. Si lascia correre la portata di passione che ispira quando si contempla, inducendoci ad andare a lui e ad adorarlo. La croce è segno di unità, di pace e di riconciliazione, è il distintivo dei “cittadini del cielo” (Fil 3, 20), chiave che ci apre le sue porte. “O morire o soffrire; non vi chiedo un’altra cosa per me. Nella croce sta la vita e la consolazione, ed ella sola è cammino per il cielo”, diceva Teresa di Gesù. E’ “stoltezza”, come diceva san Paolo, solo per quelli che si perdono; per il resto, è “potenza di Dio”: “La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. […]. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.  Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini(I Corinzi 1, 18-25).

Questa festività ricorda l’avvenimento che si produsse il 14 settembre dell’anno 320, quando l’imperatrice di Costantinopoli, santa Elena, madre di Costantino il Grande, trovò il legno (Vera Croce) sul quale morì il Redentore. Fatti straordinari segnarono questo momento: la resurrezione di una persona e l’apparizione della croce nel cielo. Per ospitare questa eccelsa reliquia – segno della vittoria di Cristo, manifestazione del perdono e della misericordia di Dio, speranza per i credenti, centro della nostra fede -, santa Elena e Costantino fecero costruire la basilica del Santo Sepolcro. Alcuni secoli più tardi, nel 614, il re di Persia, Cosroe II, conquistò Gerusalemme e prese come trofeo la Vera Croce, il venerato emblema cristiano che si custodiva nel tempio. Burlandosi dei cristiani, l’utilizzò come sgabello dei suoi piedi. Ma quattordici anni più tardi l’imperatore Eraclio, una volta sconfitti i persiani, poté restituire il santo legno a Costantinopoli. Poi, fu trasferito a Gerusalemme il 14 settembre dell’anno 628.

Sembra che, quando Eraclio si propose di far entrare la croce solennemente in città non poté caricarla sulle sue spalle; rimase paralizzato. Il patriarca Zaccaria che formava parte della comitiva, camminando al suo fianco, disse che lo splendore della processione niente aveva a che vedere con l’aspetto di Cristo umile e dolente sulla strada verso il Calvario. L’imperatore si tolse i ricchi paramenti e la corona che gli cingeva la testa, e coperto con un’umile tunica poté trasportare la croce camminando scalzo per le strade di Gerusalemme per depositarla nel luogo da dove era stata portata via secoli prima. Da allora si celebra liturgicamente questa festività dell’Esaltazione della Santa Croce. Allo scopo di evitare un’altra spogliazione, fu divisa in quattro frammenti. Uno di essi rimase custodito a Gerusalemme in un baule d’argento; un altro si portò a Roma, un terzo a Costantinopoli ed il resto fu convertito in minuscole schegge che furono ripartiti in templi dispersi per il mondo.

Questa data liturgica è cruciale per i credenti. La croce non è nessuna tragedia, come non lo è amarla, qualcosa che risulterà strano al di fuori della fede. È una benedetta “pazzia” che inonda il cuore di gioia. Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, lo notava: “aiutare Cristo a portare la croce dà un’allegria forte e pura”. Non rifiutiamola. Cristo ci aiuta a portarla con la sua grazia; continua a condividerla con noi. Che un giorno non ci debba dire quello che in celeste colloquio confidò a Padre Pio: “Quasi tutti vengono a Me affinché gli riduca il peso della croce; sono molto pochi quelli che si avvicinano a Me affinché insegni loro a portarla”.  

 

© Isabel Orellana Vilches, 2018
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