Commento di p. Jesús Fernández al Vangelo di Domenica , 3 maggio (Gv 14,1-12)

By 12 Maggio, 2020Da leggere, Vangelo

Il Vangelo di oggi ci parla di qualcosa di molto importante. Questo discorso di Cristo ai suoi discepoli, nell’ultima cena, come ci dice Papa Francesco , “Il Signore consola i suoi discepoli”, e qui vediamo il modo di consolare. “Abbiamo molti modi di consolare”, dice il Santo Padre, “dalle più calorose alle più formali”. Sono le parole di Papa Francisco nella catechesi di ieri. “Cristo consola con la vicinanza, con la verità e la speranza”. Cristo sta sempre con noi, non ci abbandona mai. Egli è presente in silenzio, a volte sembra che dorma, come quando era nella barca con i suoi discepoli. Cristo ci consola in una maniera molto forte. E, continuando, il Santo Padre dice, “Cristo ci consola non solo nello starci accanto, ma nella verità”.

Per esempio, dice: Me ne vado, cioè sta dicendo morirò! Siamo di fronte alla morte, questa è la verità, però ci dice anche con la voce della speranza, “vado a preparare un posto per voi”. Egli ci apre le porte del cielo e dice: “Tornerò e vi porterò con me, perché anche voi siate dove sono io”. Nel momento della morte, Egli scende e ci prende per mano e ci porta al Padre. E’ come un rapimento. Questa è la vera speranza. Ci dice anche, con Papa Francesco, che nel momento del transito al cielo, non soffriremo. Dice che sta con noi per aiutarci a superare quel momernto difficile, e quindi di non turbarci e non angustiarci. E se Gli chiediamo che ci perdoni, Egli ci perdona con il segno della pace e della serenità.

Come dice il Santo Padre: “non sempre ci lasciamo consolare da Lui”, soprattutto nei momenti brutti, nei momenti difficili come quelli che stiamo vivendo ora. Certamente alcuni si arrabbiano con Lui, ma Egli, nonostante tutto, viene con dolcezza e con una grande tenerezza. Negli Atti degli Apostoli vediamo come Cristo prepara un posto per coloro che lo amano, e , a volte, si offre in visione in mezzo ai dolori. Per esempio nel caso di Santo Stefano: nel momento in cui lo stavano lapidando, dice il vangelo: “pieno di Spirito Santo, alzati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù seduto alla destra del Padre”. Egli sta sempre al nostro fianco, Egli è il nostro avvocato, Egli è il nostro mediatore davanti al Padre, e ci consola.

Il cielo è dove stanno le Persone divine, è dove sta Dio, è dove sta nostro Padre celeste. E, per stare in cielo, anche se già lo possiamo vivere qui sulla terra, dobbiamo superare alcune difficoltà. Ma Egli ci dà la grazia e sta senmpre al nostro fianco perché non ci scoraggiamo. “Vedere Cristo è vedere il Padre”, come dice il Vangelo di oggi. Glielo chiede Tommaso, glielo chiede Filippo e Lui dice: “da tanto tempo sono con voi e ancora non vi rendete conto?” Ogni volta che vediamo Cristo guarire, fare miracoli, umiliarsi a lavare i piedi ai discepoli, in tanti momenti in quel Cristo c’è nostro Padre Celeste. L’importante è sapere che Cristo è sempre al nostro fianco, soprattutto, come ho detto, nei momenti dolorosi. Nei momenti in cui siamo in difficoltà, a maggior ragione non si allontana da noi e sta con noi sapendo che abbiamo problemi. Per questo la sua vicinanza e per questo la sua verità. Non ci dice parole per sottovalutare il pericolo e la sofferenza, assolutamente no, ma la sua pace e la sua speranza fanno parte della vita.

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