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“Questioni etiche relative ai problemi di salute dei migranti”, conferenza di p. Jesús Fernández

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“Questioni etiche relative ai problemi di salute dei migranti” è il titolo della conferenza tenuta da P. Jesús Fernandez, Presidente dei Missionari Identes, al seminario “Guarigione dei migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace”.

Questo evento si è svolto il 4 e il 5 marzo presso la Pontificia Università Lateranense di Roma ed è stato organizzato dal Global Permanent Forum su Migrazione e Salute, composto dall’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale, dall’Agenzia Arel e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Le Giornate “Educare partendo dalla pace e per la pace” della FFR e dell’Università di Siviglia compiono già 17 anni

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Nell’inaugurazione delle XVII Giornate “Educare partendo dalla pace e per la pace”, promosse dalla Fondazione Fernando Rielo (FFR) e celebrate il 5 ed il 6 marzo 2019 con il titolo “Il valore della pace nella risoluzione dei conflitti personali e sociali”, il decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Siviglia, Alfonso Javier García González, disse che si sentiva molto in sintonia con il tema. In questa edizione si sono iscritti alunni di architettura, di medicina, d’ingegneria,di psicologia, di filosofia, maestri, alunni di insegnamento medio, alunni di master, ed anche alunni che avevano già concluso i loro studi e stavano lavorando.

Il decano sottolineò l’importanza del tema delle Giornate per tutte le discipline giacché ogni persona deve impregnarsi di valori e, all’interno del campo educativo, formare i professionisti in abilità psicosociali è fondamentale per poter comunicare con gli altri in maniera corretta. Fece riferimento al contenuto delle Giornate, ponendo l’accento sulla conferenza finale “Costruire la pace nell’incontro con l’altro”, dato che in ogni conflitto è essenziale l’ascolto.

Manifestò la sua gratitudine verso gli organizzatori di queste Giornate che continuano ad andare avanti, confidando ed augurando che superino abbondantemente i vent’anni verso cui s’incamminano, per il bene che offrono a coloro che vi partecipano. Lo accompagnavano la Dott.ssa Manuela Barcia, Coordinatrice delle Giornate (alla sua destra), e la laureata María José García Rubio, membro della Fondazione Fernando Rielo e della Scuola Idente, Segretaria delle stesse.

Il Dott. José Luis Romera López, ingegnere tecnico aeronautico e dott. in Pedagogia, membro della Fondazione Fernando Rielo e della Scuola Idente nella sede di Granada, pronunciò la conferenza “Valori e antivalori: Risolvono e creano conflitti”. Miguel Ángel Sánchez Rubio, appartenente alla Fondazione Fernando Rielo nella sede di Costantina (Siviglia), disse : “La pace interiore è in relazione con la vivenza dei valori. L’amore può tutto; è il valore più grande. Gli antivalori generano conflitti e danno fastidio. Dobbiamo uscire da noi stessi: Uscire verso gli altri.”

Il Dott. Pablo Álvarez Domínguez, dottore in Pedagogia, professore nella Facoltà di Scienze dell’Educazione di Siviglia, pronunciò un’interessante ed originale conferenza sul tema: “Riscoprire una nuova pedagogia dell’innovazione e della creatività”. Fu presentato dalla dott.ssa in Filosofia Isabel Orellana Vilches, membro della Fondazione Fernando Rielo e della Scuola Idente, con sede a Siviglia.

Invitò tutti ad uscire dalla propria”zona di confort”. Se si fa si arriva alla zona del panico, da quella alla zona di apprendistato, dalla quale si accede alla zona magica (mondo sconosciuto), zona di sviluppo vicino.

La Dott.ssa María Victoria Rullán Miquel, direttrice dell’Aula di Musica della Fondazione Fernando Rielo, e membro della Scuola Idente nella sede di Palma di Maiorca, tenne la conferenza “La musica come strumento per la pace” Fu presentata da Rocío Carballar Castilla, professoressa di educazione dell’infanzia.

Il giorno 5 la Giornata culminò con la proiezione del documentario”Love” (“Bambine di giorno, prostitute di notte”) diretto dal regista premiato con due Goyas, Raúl de la Peña. Fu presentato dal suo produttore D. Alberto López Herrero, introdotto dall’avvocato sivigliano Ernesto Holgado.

Le Giornate del Progetto “Educare partendo dalla pace e per la pace” nel secondo giorno, ebbero come relatrice iniziale, Dª Isabel Cuenca Anaya, biologa, Segretaria Generale di Giustizia che parlò su “La pace, un atteggiamento personale e collettivo”. Fu presentata dall’avvocato e procuratore Pedro López de Lemus; e fece da coordinatrice la dott.ssa Isabel Orellana Vilches. Isabel Cuenca definì la pace come un atteggiamento personale. Nessuno dà ciò che non ha, disse..

La tavola rotonda, moderata dal giornalista Pablo F. Enríquez Amador, vide tra i suoi componenti, il dott. Alfonso Cabello García, Dª. Pilar Illescas Alonso e la dott.ssa. Juana Sánchez-Gey Venegas, professoressa dell’Università Autonoma di Madrid, direttrice dell’ Aula di Pensiero della Fondazione Fernando Rielo. Il tema trattato fu “La sfida della verità. Una sfida esistenziale”.

La chiusura di queste XVII Giornate fu affidata alla Dott.ssa Juana Sánchez-Gey Venegas, che pronunciò la conferenza “Costruire la pace nell’incontro con l’altro”. Essa diede luogo ad un interessante dibattito. Fu presentata dalla Dott.ssa in Filosofia, María Lidia Rico Jiménez.

La dott.ssa Sánchez-Gey disse che tutti i valori si intrecciano tra di loro. Vivere il rispetto è come un asse per la convivenza. I valori sono fondamentalmente vivenza; virtù = valori vissuti. Ci sono cose che non hanno prezzo ma valore, come la persona che è valore e fine in se stessa. Parlò dell’etica della persona, che significa etica della dignità.

Si definì la verità come via, ciò che diciamo della realtà così com’è, giacché ci dev’essere una concordanza. La verità come attributo della persona, come un gigante a tre teste,e, come disse la dott.ssa Sánchez-Gey, la prima sottolinea che la verità è prima di noi stessi.

Celebrato nell ‘Università Lateranense il seminario su salute, migrazione e pace, promosso dal Global Forum, Rielo Institute, Arel e Università Cattolica

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La prima giornata del seminario internazionale “Guarire i migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace”, che si svolge alla Pontificia Università Lateranense i 4 e 5 marzo è iniziata con l’intervento di Mons. Guerino di Tora, presidente della Commissione Migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana, il quale ha ricordato che la società di oggi non può essere compresa senza il fenomeno della mobilità umana.

È stato seguito da Enrico Letta, già Primo Ministro italiano e Dean della Paris School of International Affairs (PSIA), in qualità di Segretario Generale dell’Agenzia AREL, che ha attribuito la crisi migratoria in Europa ai gravi squilibri tra gli strumenti nazionali e multilaterali tra gli Stati membri dell’UE e alla volontà di preservare le prerogative di alcuni paesi rifiutando un’autorità centrale in grado di gestire congiuntamente il fenomeno.

Letta ha anche sottolineato la distanza tra la percezione sociale della migrazione e la realtà, un aspetto affrontato già da Maurizio Marceca, Presidente della Società italiana di Medicina delle Migrazioni, che ha toccato il tema dell’allarmismo con fatti ascientifico, generato talvolta dai media quando costruiscono narrazioni distorte sulla salute dei migranti.

Dal canto suo, il rettore del Laterano, Vincenzo Buonomo, scommette che la mobilità umana è davvero governata e non affrontata in termini di emergenza, o dalle frontiere. In questo senso, Ranieri Guerra, Assistent General Director della Organizazzione Mondiale della Salute, ha espresso che nell’attuale disputa su migrazione e salute, il diritto alla salute non è discutibile. Ha aggiunto che la società civile deve essere il partner fondamentale dei migranti perché la questione non può essere gestita dai soli politici. Salvatore Geraci della Caritas Roma e Maurizio Marceca hanno fatto riferimento anche al lavoro attivo delle associazioni mediche italiane nell’influenzare le leggi sull’immigrazione.

Il presidente dell’Istituto di vita consacrata missionari identes, p. Jesús Fernández, ha ricordato le parole del loro Fondadore, Fernando Rielo, iniziatore insieme alla Caritas del primo poliambulatorio per i migranti alla stazione Termini (Roma) en 1983, che “la migrazione è una questione di giustizia sociale perché la persona che si trova in questa condizione disperata aspira, più che a essere aiutata compassionevolmente, a che le venga riconosciuto che il mondo le appartiene, al di là di ogni frontera”. E in questo la familia compie un ruolo fondamentale. Su questo si è anche espresso don Andrea Manto, direttore del Centro di Pastorale Familiare della CEI, difendendo la famiglia come incrocio naturale della migrazione.

Luigi Janiri, co-presidente del Global Forum, docente di Psichiatria e direttore del centro di Ricerca “Health human care and social intercultural assessments” (HERA) all’Università Cattolica, ha parlato del fatto che per la prima generazione di migranti l’integrazione è un fattore di resilienza e che la seconda generazione è più a rischio per quanto riguarda la loro salute mentale. Richard Mollica, Direttore del Programma Harvard in Refugee Trauma (HPRT) del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School, ha presentato dati sull’alta incidenza dello stress post-traumatico nei rifugiati.

Musa Awad Hussein, presidente della Asociazzione dei Medici Arabi in Italia, ha detto che avremmo bisogno dei medici stranieri, sia per la carenza di medici italiani, ma anche per confontrarci con dimensione culturale che modificano la fisiología del corpo, ad essempio le mutilazioni genitali femminili, che costringono donne migranti al parto cesareo obligatorio perche i medici italiani non hanno la conoscenza medica culturale necessaria per trattarle un modo naturale.

Il Segretario Generale del Global PerForMHealth, Emanuele Caroppo, ha sottolineato lo sforzo del Forum per favorire la diffusione di informazioni corrette e basate su dati certi per evitare la disinformazione e di strumentalizzazione del tema dei migranti favorendo la loro esclusione e non sfruttando tutto il potenziale anche lavorativo dei migranti. Caroppo ha smentito che i migranti rubano il lavoro degli italiani.

I migranti nel mondo rappresentano già il 3% della popolazione mondiale, secondo il Rapporto Osservasalute 2016, dell’Università Cattolica. Il loro diritto alla salute, i sistemi sanitari che esso richiede e i determinanti sociali sono alcuni dei temi che saranno discussi al Seminario “Guarire i migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace, che si terrà il 4 e 5 marzo presso la Pontificia Università Lateranense. Saranno smantellati anche miti come quello del migrante invasore o del migrante “untore”. Secondo il rapporto WHO-Europa 2018, i migranti internazionali rappresentano solo il 10% della popolazione europea rispetto alla percezione sociale che sono 3 o 4 volte di più, il rischio di trasmissione di malattie contagiose è molto basso e molti migranti sieropositivi hanno contratto la malattia dopo il loro arrivo in Europa.

Si tratta del primo seminario internazionale sull’argomento organizzato dal Global Forum on Migration and Health, nato nel 2018 per iniziativa del centro di Ricerca HERA dell’Università Cattolica, dall’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale e dall’Agenzia di Ricerche e Legislazione (AREL). L’obiettivo ultimo è individuare scenari di intervento per garantire il diritto alla salute del migrante e la sua influenza sulla pace nel mondo.

Nuova edizione a Roma dell’Executive Master in Salute Globale e Migrazioni

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Lunedì 4 febbraio è iniziata la settima edizione dell’Executive Master in Salute Globale e Migrazioni, nell’ambito dell’ampio campo della Salute per la Migrazione, l’Emarginazione e la Povertà che la Fondazione Idente per gli Studi e la Ricerca offre insieme a Caritas Roma dal 1999. Dopo alcuni anni di pausa, nel gennaio 2018 questo master è stato ripreso, e l’anno scorso, oltre a quello attuale, è stato accolto molto bene in tutta Italia, poiché le aspettative numeriche sono state superate. Di seguito si trascrivono le parole che Luján González ha rivolto ai 56 partecipanti di questa edizione all’inizio della stessa.

Per la Fondazione Idente di Studi e di Ricerca è una vera gioia iniziare oggi questa settima edizione del master in medicina delle emarginazioni, migrazioni e delle povertà, che offriamo insieme a Caritas Roma e al Rielo Institute for Integral Development (New York), con il patrocinio scientifico della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

Come viene detto sul sito, e senza alcuna presunzione, si tratta del primo Master realizzato in Italia sul tema degli aspetti medici e sociosanitari dell’assistenza agli immigrati e a coloro que soffrono di traumi sociali.

Sottolineando la prospettiva in cui si colloca la presente proposta, che è il paradigma della Salute Globale e dei determinati sociali di salute, saranno analizzate le diseguaglianze che attraversano le nostre società e proposti strumenti operativi di contrasto. Quest’anno, cosí come nell’edizione precedente, si focalizzerà in particolare sulle tematiche relative all’assistenza ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

Non è un caso che azioni formative così profondamente umane e urgenti come questa nascono dal seno della Chiesa e in un pontificato segnato da una fortissima sensibilità verso le migrazioni e la mobilità umana in generale a causa dei tanti conflitti internazionali. Infatti, il germe di questo master risale ai primi anni ’80 a Roma, quando Fernando Rielo, fondatore dei missionari Idente e della Fondazione Idente di Studi e di Ricerca, è stato introdotto nel caso di una famiglia di emigranti caldei (dalla Turquia) a Ostia e ha sperimentato tutte le difficoltà di accesso a un’assistenza sanitaria minima rispetto a un sistema sanitario non preparato. Questo caso scatenerà il progetto del primo poliambulatorio sanitario gratuito in Italia rivolti agli emarginati e ai migranti, nella stazione Termini di Roma, sviluppato in collaborazione con la Caritas, e che porterà, anni dopo, a questo master.

Questa preoccupazione per il diritto alla salute dei più poveri ed esclusi è ciò che ispira anche il Rielo Institut for Integral Development a promuovere reti nazionali e internazionali per affrontare la questione. È il caso del Global Permanent Forum Permanente su migrazione e salute, creato nel 2018, che il 4 e 5 marzo organizzerà presso la Pontificia Università Lateranense un seminario sul tema Guarigione dei migranti per guarire il mondo: scenari futuri per la costruzione della pace.

Credo che in questo master rivolto a una popolazione così sensibile e vulnerabile, siano molto importante i tre ultimi obiettivi (quelli che riguardano alla antropologia medica, ai rapporti interpersonali e alle competenze culturali) e sono siccura que l’approccio da una antropologia integrale come quella che offre l’umanesimo cristiano vi fornirà di strumenti teoriche e metodologiche e di una visione con cui sarete in grado di affrontare le vostre rispettive responsabilità con il livello tecnico e umano adeguato. Con queste équipe così dotate, sarà possibile non solo fare del diritto universale alla salute una realtà, ma anche contribuire in qualche modo e progressivamente alla ristrutturazione dei sistemi sanitari basati sulla dignità di ogni essere umano senza distinzione di frontiere o di condizioni.

Vi auguro, a nome del presidente della Fondazione Idente, padre Jesus Fernández, un anno accademico molto proficuo e vi ringraziamo per la fiducia che ci ha riposto. L’intera squadra, come si sta già vedendo, faremo del nostro meglio per soddisfare le vostre aspettative.

L’interdisciplinarità e una metafisica «con volto»: Punti nodali del 7° Congresso Mondiale di Metafisica

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Il bisogno di potenziare un pensiero metafisico interdisciplinare e una metafisica «con volto», vitale, in grado di rispondere ai problemi della persona umana, senza dogmatismi né radicalismi, è stato una delle conclusioni espresse dal Presidente del VII° Congresso Mondiale di Metafisica, P. Jesús Fernández Hernández, alla sessione di chiusura il 27 ottobre 2018. L’evento radunò all’Università Pontificia di Salamanca nella Spagna 200 partecipanti provenienti da 30 nazioni dal 24 al 27 ottobre.

Nel discorso inaugurale Jesús Conill, Cattedratico dell’Università di Valencia, ha sottolineato il ritorno da parte della filosofia alla questione della natura umana e la necessità di un concetto arricchito e aggiornato di persona che superi, sia le visioni tradizionali, sia quelle scientiste. Il tema è stato ripreso nella Tavola Rotonda su «Metafisica e persona», dove Agustín Domingo Muratalla, professore dell’Università di Valencia, ha commentato l’importanza della nozione di persona per una teoria adeguata della giustizia e come base della bioetica e delle etiche applicate in genere. Juana Sánchez-Gey dell’Università Autonoma di Madrid ha presentato la visione di Fernando Rielo sulla persona come «qualcuno con coscienza di Qualcuno» che lo definisce e che gli dota di uno spirito capace di unione e d’impegnarsi con i valori più alti.

Nella Tavola Rotonda su «Metafisica, scienza e terapia» César Nombela, Cattedratico di Microbiologia dell’Università Complutense di Madrid e Rettore onorario dell’Autonoma, ha indicato la ricerca della verità come imperativo etico per lo scienziato e il modo in cui lo apre per forza al mistero. Julio Martínez, Rettore dell’Università Pontificia di Comillas a Madrid, ha sottolineato il percorso attraverso e al di là delle discipline mediante una relazione orizzontale scienze-società e una profondità-verticalità filosofica e teologica delle scienze aperte alla realtà ultima. Alla stessa maniera, Mauro Mantovani, Rettore dell’Università Pontificia Salesiana a Roma, ha affermato che la multidisciplinarità è la forma debole di collaborazione fra le scienze e che la transdisciplinarità è un compito educativo per comprendere che la metafisica non è un’alternativa all’antropologia (Fides et ratio 83).

Sul rapporto fra metafisica e cultura, Ángel Galindo, già Rettore dell’Università Pontificia di Salamanca, ha lamentato l’attuale separazione fra etica ed estetica e ha affermato che l’arte e l’etica non sono neutrali perché trasmettono una forma del senso dell’esistenza. Ricardo Piñero dell’Università di Navarra ha esposto i valori metafisici del Cristo di Velázquez e di Don Chisciotte, secondo la lettura di Unamuno e di Rielo. Queste creazioni, più che opere d’arte, permettono un vero incontro con l’umanità stessa di Cristo, facendo sentire la sua presenza e la sua potente realtà.

Nel discorso di chiusura, José María López Sevillano, Presidente della Scuola Idente, ha propugnato una metafisica «con volto» e impegnativa, il cui modello assoluto, proposto da Fernando Rielo, è la concezione genetica del principio di relazione, cioè la Santissima Trinità rivelata in Cristo, nel quale si manifesta ogni Verità, Metodologia e Vita. A partire da questo si può arrivare ad una visione ben formata della realtà e dialogante con ogni cultura, mentalità, scienza, arte o religione. Per Rielo, Cristo è il metafisico per eccellenza.

Inoltre, diversi relatori da Francia, Germania, Argentina e gli Stati Unti hanno presentato altri temi, come la relazione fra metafisica e teologia e quella fra metafisica ed educazione e il senso del dolore umano. Numerosi lavori in forma di comunicazioni sono stati esposti nelle sessioni parallele sulle sette grandi aree tematiche incluse nel programma dell’incontro.

Il Presidente del convegno, P. Jesús Fernández Hernández, ha annunciato che l’VIII° Congresso Mondiale di Metafisica avrà luogo nel 2021 all’Università Pontificia di Salamanca, sostenuto dalla Cattedra Fernando Rielo della stessa università.

Partecipanti di trenta Paesi nel VII Congresso Mondiale di Metafísica a Salamanca dal 24 al 27 ottobre 2018

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A pochi giorni dall’inaugurazione del VII Congresso Mondiale di Metafísica, che avrà luogo dal 24 al 27 ottobre nella Pontificia Università di Salamanca (Spagna), hanno già confermato la loro presenza circa 200 partecipanti provenienti da vari Paesi d’Europa, Sud America, Nord America, Africa ed Asia. L’evento è organizzato dalla Cattedra Fernando Rielo di detta università, dalla Fondazione Idente di Studi e Ricerca, dalla Fundación Idente de Estudios e Investigación e dalla Fondazione Fernando Rielo.

In questa edizione, il congresso si centrerà sul ruolo che ha la metafisica nel dare fondamento ed integrazione a tutte le scienze applicate alla vita (scienze fisiche, biologiche e sociali), sulla riflessione intorno alla medicina, al diritto, all’economia, alle arti; sulla pacifica convivenza tra i popoli e le tradizioni religiose, e sulla ricerca di un modello interpretativo della persona umana, con le sue implicazioni scientifiche, sociali e giuridiche. Per questo il congresso si struttura in sette ambiti: scienza, cultura, persona, teologia, religioni, educazione e terapia.

La conferenza inaugurale sarà tenuta da Jesús Conill Sancho, Professore di Filosofía Morale dell’Università di Valenza, e quella di chiusura sarà data da José María López Sevillano, Presidente della Scuola Idente. Le relazioni, sono strutturate in cinque tavole rotonde in cui si segnalano, tra gli altri, gli interventi degli spagnoli César Nombela Cano, Professore di Microbiologia e rettore onorario della UIMP; Julio Martínez, Rettore della Pontificia Università Comillas; Graciano González, Professore di Etica dell’ Università Complutense; Ricardo Piñero, Professore di Estetica del’Università di Navarra e Agustín Domingo Moratalla, Professore di Filosofía dell’Università di Valenza. Dei relatori degli altri Paesi, segnaliamo Marie Jeanne Coutagne, dell’Università Cattolica di Lione (Francia); Mauro Mantovani, Rettore della Pontificia Università Salesiana (Italia); Peter Schallenberg della Facoltà di Teología di Paderborn (Germania) ed Elena Lugo, della Commissione di Bioetica P. José Kentenich (Argentina).

Inoltre, si realizzeranno dieci sessioni simultanee di comunicazioni, nelle quali si presenteranno circa duecento lavori realizzati da accademici di tutto il mondo.

Venerdì 26 ottobre, alle 20h00, avrà luogo il concerto Sei secoli di musica sacra, a cura di Koiné Ensemble, accompagnato all’organo da Brais García Maceiras, diretti dal maestro Ignacio Yepes, nella Cappella Reale di San Jerónimo dell’Università di Salamanca. Edificio storico delle Scuole Maggiori (Via Libreros, 19), come atto culturale del Congresso, che si unirà agli atti commemorati dell’ VIII Centenario dell’ Università di Salamanca.

Per maggiori informazioni: www.romemetaphysics.org

Giornate di studio e di preghiera a Barcellona

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Durante lo scorso anno, nella Delegazione di Barcellona hanno avuto luogo incontri mensili detti Giornate di studio e preghiera. Queste Giornate ebbero inizio tre anni fa per il desiderio di un gruppo di studenti universitari di approfondire insieme sia lo studio che l’orazione.

Mossi dalle parole di Papa Francesco: “Il vostro impegno intellettuale, nell’insegnamento e nella ricerca, nello studio e nella più ampia formazione, sarà tanto più fecondo ed efficace quanto più sarà animato dall’amore a Cristo ed alla Chiesa, e quanto più solida e armoniosa sarà la relazione tra studio ed orazione. Questa non è una cosa antiquata, ma è il centro[1]. Fu proprio mossi dal nostro carisma di Missionari identes,che promuove lo studio come modo particolare di orazione, che iniziammo queste Giornate che hanno permesso la partecipazione di studenti a congressi, la redazione di articoli nel campo della psico-etica, e l’organizzazione di eventi accademici.

Lo studio metodico, sistematico, duro e sereno in stato di orazione, con l’assistenza di Dio diventa visione ed autentica creatività. In questo stato siamo capaci di penetrare la Verità e d i offrire soluzioni a tante difficoltà ed a tanti problemi della nostra società. In base a questo fondamento, nel passato corso terminammo il primo ciclo delle Giornate intorno al tema generale:“ Ferita, trasfigurazione e grazia”. Indagammo ed approfondimmo le conseguenze delle ferite affettive (sfiducia, vergogna e colpa) nello sviluppo integrale, ed analizzammo il potere restauratore della vita spirituale.

Durante una delle Giornate, venne a trovarci Eleanna Guglielmi, presidente del Parlamento Universale della Gioventù, la quale parlò nell’Università Abat Oliba CEU del prossimo incontro del PUJ (Parlamento Universale della Gioventù), a Salamanca, nel mese di luglio 2019.

Le Giornate furono chiuse il 1° luglio con la visita della Superiora di Castiglia, Lourdes Grosso, che ci incoraggiò ad andare avanti con questo progetto.

  1. [1]Discorso del Santo Padre Francesco alla comunità della Pontificia Università Gregoriana ed ai membri degli associati Pontificio Istituto Biblico e Pontificio Istituto Orientale, il 10 aprile 2014.

Corso “Mistica e pace” nella UIMP di Valenza (Spagna) dal 19 al 21 settembre

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Dal 19 al 21 settembre 2018 avrà luogo nell’Università Internazionale Menéndez Pelayo, sede di Valenza (Spagna), il corso “ Mistica e pace”, patrocinato dalla Fondazione Fernando Rielo e dalla Fondazione Idente di Studi e Ricerca.

Tra i docenti ci sono: il professor Augustin Domingo Moratella, Direttore della UIMP di Valenza; la professoressa Juana Sánchez-Gey, della Facoltà di Filosofia dell’Università Autonoma di Madrid e direttrice del corso; il professor José Luis Guinot Rodríguez, primario di oncologia radioterapica della Fondazione Istituto Valenziano di Oncologia; il professor Vicente Botella Cubells, decano e presidente della Facoltà di Teologia San Vincenzo Ferreri di Valenza e José Maria López Sevillano, presidente della Scuola Idente. Per il mondo artistico ci sarà il pittore Antonio Camaró.

La mistica non è un’astrazione ma deve essere incarnata nella vita umana, ed in tutte le dimensioni in cui questa si realizza come tale: dalla sua stessa costituzione, dalla sua dimensione trascendente, dalla sua dimensione relazionale, dal suo impegno vitale che comprende una salute integrale, una necessità di formazione, un impegno sociale, un impegno ecologico ed uno sviluppo creativo e scientifico, ecc. In tutte queste dimensioni della persona umana ci sono molti ambiti da sviluppare che richiedono che si abbiano molto chiari i fondamenti su cui ci basiamo, e che ci sia un esame serio delle grandi domande che l’essere umano si pone.

Tutto ciò, unito alla convinzione di Fernando Rielo sul valore di una cultura trascendente per ottenere il frutto della pace: “Ho la convinzione che solo il cammino della cultura può condurre, nutrito da una rinnovata elevazione morale, ad una pace creatrice; frutto di questa, una rivelazione più chiara circa il nostro meraviglioso destino. Noi esseri umani stiamo temporaneamente nello spazio, ma non siamo cittadini dello spazio: la nostra origine è celeste” (Discorso di Fernando Rioelo nell’atto di consegna del V Premio Mondiale di Poesia Mistica, nel 1985, nella sede dell’UNESCO a Parigi).

L’incontro si rivolge a professori, dottorandi, studenti di master, alunni universitari delle diverse discipline che si trattano e, in generale, a persone interessate delle aree umanistiche, filosofiche, spirituali, pedagogiche, psichiatriche, scientifiche ed artistiche.

I corsi della UIMP di Valenza danno diritto a crediti in varie Università della Comunità Valenziana. Controllare nell’Università di origine il numero di crediti offerti.

Ogni ulteriore informazione si trova nel sito web della Fondazione Fernando Rielo (www.rielo.com), o contattando direttamente la segretaria del Corso, la dott.ssa Ascensión Escamilla, 669174868

Nel link successivo c’è il programma completo del Corso.

Mística y paz. UIMP Valencia 2018

I valori della pace nella risoluzione dei conflitti: Seminari all’Università di Siviglia (Spagna)

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Il 6 e 7 marzo 2018 si terrà presso l’Università di Siviglia la XVI Conferenza “I valori della pace nella risoluzione dei conflitti”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Fernando Rielo, in un fruttuoso rapporto di cooperazione accademica.

La conferenza è rivolta agli studenti universitari e al pubblico generale interessato all’argomento. Il seminario si terrà nella Sala delle Assemblee della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università, coordinata dalla Prof. Manuela Barcia Moreno. Il Dipartimento di didattica educativa e organizzazione della Facoltà di Scienze della formazione è responsabile dell’esecuzione, con la collaborazione del Vice-Rettore dell’Università di Siviglia, del Servizio di assistenza religiosa dell’Università (SARUS) e della Fondazione Fernando Rielo.

Gli obiettivi proposti dall’evento sono:

  • Basare lo sviluppo personale dall’etica e dai diritti umani in un’antropologia il cui centro è la persona e la sua dignità.
  • Costruisci la riflessione e l’esperienza dei valori di base.
  • Aiutare ad applicare questi valori nella pratica alla risoluzione dei conflitti nelle aree di coesistenza personale e sociale.

Successivamente pubblichiamo la brochure informativa con l’interessante programma previsto per questa edizione.

 

Inaugurato a Roma il master ‘Salute Globale e Migrazioni’ della Fondazione Idente di Studi e Ricerca, della Caritas di Roma e del RIID

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Con un gran numero di iscritti, lo scorso 30 gennaio si è inaugurato, ufficialmente, il master in Salute Globale e Migrazioni, che si è svolto nel teatro della Casa Familia Villa Glori, a Roma. In realtà sarebbe la sesta edizione del Master in Medicina dell’emarginazione, Migrazione e Povertà, organizzato dalla Fondazione Idente di Studi e Ricerca, insieme alla Caritas di Roma, a partire dagli anni novanta. Il programma, pioneristico in Italia, è diretto soprattutto a medici e infermieri/e, ed ha superato ogni aspettativa perché si è giunti a quasi sessanta partecipanti provenienti da quattordici province italiane. La positiva accoglienza che ha avuto questa edizione, dopo che per alcuni anni non si era realizzato il master, dice la necessità di formazione in questo campo, cosa che già si sapeva perché negli ultimi anni molte persone chiedevano informazioni al riguardo.

All’inaugurazione intervenne il Direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci, il quale sottolineò che “conoscere, studiare e condividere la propria esperienza ed aiutare a far comprendere i problemi, è la pedagogia della carità. Uno stile pastorale che è la base dell’agire della Caritas e da cui è nata l’esperienza di questo master”. A continuazione intervenne Enrico Bayo, da parte della Fondazione Idente di Studi e Ricerca, che diede il benvenuto a tutti i partecipanti. Chiuse questa serie di saluti iniziali, Lujan Gonzalez, sia da parte della Fondazione Idente che dell’Istituto Rielo per lo Sviluppo Integrale, affermando l’importanza di questa iniziativa formativa per occuparsi di tante popolazioni migranti e di rifugiati a cui non è garantito un servizio sanitario, e ricordando Fernando Rielo, promotore di questi enti e di questa linea di formazione, ricerca e cure sanitarie, che iniziò con la creazione del Poliambulatorio di Roma, in collaborazione con la Caritas, nel 1983.

Intervennero a questo atto inaugurale anche rappresentanti del Dicastero Pontificio per lo Sviluppo Umano Integrale e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. A ciò fece seguito la sessione su “Salute globale, determinanti sociali e disuguaglianza: significato ed esperienza”, in cui intervennero vari medici dell’Istituto di Salute Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ci fu poi la presentazione su “Politica di immigrazione in Italia: attualità e prospettive” fatta da Oliviero Forti della Caritas Italiana.

Tutta la giornata e la settimana di presenza viene coordinata da Salvatore Geraci, responsabile dell’area sanitaria della Caritas di Roma, in un ambiente molto gradevole e familiare in cui si percepiscono la sensibilità e la recettività dei partecipanti ad acquisire una visione e degli strumenti tecnici per assumersi delle responsabilità e realizzare progetti, nell’esteso ambito della sanità diretta alla popolazione più vulnerabile.

Orario di lezione:

1° settimana: Roma, 29 gennaio – 2 febbraio 2018
“La salute degli immigrati: tutele e aree critiche”
2° settimana: Roma, 19 – 23 marzo 2018
“I principi della Salute Globale, determinanti sociali e disuguaglianze”
Focus: la salute dei rom, sinti e caminanti
3° settimana: Bologna, 2 – 6 luglio 2018
“Politica, Antropologia e Scienze Umane per la salute”
Focus: etica e solidarietà
4° settimana: Roma, 24-28 settembre 2018
“La salute dei richiedenti asilo e rifugiati: tutele e aree critiche”
 Focus: le ferite invisibili