Vangelo del giorno, 5 maggio

 

Dal Vangelo secondo Giovanni 15,1-8

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo.
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».


SOS Vangelo: chiavi di lettura

Gesù spesso comincia le sue parole di rivelazione dicendo: “Io-Sono” che sono le iniziali del Nome, del Nome di JHWH con il quale Dio si è rivelato a Mosè e Gesù lo usa in modo assoluto dicendo “Io-Sono”, oppure specificato da un attributo: Io-Sono il pane vero, Io-Sono la luce, Io-Sono il pastore, Io-Sono la risurrezione e la vita, Io-Sono la via, la verità e la vita e questa sera dice: “Io-Sono la vite, quella vera”. La vera vite è quella che produce frutto. Questa vite si contrappone alla vigna; la vigna non ha prodotto frutto; è il dramma di Dio, non ha trovato un uomo che rispondesse al suo amore. Il primo uomo che risponde all’amore è il Figlio, il Figlio suo che diventa Figlio dell’uomo e lui è la vite, è il primo uomo che produce il frutto desiderato da Dio, che produce quest’uva, questo frutto dolce che è l’amore. Vangelo di Giovanni p. Filippo Clerici e p. Silvano Fausti Trascrizione non rivista dagli autori 9 “E sono la vite vera” in contrapposizione alle viti false come la luce vera in contrapposizione alle false illuminazioni. Quella vite che produce il frutto dell’amore del Padre e dei fratelli, per questo è la vite vera.
p. Filippo Clerici e p. Silvano Fausti, Trascrizione non rivista dagli autori, 1 6 maggio 2002
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