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Nuova edizione a Roma dell’Executive Master in Salute Globale e Migrazioni

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Lunedì 4 febbraio è iniziata la settima edizione dell’Executive Master in Salute Globale e Migrazioni, nell’ambito dell’ampio campo della Salute per la Migrazione, l’Emarginazione e la Povertà che la Fondazione Idente per gli Studi e la Ricerca offre insieme a Caritas Roma dal 1999. Dopo alcuni anni di pausa, nel gennaio 2018 questo master è stato ripreso, e l’anno scorso, oltre a quello attuale, è stato accolto molto bene in tutta Italia, poiché le aspettative numeriche sono state superate. Di seguito si trascrivono le parole che Luján González ha rivolto ai 56 partecipanti di questa edizione all’inizio della stessa.

Per la Fondazione Idente di Studi e di Ricerca è una vera gioia iniziare oggi questa settima edizione del master in medicina delle emarginazioni, migrazioni e delle povertà, che offriamo insieme a Caritas Roma e al Rielo Institute for Integral Development (New York), con il patrocinio scientifico della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

Come viene detto sul sito, e senza alcuna presunzione, si tratta del primo Master realizzato in Italia sul tema degli aspetti medici e sociosanitari dell’assistenza agli immigrati e a coloro que soffrono di traumi sociali.

Sottolineando la prospettiva in cui si colloca la presente proposta, che è il paradigma della Salute Globale e dei determinati sociali di salute, saranno analizzate le diseguaglianze che attraversano le nostre società e proposti strumenti operativi di contrasto. Quest’anno, cosí come nell’edizione precedente, si focalizzerà in particolare sulle tematiche relative all’assistenza ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

Non è un caso che azioni formative così profondamente umane e urgenti come questa nascono dal seno della Chiesa e in un pontificato segnato da una fortissima sensibilità verso le migrazioni e la mobilità umana in generale a causa dei tanti conflitti internazionali. Infatti, il germe di questo master risale ai primi anni ’80 a Roma, quando Fernando Rielo, fondatore dei missionari Idente e della Fondazione Idente di Studi e di Ricerca, è stato introdotto nel caso di una famiglia di emigranti caldei (dalla Turquia) a Ostia e ha sperimentato tutte le difficoltà di accesso a un’assistenza sanitaria minima rispetto a un sistema sanitario non preparato. Questo caso scatenerà il progetto del primo poliambulatorio sanitario gratuito in Italia rivolti agli emarginati e ai migranti, nella stazione Termini di Roma, sviluppato in collaborazione con la Caritas, e che porterà, anni dopo, a questo master.

Questa preoccupazione per il diritto alla salute dei più poveri ed esclusi è ciò che ispira anche il Rielo Institut for Integral Development a promuovere reti nazionali e internazionali per affrontare la questione. È il caso del Global Permanent Forum Permanente su migrazione e salute, creato nel 2018, che il 4 e 5 marzo organizzerà presso la Pontificia Università Lateranense un seminario sul tema Guarigione dei migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace.

Credo che in questo master rivolto a una popolazione così sensibile e vulnerabile, siano molto importante i tre ultimi obiettivi (quelli che riguardano alla antropologia medica, ai rapporti interpersonali e alle competenze culturali) e sono siccura que l’approccio da una antropologia integrale come quella che offre l’umanesimo cristiano vi fornirà di strumenti teoriche e metodologiche e di una visione con cui sarete in grado di affrontare le vostre rispettive responsabilità con il livello tecnico e umano adeguato. Con queste équipe così dotate, sarà possibile non solo fare del diritto universale alla salute una realtà, ma anche contribuire in qualche modo e progressivamente alla ristrutturazione dei sistemi sanitari basati sulla dignità di ogni essere umano senza distinzione di frontiere o di condizioni.

Vi auguro, a nome del presidente della Fondazione Idente, padre Jesus Fernández, un anno accademico molto proficuo e vi ringraziamo per la fiducia che ci ha riposto. L’intera squadra, come si sta già vedendo, faremo del nostro meglio per soddisfare le vostre aspettative.

L’interdisciplinarità e una metafisica «con volto»: Punti nodali del 7° Congresso Mondiale di Metafisica

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Il bisogno di potenziare un pensiero metafisico interdisciplinare e una metafisica «con volto», vitale, in grado di rispondere ai problemi della persona umana, senza dogmatismi né radicalismi, è stato una delle conclusioni espresse dal Presidente del VII° Congresso Mondiale di Metafisica, P. Jesús Fernández Hernández, alla sessione di chiusura il 27 ottobre 2018. L’evento radunò all’Università Pontificia di Salamanca nella Spagna 200 partecipanti provenienti da 30 nazioni dal 24 al 27 ottobre.

Nel discorso inaugurale Jesús Conill, Cattedratico dell’Università di Valencia, ha sottolineato il ritorno da parte della filosofia alla questione della natura umana e la necessità di un concetto arricchito e aggiornato di persona che superi, sia le visioni tradizionali, sia quelle scientiste. Il tema è stato ripreso nella Tavola Rotonda su «Metafisica e persona», dove Agustín Domingo Muratalla, professore dell’Università di Valencia, ha commentato l’importanza della nozione di persona per una teoria adeguata della giustizia e come base della bioetica e delle etiche applicate in genere. Juana Sánchez-Gey dell’Università Autonoma di Madrid ha presentato la visione di Fernando Rielo sulla persona come «qualcuno con coscienza di Qualcuno» che lo definisce e che gli dota di uno spirito capace di unione e d’impegnarsi con i valori più alti.

Nella Tavola Rotonda su «Metafisica, scienza e terapia» César Nombela, Cattedratico di Microbiologia dell’Università Complutense di Madrid e Rettore onorario dell’Autonoma, ha indicato la ricerca della verità come imperativo etico per lo scienziato e il modo in cui lo apre per forza al mistero. Julio Martínez, Rettore dell’Università Pontificia di Comillas a Madrid, ha sottolineato il percorso attraverso e al di là delle discipline mediante una relazione orizzontale scienze-società e una profondità-verticalità filosofica e teologica delle scienze aperte alla realtà ultima. Alla stessa maniera, Mauro Mantovani, Rettore dell’Università Pontificia Salesiana a Roma, ha affermato che la multidisciplinarità è la forma debole di collaborazione fra le scienze e che la transdisciplinarità è un compito educativo per comprendere che la metafisica non è un’alternativa all’antropologia (Fides et ratio 83).

Sul rapporto fra metafisica e cultura, Ángel Galindo, già Rettore dell’Università Pontificia di Salamanca, ha lamentato l’attuale separazione fra etica ed estetica e ha affermato che l’arte e l’etica non sono neutrali perché trasmettono una forma del senso dell’esistenza. Ricardo Piñero dell’Università di Navarra ha esposto i valori metafisici del Cristo di Velázquez e di Don Chisciotte, secondo la lettura di Unamuno e di Rielo. Queste creazioni, più che opere d’arte, permettono un vero incontro con l’umanità stessa di Cristo, facendo sentire la sua presenza e la sua potente realtà.

Nel discorso di chiusura, José María López Sevillano, Presidente della Scuola Idente, ha propugnato una metafisica «con volto» e impegnativa, il cui modello assoluto, proposto da Fernando Rielo, è la concezione genetica del principio di relazione, cioè la Santissima Trinità rivelata in Cristo, nel quale si manifesta ogni Verità, Metodologia e Vita. A partire da questo si può arrivare ad una visione ben formata della realtà e dialogante con ogni cultura, mentalità, scienza, arte o religione. Per Rielo, Cristo è il metafisico per eccellenza.

Inoltre, diversi relatori da Francia, Germania, Argentina e gli Stati Unti hanno presentato altri temi, come la relazione fra metafisica e teologia e quella fra metafisica ed educazione e il senso del dolore umano. Numerosi lavori in forma di comunicazioni sono stati esposti nelle sessioni parallele sulle sette grandi aree tematiche incluse nel programma dell’incontro.

Il Presidente del convegno, P. Jesús Fernández Hernández, ha annunciato che l’VIII° Congresso Mondiale di Metafisica avrà luogo nel 2021 all’Università Pontificia di Salamanca, sostenuto dalla Cattedra Fernando Rielo della stessa università.

Partecipanti di trenta Paesi nel VII Congresso Mondiale di Metafísica a Salamanca dal 24 al 27 ottobre 2018

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A pochi giorni dall’inaugurazione del VII Congresso Mondiale di Metafísica, che avrà luogo dal 24 al 27 ottobre nella Pontificia Università di Salamanca (Spagna), hanno già confermato la loro presenza circa 200 partecipanti provenienti da vari Paesi d’Europa, Sud America, Nord America, Africa ed Asia. L’evento è organizzato dalla Cattedra Fernando Rielo di detta università, dalla Fondazione Idente di Studi e Ricerca, dalla Fundación Idente de Estudios e Investigación e dalla Fondazione Fernando Rielo.

In questa edizione, il congresso si centrerà sul ruolo che ha la metafisica nel dare fondamento ed integrazione a tutte le scienze applicate alla vita (scienze fisiche, biologiche e sociali), sulla riflessione intorno alla medicina, al diritto, all’economia, alle arti; sulla pacifica convivenza tra i popoli e le tradizioni religiose, e sulla ricerca di un modello interpretativo della persona umana, con le sue implicazioni scientifiche, sociali e giuridiche. Per questo il congresso si struttura in sette ambiti: scienza, cultura, persona, teologia, religioni, educazione e terapia.

La conferenza inaugurale sarà tenuta da Jesús Conill Sancho, Professore di Filosofía Morale dell’Università di Valenza, e quella di chiusura sarà data da José María López Sevillano, Presidente della Scuola Idente. Le relazioni, sono strutturate in cinque tavole rotonde in cui si segnalano, tra gli altri, gli interventi degli spagnoli César Nombela Cano, Professore di Microbiologia e rettore onorario della UIMP; Julio Martínez, Rettore della Pontificia Università Comillas; Graciano González, Professore di Etica dell’ Università Complutense; Ricardo Piñero, Professore di Estetica del’Università di Navarra e Agustín Domingo Moratalla, Professore di Filosofía dell’Università di Valenza. Dei relatori degli altri Paesi, segnaliamo Marie Jeanne Coutagne, dell’Università Cattolica di Lione (Francia); Mauro Mantovani, Rettore della Pontificia Università Salesiana (Italia); Peter Schallenberg della Facoltà di Teología di Paderborn (Germania) ed Elena Lugo, della Commissione di Bioetica P. José Kentenich (Argentina).

Inoltre, si realizzeranno dieci sessioni simultanee di comunicazioni, nelle quali si presenteranno circa duecento lavori realizzati da accademici di tutto il mondo.

Venerdì 26 ottobre, alle 20h00, avrà luogo il concerto Sei secoli di musica sacra, a cura di Koiné Ensemble, accompagnato all’organo da Brais García Maceiras, diretti dal maestro Ignacio Yepes, nella Cappella Reale di San Jerónimo dell’Università di Salamanca. Edificio storico delle Scuole Maggiori (Via Libreros, 19), come atto culturale del Congresso, che si unirà agli atti commemorati dell’ VIII Centenario dell’ Università di Salamanca.

Per maggiori informazioni: www.romemetaphysics.org

Giornate di studio e di preghiera a Barcellona

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Durante lo scorso anno, nella Delegazione di Barcellona hanno avuto luogo incontri mensili detti Giornate di studio e preghiera. Queste Giornate ebbero inizio tre anni fa per il desiderio di un gruppo di studenti universitari di approfondire insieme sia lo studio che l’orazione.

Mossi dalle parole di Papa Francesco: “Il vostro impegno intellettuale, nell’insegnamento e nella ricerca, nello studio e nella più ampia formazione, sarà tanto più fecondo ed efficace quanto più sarà animato dall’amore a Cristo ed alla Chiesa, e quanto più solida e armoniosa sarà la relazione tra studio ed orazione. Questa non è una cosa antiquata, ma è il centro[1]. Fu proprio mossi dal nostro carisma di Missionari identes,che promuove lo studio come modo particolare di orazione, che iniziammo queste Giornate che hanno permesso la partecipazione di studenti a congressi, la redazione di articoli nel campo della psico-etica, e l’organizzazione di eventi accademici.

Lo studio metodico, sistematico, duro e sereno in stato di orazione, con l’assistenza di Dio diventa visione ed autentica creatività. In questo stato siamo capaci di penetrare la Verità e d i offrire soluzioni a tante difficoltà ed a tanti problemi della nostra società. In base a questo fondamento, nel passato corso terminammo il primo ciclo delle Giornate intorno al tema generale:“ Ferita, trasfigurazione e grazia”. Indagammo ed approfondimmo le conseguenze delle ferite affettive (sfiducia, vergogna e colpa) nello sviluppo integrale, ed analizzammo il potere restauratore della vita spirituale.

Durante una delle Giornate, venne a trovarci Eleanna Guglielmi, presidente del Parlamento Universale della Gioventù, la quale parlò nell’Università Abat Oliba CEU del prossimo incontro del PUJ (Parlamento Universale della Gioventù), a Salamanca, nel mese di luglio 2019.

Le Giornate furono chiuse il 1° luglio con la visita della Superiora di Castiglia, Lourdes Grosso, che ci incoraggiò ad andare avanti con questo progetto.

  1. [1]Discorso del Santo Padre Francesco alla comunità della Pontificia Università Gregoriana ed ai membri degli associati Pontificio Istituto Biblico e Pontificio Istituto Orientale, il 10 aprile 2014.

Corso “Mistica e pace” nella UIMP di Valenza (Spagna) dal 19 al 21 settembre

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Dal 19 al 21 settembre 2018 avrà luogo nell’Università Internazionale Menéndez Pelayo, sede di Valenza (Spagna), il corso “ Mistica e pace”, patrocinato dalla Fondazione Fernando Rielo e dalla Fondazione Idente di Studi e Ricerca.

Tra i docenti ci sono: il professor Augustin Domingo Moratella, Direttore della UIMP di Valenza; la professoressa Juana Sánchez-Gey, della Facoltà di Filosofia dell’Università Autonoma di Madrid e direttrice del corso; il professor José Luis Guinot Rodríguez, primario di oncologia radioterapica della Fondazione Istituto Valenziano di Oncologia; il professor Vicente Botella Cubells, decano e presidente della Facoltà di Teologia San Vincenzo Ferreri di Valenza e José Maria López Sevillano, presidente della Scuola Idente. Per il mondo artistico ci sarà il pittore Antonio Camaró.

La mistica non è un’astrazione ma deve essere incarnata nella vita umana, ed in tutte le dimensioni in cui questa si realizza come tale: dalla sua stessa costituzione, dalla sua dimensione trascendente, dalla sua dimensione relazionale, dal suo impegno vitale che comprende una salute integrale, una necessità di formazione, un impegno sociale, un impegno ecologico ed uno sviluppo creativo e scientifico, ecc. In tutte queste dimensioni della persona umana ci sono molti ambiti da sviluppare che richiedono che si abbiano molto chiari i fondamenti su cui ci basiamo, e che ci sia un esame serio delle grandi domande che l’essere umano si pone.

Tutto ciò, unito alla convinzione di Fernando Rielo sul valore di una cultura trascendente per ottenere il frutto della pace: “Ho la convinzione che solo il cammino della cultura può condurre, nutrito da una rinnovata elevazione morale, ad una pace creatrice; frutto di questa, una rivelazione più chiara circa il nostro meraviglioso destino. Noi esseri umani stiamo temporaneamente nello spazio, ma non siamo cittadini dello spazio: la nostra origine è celeste” (Discorso di Fernando Rioelo nell’atto di consegna del V Premio Mondiale di Poesia Mistica, nel 1985, nella sede dell’UNESCO a Parigi).

L’incontro si rivolge a professori, dottorandi, studenti di master, alunni universitari delle diverse discipline che si trattano e, in generale, a persone interessate delle aree umanistiche, filosofiche, spirituali, pedagogiche, psichiatriche, scientifiche ed artistiche.

I corsi della UIMP di Valenza danno diritto a crediti in varie Università della Comunità Valenziana. Controllare nell’Università di origine il numero di crediti offerti.

Ogni ulteriore informazione si trova nel sito web della Fondazione Fernando Rielo (www.rielo.com), o contattando direttamente la segretaria del Corso, la dott.ssa Ascensión Escamilla, 669174868

Nel link successivo c’è il programma completo del Corso.

Mística y paz. UIMP Valencia 2018

I valori della pace nella risoluzione dei conflitti: Seminari all’Università di Siviglia (Spagna)

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Il 6 e 7 marzo 2018 si terrà presso l’Università di Siviglia la XVI Conferenza “I valori della pace nella risoluzione dei conflitti”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Fernando Rielo, in un fruttuoso rapporto di cooperazione accademica.

La conferenza è rivolta agli studenti universitari e al pubblico generale interessato all’argomento. Il seminario si terrà nella Sala delle Assemblee della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università, coordinata dalla Prof. Manuela Barcia Moreno. Il Dipartimento di didattica educativa e organizzazione della Facoltà di Scienze della formazione è responsabile dell’esecuzione, con la collaborazione del Vice-Rettore dell’Università di Siviglia, del Servizio di assistenza religiosa dell’Università (SARUS) e della Fondazione Fernando Rielo.

Gli obiettivi proposti dall’evento sono:

  • Basare lo sviluppo personale dall’etica e dai diritti umani in un’antropologia il cui centro è la persona e la sua dignità.
  • Costruisci la riflessione e l’esperienza dei valori di base.
  • Aiutare ad applicare questi valori nella pratica alla risoluzione dei conflitti nelle aree di coesistenza personale e sociale.

Successivamente pubblichiamo la brochure informativa con l’interessante programma previsto per questa edizione.

 

Inaugurato a Roma il master ‘Salute Globale e Migrazioni’ della Fondazione Idente di Studi e Ricerca, della Caritas di Roma e del RIID

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Con un gran numero di iscritti, lo scorso 30 gennaio si è inaugurato, ufficialmente, il master in Salute Globale e Migrazioni, che si è svolto nel teatro della Casa Familia Villa Glori, a Roma. In realtà sarebbe la sesta edizione del Master in Medicina dell’emarginazione, Migrazione e Povertà, organizzato dalla Fondazione Idente di Studi e Ricerca, insieme alla Caritas di Roma, a partire dagli anni novanta. Il programma, pioneristico in Italia, è diretto soprattutto a medici e infermieri/e, ed ha superato ogni aspettativa perché si è giunti a quasi sessanta partecipanti provenienti da quattordici province italiane. La positiva accoglienza che ha avuto questa edizione, dopo che per alcuni anni non si era realizzato il master, dice la necessità di formazione in questo campo, cosa che già si sapeva perché negli ultimi anni molte persone chiedevano informazioni al riguardo.

All’inaugurazione intervenne il Direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci, il quale sottolineò che “conoscere, studiare e condividere la propria esperienza ed aiutare a far comprendere i problemi, è la pedagogia della carità. Uno stile pastorale che è la base dell’agire della Caritas e da cui è nata l’esperienza di questo master”. A continuazione intervenne Enrico Bayo, da parte della Fondazione Idente di Studi e Ricerca, che diede il benvenuto a tutti i partecipanti. Chiuse questa serie di saluti iniziali, Lujan Gonzalez, sia da parte della Fondazione Idente che dell’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale, affermando l’importanza di questa iniziativa formativa per occuparsi di tante popolazioni migranti e di rifugiati a cui non è garantito un servizio sanitario, e ricordando Fernando Rielo, promotore di questi enti e di questa linea di formazione, ricerca e cure sanitarie, che iniziò con la creazione del Poliambulatorio di Roma, in collaborazione con la Caritas, nel 1983.

Intervennero a questo atto inaugurale anche rappresentanti del Dicastero Pontificio per lo Sviluppo Umano Integrale e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. A ciò fece seguito la sessione su “Salute globale, determinanti sociali e disuguaglianza: significato ed esperienza”, in cui intervennero vari medici dell’Istituto di Salute Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ci fu poi la presentazione su “Politica di immigrazione in Italia: attualità e prospettive” fatta da Oliviero Forti della Caritas Italiana.

Tutta la giornata e la settimana di presenza viene coordinata da Salvatore Geraci, responsabile dell’area sanitaria della Caritas di Roma, in un ambiente molto gradevole e familiare in cui si percepiscono la sensibilità e la recettività dei partecipanti ad acquisire una visione e degli strumenti tecnici per assumersi delle responsabilità e realizzare progetti, nell’esteso ambito della sanità diretta alla popolazione più vulnerabile.

Orario di lezione:

1° settimana: Roma, 29 gennaio – 2 febbraio 2018
“La salute degli immigrati: tutele e aree critiche”
2° settimana: Roma, 19 – 23 marzo 2018
“I principi della Salute Globale, determinanti sociali e disuguaglianze”
Focus: la salute dei rom, sinti e caminanti
3° settimana: Bologna, 2 – 6 luglio 2018
“Politica, Antropologia e Scienze Umane per la salute”
Focus: etica e solidarietà
4° settimana: Roma, 24-28 settembre 2018
“La salute dei richiedenti asilo e rifugiati: tutele e aree critiche”
 Focus: le ferite invisibili

Giornate di studio e di preghiera a Barcellona per universitari e professionisti

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Durante l’ultima settimana dell’anno, in un ambiente monastico, si organizzarono le giornate di studio e di preghiera a Barcellona. A tal fine ci riunimmo un gruppo di studenti universitari e altri professionisti per pregare e riflettere sul tema “la ferita della sfiducia e l’amore come restaurazione del vincolo”.

Negli ultimi anni, e in diversi ambiti, ci siamo trovati immersi in una tematica di grande rilevanza cristiana: prendere coscienza delle ferite del cuore. Il motivo di queste giornate fu proprio quello di realizzare insieme lo studio di temi relativi alle ferite del cuore che rovinano il vincolo primordiale con Dio Padre, riflettere insieme, e pregare in silenzio per crescere nell’intimità con Dio.

Il tema generale “Ferita, grazia e trasfigurazione: dall’amore di appropriazione all’amore di donazione”, informerà i sei incontri previsti per questo corso accademico, in ragione di uno al mese. Nel primo incontro si lavorò sui contenuti relativi alla ferita della sfiducia e all’amore come guida per ristabilire il vincolo. Ci basammo su testi della teologia del corpo di Giovanni Paolo II e sulle ferite delle relazioni fondamentali, mettendole in relazione con l’antropologia di Fernando Rielo. L’accento fu posto continuamente su come unire, ossia come fare sintesi, tra l’esperienza umana dell’amore e la rivelazione cristiana.

Le giornate iniziarono venerdì sera con una introduzione al tema quadro delle giornate, sottolineando come lo studio e l’orazione ci permettono di penetrare nell’esperienza umana dell’amore e nella rivelazione cristiana. Si affermò che prega incessantemente solo chi unisce l’orazione alle opere, e le opere all’orazione. Sarebbe a dire che le opere non sono sufficienti, devono essere informate dalla risposta dell’essere umano all’iniziativa dell’amore divino. La conferenza data da Mar Alvarez su: “ Antropologia: le crepe nell’unità dell’essere” fu importantissima per capire il tema dal punto di vista dell’antropologia e della psicoetica di Rielo, in maniera pratica e concreta.

Dopo la messa in comune del venerdì, condividemmo le doti artistiche di ognuno attraverso un evento artistico chiamato Ateneo. Così come è ormai tradizione in questo tipo di giornate, le sessioni di studio individuale e la messa in comune si intercalarono con momenti di orazione personale e con la partecipazione alla Santa Messa. Quest’ambiente favorì una sana e gradevole convivenza. Ci furono anche momenti di svago, e non manco una rinfrescante passeggiata per conversare contemplando il mar Mediterraneo.

Master in Salute Globale e Migrazioni organizzato dal RIID, Caritas Roma e Fondazione idente di Studi e Ricerca

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Si tratta della sesta edizione del primo Master realizzato in Italia sul tema degli aspetti medici e sociosanitari dell’assistenza agli immigrati e a coloro che soffrono di traumi sociali. Il Master è organizzato dal Rielo Institute for Integral Development, la Caritas Diocesana di Roma e la Fondazione idente di Studi e di Ricerca, e si svolgerà da gennaio a dicembre dell’anno 2018.

Secondo un approccio di Salute Globale, fondato sul paradigma dei determinati sociali di salute, saranno analizzate le diseguaglianze che attraversano le nostre società e proposti strumenti operativi di contrasto. Quest’anno ci si focalizzerà in particolare sulle tematiche relative all’assistenza ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

Come Executive Master si vuole realizzare un insegnamento che dia strumenti pratici e utili a livello professionale. Ciò significa che l’intenzione è di privilegiare l’acquisizione di capacità che rendano possibile una sistematizzazione delle proprie conoscenze, l’allargamento dei propri orizzonti e una ricaduta operativa nel proprio lavoro. Sarà data importanza all’incontro con testimoni privilegiati impegnati nel settore e al confronto e scambio tra diverse realtà per condividere sollecitazioni e approfondimenti legate all’esperienza di ciascuno.

Il Master è rivolto a medici, infermieri e le altre professioni sanitarie, a assistenti sociali, mediatori e altri operatori socio-assistenziali e a tutti coloro che sono impegnati nelle professioni di aiuto. Possono essere strutturati piani di studio individuali per le altre professionalità.

Il Corso ha durata annuale ed è diviso in 4 moduli, ciascuno di una settimana intensiva (tre a Roma e una a Bologna) che comportano complessivamente 150 ore di frequenza con lezioni frontali, didattica interattiva e visite guidate in strutture assistenziali impegnate sui temi.

Calendario delle lezioni

1° settimana: Roma, 29 gennaio – 2 febbraio 2018
“La salute degli immigrati: tutele e aree critiche”

2° settimana: Roma, 19 – 23 marzo 2018
“I principi della Salute Globale, determinanti sociali e disuguaglianze”
Focus: la salute dei rom, sinti e caminanti

3° settimana: Bologna, 2 – 6 luglio 2018
“Politica, Antropologia e Scienze Umane per la salute”
Focus: etica e solidarietà

4° settimana: Roma, 24-28 settembre 2018
“La salute dei richiedenti asilo e rifugiati: tutele e aree critiche”
Focus: le ferite invisibili

Direzione del Master:
Dott. Salvatore Geraci – Responsabile dell’Area sanitaria della Caritas di Roma
Dott. Riccardo Colasanti – Direttore Health and Poverty Lab del Rielo Institute for Integral Development

Segreteria Tecnico-Scientifica:
Giulia Civitelli*; Irene Mutta*; Fabiana Arrivi*; Gonzalo Castro Cedeno*; Alice Corsaro*; Marica Liddo*; Valentina Pettinicchio*; Claudia Reale#.
Gavino Maciocco°; Maurizio Marceca°; Marco Mazzetti°; Fulvia Motta*; Giulia Silvestrini°.
*Caritas Roma, Area sanitaria; °Società Italiana di Medicina delle Migrazioni; #Fondazione Idente di Studi e Ricerca

Segreteria Organizzativa:
Claudia Reale Tel.: +39 06 68139624 –  fiser@idente.net •
per informazioni: http://www.mastermemp.org
Via dei Giubbonari 64, 00186 Roma (RM)

Accademici, Chiesa e società civile si confrontano a Puebla sulla salute e la migrazione

By | Accademia, America del Nord, Gli identes oggi, Messico | No Comments

L’aumento del rifiuto dei politici e della società civile di fronte ai migranti, i cambiamenti nei modelli migratori con la deportazione e lo spostamento forzato, o la salute mentale del migrante, sono stati alcuni dei temi che ha trattato oggi il IV Congresso Internazionale Salute e Migrazione. La cosa più commovente è stata l’esperienza dell’astronauta della NASA José Hernández, migrante messicano negli Stati Uniti, testimone in prima persona del difficile passaggio e delle difficoltà di un migrante finché non riesce ad inserirsi nel Paese di destinazione.

Il Congresso si è inaugurato questo 11 di gennaio a Puebla (Messico) e continuerà a dibattere fino a sabato 13 gli impatti locali e globali del tema, così come le proposte di soluzioni e di politica pubblica. E’ organizzato dall’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale e dall’Università Popolare Autonoma dello Stato di Puebla. E’ sostenuto, tra gli altri organismi, dalla World Federation for Health and Migration, la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, la Secretaría de la Gobernación di Puebla, il Consiglio Nazionale di Población e dall’Ospedale UTPL (Equador).

Il rettore della UPAEP, Emilio Baños, sottolineò che la migrazione è il tema del nostro tempo, e che è molto audace studiarlo dal punto di vista della salute. Affermò che è deprecabile che si debbano dividere famiglie e rompere comunità per trovare lavoro, mentre si è constatato che la migrazione è dannosa per gli uni e per gli altri. Lamentò il fatto che i programmi e gli incentivi non sono adeguati a quello che dovrebbe essere l’impegno nell’affrontare i fenomeni migratori.

Per l’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale intervenne la dott.ssa Belén Castaño che denunciò il fatto che l’opposizione di politici e di cittadini di diverse nazioni verso i migranti non si sia ridotta, ma, al contrario, “il razzismo mostra la sua durezza davanti ai nostri fratelli migranti e rifugiati, la cui unica colpa è fuggire dalla fame e dalle guerre, e davanti a ciò solo il Papa Francesco si alza titánico in difesa delle vittime, rimanendo sempre più solo”. Aggiunse che il progresso che ci si aspettava, e che avrebbe impedito alle persole di uscire dalla loro terra, non si è verificato.

La dott.ssa Castaño sottolineò l’originalità di questo congresso che raccoglie attorno allo stesso tavolo accademici, organizzazioni della società civile, Chiesa e laici, rompendo così la divisione tra università e mondo sociale. “Con questo dialogo si impedirá che le università si chiudano nella loro torre d’avorio e frenino l’efficacia delle organizzazioni sociali per le quali la riflessione non è facile giacchè devono lavorare in trincea tutti i giorni”, disse.

Da parte sua la dott.ssa Lourdes Rosas López, titolare del NYU-UPAEP Latinum Consortium Researcher, ricercatrice della Facoltà di Scienze Politiche ed organizzatrice di questo evento, affermò che le ultime stime sul numero dei migranti internazionali indicano che nel mondo ci sono 244 milioni di persone che si stanno spostando verso paesi diversi dal proprio, un 41% in più rispetto all’anno 2000.

El P. Gustavo Rodríguez Zárate, Direttore della Mobilità Umana dell’Arcidiocesi di Puebla, parlò in base alla sua esperienza di 35 anni nei processi di sistemazione e accompagnamento di migranti, e sottolineò che questi devono sentirsi nella loro casa, per cui l’atteggiamento dei luoghi di accoglienza deve essere per il migrante, con il migrante e a partire dal migrante. Non va trattato mai come una merce.

L’ultimo intervento fu quello della dott.ssa Cecilia Suárez, Direttrice del Catholic Relief Services in Messico, la quale espose ciò che riguarda la salute mentale nel processo migratorio , dovuto alle situazioni a cui è esposta la persona: violenza fisica, sessuale e psicologica, persecuzione costante, paura, stress e l’essere testimone dell’orrore e del crimine organizzato. Illustrò le varie forme di trattare tutto ciò da un punto di vista curativo e della resilienza.

La salute è un fattore cruciale del volto della migrazione, e per questo, il congresso non è solo un incontro per fare diagnosi, ma anche per scambiarsi proposte che migliorino le condizioni di salute della popolazione migrante. Perciò alla fine si emetterà una dichiarazione congiunta sull’urgenza di farsi carico della salute, secondo le specificità dele popolazioni che si spostano. Detto manifesto tratterà di malattie infettive, dipendenza, salute sessuale, salute mentale, aspetti legali ed economici, salute pubblica, servizi di emergenza, servizi sociali per migranti ed elementi culturali implicati nella salute della popolazione che si sposta.

Mggiori informazioni in: www.saludmigracionpuebla.com saludymigracion@uapep.mx

Más información en: www.saludmigracionpuebla.com saludymigracion@uapep.mx